mar lug 01 19:25
Resto della mia idea: e cioè che la sorte di Donadoni fosse segnata molto prima della sua partecipazione all'Europeo e che qualsiasi allenatore messo nelle sue condizioni, con Lippi dietro la porta e la Federcalcio piena di rimpianti e pronta a tutto pur di riprendersi l'allenatore che aveva vinto il mondiale, non avrebbe fatto molto meglio.
Resto anche dell'idea che a Donadoni, umanamente, si poteva e doveva riservare un trattamento diverso.
Indirettamente lo ha confermato lo stesso Lippi lasciandosi scappare durante la lunga conferenza stampa di investitura a nuovo CT azzurro, che il contatto con la Federcalcio era nato prima dell'Europeo: "Ora c'è questo Europeo - ha raccontato Lippi spiegando quello che si erano detti lui e Abete qualche tempo fa - se le cose non dovessero andare come tutti speriamo sono pronto anche subito. E rifiuto qualsiasi offerta mi possa arrivare".
Ora, non dico che in Federcalcio gufassero: ma sicuramente la sconfitta di Donadoni ha accelerato una soluzione chirurgica che in molti si sarebbero augurati anche prima dell'Europeo.
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Il legame tra Lippi e la nazionale dunque era tutt'altro che sciolto: e ritrova entrambi i protagonisti di questa relazione parzialmente pentiti delle proprie decisioni pregresse. Il tecnico è pentito di essersene andato, pur se da vincente; il palazzo probabilmente ha riflettuto su come aveva in qualche modo abbandonato l'allenatore e la squadra in un clima da caccia alle streghe che aveva caratterizzato tutto il mondiale italiano, dopo calciopoli. Chi ha buona memoria ricorderà che prima del girone eliminatorio intorno alla Nazionale non si respirava una buona aria, e credo che Lippi a più riprese abbia sentito su di sé responsabilità non solo proprie e non solo sportive. Indirettamente il tecnico lo ha ricordato, malvolentieri, sottolineando che la vittoria era figlia di una situazione strana e difficile che aveva danneggiato lui e la sua famiglia. Però, è un dato di fatto, Lippi dalla nazionale se ne era andato prima del Mondiale, limitandosi a confermare la propria decisione a mondiale vinto.
Donadoni è stato, di fatto, esonerato mentre stava ancora lavorando. E il fatto che in qualche modo la conferenza stampa di oggi abbia confermato le modalità di questo contatto precedente all'Europeo, non fa che confermare questa mancanza di tatto da parte della Federcalcio.
L'Inter che rinnova il contratto a Mancini dopo la sfuriata post-Liverpool ma nel frattempo tratta con Mourinho deve aver fatto scuola anche in Federazione.
E forse come Mancini, pur vincendo, Donadoni sarebbe stato comunque ‘convinto' a lasciare.
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Ma ora si ricomincia: da capire anche con quali obiettivi.
Non sono così sicuro che a Lippi sia stato chiesto di vincere ancora: non devono essere così pazzi in Federcalcio, ricorderanno come si era vinto in Germania. Credo piuttosto che a Lippi sia stato chiesto di riprendere quel discorso di ristrutturazione e adeguamento frettolosamente interrotto e delegato a Donadoni dopo il Mondiale. Sarei già contento che Lippi contribuisse a svecchiare i quadri, incentivare i rapporti tra i club e la nazionale e magari farci giocare un po' meglio. Onestamente sono stanco che la nazionale azzurra sia sempre abbinata a questa immagine catenacciara e contropiedista che non dico non sia coerente, ma mi ha semplicemente stancato.
Piacerebbe anche a me sbattere in faccia agli altri colleghi europei una nazionale divertente, giovane, simpatica. E che gioca bene, costi quello che costi, prendendosi i suoi rischi.
La grande scommessa adesso per Lippi è quella di riuscire a far giocare bene la nostra squadra.
Minestra riscaldata? Mah, diciamo che è la stessa minestra di un paio di anni fa, che ci era piaciuta tanto, e che proveremo a ricordare come si cucina. Magari cambiando qualche ingrediente. Intanto mi è piaciuto Lippi quando ha detto che non chiamerà chi ha deciso di uscire: "Se vogliono mi chiamano loro" - ha detto riferendosi a Nesta e Totti. Giusto allontanarsi dalla nazionale quando si hanno altre sacrosante esigenze di carattere fisico o familiare; altrettanto giusto che la nazionale non venga considerata un bus in partenza e che Lippi non si limiti ad aprire la porta, per far smontare chi scende alla prossima o far salire chi ha voglia di farsi un giretto.
Un'altra cosa che Lippi ha detto, e che mi è piaciuta, è che ‘la Nazionale è un sogno': il nostro di sicuro. E non è chiedere troppo che lo sia anche dei giocatori che ci rappresentano: nessuno escluso.
In attesa delle convocazioni e di capire come si smuoveranno gli equilibri di fronte alla presenza massiccia del tecnico questa conferenza stampa ci offre un Lippi effettivamente motivato e in gran forma. I giornalisti li ha ‘allenati' tutti. E di titoli ne ha offerti parecchi.
E anche se resto della mia idea, e cioè che c'è modo e modo per lasciare, e che Federcalcio ha scelto ha scelto quello peggiore per salutare Donadoni proprio come Lippi, due anni fa, aveva chiuso il proprio rapporto con la nazionale in modo forse anche troppo indispettito, mi scopro oggi curioso di assaggiare questa nuova pietanza.
D'altronde fa già così caldo... niente minestra: tanto meno riscaldata.
Io credo che Lippi, tra i tecnici attualmente liberi da contratti, rappresenti la scelta migliore. E' ovvio che sarebbe bello vedere alla guida della nazionale tecnici come Spalletti o Prandelli, ma con alle spalle una federazione infida come la nostra credo che non riuscirebbero a lavorare tranquilli. Persino Zeman (che comunque non vorrei mai alla nazionale), impaurito e ossessionato, si ridurrebbe al palla lunga e pedalare. Per un CT è importante avere carisma e appeal verso i propri giocatori
Nel calcio ci sono delle giornaliste belle e brave,come la Vanali,la Rolandi,la Ferrari.
Per principio non si doveva ri-chiamare il CT Lippi perche quest'ultimo abbandono' la nave 2 anni fa nonostante le insistenze di farlo restare,ora torna perche gli fa comodo,la piazza lo acclama e lui si sente il salvatore della patria facendo capire che lui puo' rimettere le cose a posto perche' si sente bravo e rimarcare che Donadoni era incompetente.C'era un tacito accordo da 2 anni a questa parte ed il nome di Lippi aleggiava da mesi e mesi e Donadoni non e' stato esonerato ieri ma dal momento in cui e' stato ingaggiato nel luglio di 2 anni fa.
Vito, come al solito ti stavo leggendo volentieri, poi hai finito avvelenato e vomitoso e mi sei piaciuto meno
Lippi non è e non può essere meno ipocrita di altri allenatori quando dice che sperava in un successo del suo predecessore. Se nessun allenatore fallisse, rimarrebbero in 5 a lavorare. Anzi, credo che Lippi abbia potuto permettersi di tifare Italia agli europei, perché sapeva che in ogni caso Donadoni sarebbe stato preso a pedate. E' vero, Lippi come Nesta e Totti rinunciò alla nazionale, ma ci sono due differenze sostanziali: prima: gli allenatori passano, i giocatori no (sino alla fine della carriera), seconda: lui comanda, Totti e Nesta no
Non ero daccordo sul ritorno di Lippi,ma non per Lippi come persona o CT ma per il fatto che lui se ne ando' 2 anni fa e non volle restare nonostante le insistenze,ma ormai hanno preso questa decisone e mi tengo Lippi anche io facendomene una ragione e sperando che torni a farci essere competitivi,cosi' mi ricredero' su questa decisone che ripeto e' ingiusta sia per Donadoni sia per chi ha detto no alla nazionale come Totti e Nesta.Il gioco sara' pressapoco questo,non illudiamoci e poi i giocatori saranno quelli visti agli europei,tranne magari Panucci che non ha mai avuto un rapporto idilliaco con il viareggino,Di Natale mai tenuto in considerazione da Lippi per il resto i giocatori saranno quelli.Con Lippi forse giocavamo con piu' punte o con una rotazione maggiore di attaccanti ma il gioco latitava,lanci lunghi e pedalare sempre la solita zuppa sara'.Mi auguro che prenda in considerazione l'idea di rinnovare un po la squadra con innesti giovani e sopratutto di qualita',cioe' puntare su giocatori che sanno giocare al pallone ovvero meno incontristi e piu' trequartisti,questa e' la chiave per migliorare.Non si puo' vedere un centrocampo con la contemporanea presenza di De Rossi,Gattuso e Perrotta che per carita' sono ottimi giocatori ma sono quasi stopper di centrocampo e nessuno dei tre crea gioco offensivo,ci volgiono dei giocatori creativi tipo Giovinco,Rossi o Rosina quelli vanno chiamati e come incontristi ne basta 1 non 3.Spero faccia almeno questo altrimenti saremo da capo a 12 e non miglioreremo mai.
Lippi se era un uomo d'onore e persona matura doveva rifiutare la ri-chiamata e restare sulla sua decisione e dire che con Donadoni ci si era comportati male,invece siccome nel nostro paese la poltrona piace a tutti e sopratutto i soldi se ne e' frecato dell'etica morale e sportiva ed ha detto si senza pensarci 2 volte.
La Vanali, la Ferrari e le altre giornaliste sono più o meno competenti nel loro mero lavoro di giornalista, ma come commentatrici calcistiche, nello specifico, non possono andare oltre la superficie. Non perché sono donne, ma per il fatto di non aver mai calciato un pallone (come quasi tutte le donne). Così come Antonella Clerici a suo tempo, son tutte giornaliste che, per decisione della redazione o per aspirazione propria, vengono "reindirizzate" al calcio. Ma son tanti anche i giornalisti calcistici maschi che sembrano messi lì più per caso (chiamiamolo così
che per competenza. Chi parla di calcio in TV dovrebbe aver prima giocato a pallone, a qualsiasi livello (meglio se agonistico) e non necessariamente da professionista, almeno per capire (e far capire) ogni particolare "nascosto" di questo sport. Tra le donne, infatti, proprio per questo mi piace la Morace
Caro signor Benzi,non posso condividere i Suoi argomenti per Donadoni,che
secondo me ha sbagliato alla grande. Ha attinto per la difesa rd il centrocampo al suo fondo amico di Milano. Chiellini è stato immesso soltanto quando non ne ha potuto fare a meno,e pensare che la Juventus ha avuto la miglior difesa del campionato scorso.
Il misstrattamento di Del Piero è stato vergognoso ma fa onore al capo-
cannoniere della Serie A...fa onore al capitano della Juventus aver accettato la situazione. Quali effetti hanno prodotto Perrotta e Cassano in attacco se non un rallentamento di manovra e perdite di palle importanti? Toni non ha segnato, ma come era impostato il gioco,certamente
non confacente alle sue qualità di ariete in area; Toni non può manovrare,
ma deve agire soltanto in fase definitiva.
Il gioco della nazionale è stato troppo rinunciatorio per concludere qual-
cosa. La miglior difesa è sempre l'attacco vedi Olanda,Russia e Spagna, contro la quale la Germania ha perso perchè ha avuto una tattica
prudenziale e non di attacco come ha sempre distin to la squadra tedesca.
Ma un giocatore come Perrotta è davvero imprescindibile per l'Italia?
Maledettotopastro ma chi l'ha detto che per capire di calcio bisogna averlo praticato,ma dove sta scritto? Finiamola una voltap er tutte con questa storia che bisogna aver giocato per capire di pallone,e' una balla! Anche io non ho mai giocato a pallone,e' allora cosa vuol dire?! eppure nel mio piccolo sono competente,come lo puoi essere tu.Allora i giornalista sportivo lo deve fare solo chi ha giocato a pallone perche ne capisce di piu',ma che stai a di? Il calcio lo si commenta e lo si giudica meglio da fuori che non da dentro il campo perche' si ha la visione completa dello svolgimento delle azioni e del gioco e non c'e' bisogno di aver giocato a pallone per capire.Gli occhi per guardare c'e' l'abbiamo tutti persino le giornaliste sportive donne,che da quanto ho capito non le vedi cosi' competenti.Si tratta di guardare e giudicare non di giocare,ma di guardare e non siamo mica tonti,le cose si giudicano guardando non c'e' bisogno di aver giocato al pallone per capire,basta vedere per capire.Spesso i piu' grandi tecnici non hanno giocato mai a pallone oppure non hanno avuto un grande passato calcistico alle spalle,predi Sacchi ad esempio lui ha giocato solo in categorie dilettantistiche da giovane ed ha affermato di essere stato pure scarsino eppure poi e' diventato uno dei piu' grandi tecnici al monso con le sue innovazioni che hanno reso grande una squadra come il Milan ed un maestro di calcio,come la mettiamo allora? lui ha imparato vedendo il calcio da fuori,osservando il gioco e poi si e' migliorato negli anni.Anzi ti diro' di piu' spesso grandi giocatori del passato non sono poi diventati grandi tecnici,perche praticare e insegnare calcio sono cose molto diverse fra loro ben distinte e separate,perche tu da giocatore ti limiti a fare le cose che ti richiede il tuo ruolo,mentre allenare significa avere spirito di ossrvanza,gestire i giocatori,asseblarli bene in campo,correggere gli errori,provare schemi e basta avere occhio ed aver studiato a coverciano per divntare onesti allenatori anche se in passato si era dei brocchi come calciatori.Finiamola una volta per tutte con questa storia che chi a giocato a pallone e' piu' esperto di chi non ha giocato perche' non e' cosi anzi spesso e' il contrario.Chi ha giocato e' piu' bravo in senso pratico,cioe' ti puo' insegnare il modo di stoppare il pallone,di controllarlo di calciarlo,ma a livello di schemi possiamo essere tutti buoni CT perche gli occhi per guardare li abbiamo e bastano quelli.L'allenatore non deve fare cio' che osserva ma solo insegnarlo e quindi non ha avuto bisogno di un passato da calciatore superstrar.Allora swecondo il tuo ragionamento i giudici di una gara di tuffi devono per forza aver fatto i tuffatori a suo tempo altrimenti sono incompetenti,o in una gara di pattinaggio ci vuole una commissione di tutti ex-pattinatori,che significa! possono anche non aver mai fatto sport in vita loro,l'importante e che abbiano fatto studi su questo sport a livello teorico e nelle sue evoluzioni,con corsi e seminari vedendo varie gare di tuffi e capendo le tecniche nel poi giudicare un tuffo perfetto o meno perfetto.Lo sport lo si impara guardando anche senza averlo mai praticato perche da fuori lo si giudica meglio mentre visto dal didentro e' diverso,dammi retta.
Maledettotopastro se proprio vuoi insistere su questo tema,diciamo che capisce di piu' di calcio chi ha fatto l'allenatore e non il calciatore,perche l'allenatore giudica meglio una partita di calcio a livello prettamente tecnico rispetto ad un giornalista,mentre un ex-calciatore si limita a giudicare il gesto tecnico perche a suo tempo lo faceva anche lui,ma a livello di schemi forse ne sa persino meno di noi che non abbiamo mai praticato sport,credimi! L'ex-calciatore spesso dice boiate incredibili e sarebbe megli che taccia,ma li senti i vari opinionisti ex-calciatori che fanno ridere quando commentano le gare o stanno in studi televisivi,fanno tanto i saccenti ma poi stringi,stringi di schemi non me capiscono una mazza,tant'e' vero che non fanno gli allenatori ma solo gli opinionisti,ed un motivo ci sara'.Per cui come vedi non ee' vero che un ex-calciatore ne sa piu' dei giornalisti o di noi gente comune,forse e' il contrario a volte.Un allenatore attualmente disoccupato ti sa leggere la partita in chiave tecnica perche ha studiato il calcio e ne capisce nonostante non lo abbia mai praticato ad alti livelli perche lui lo vede in chiave teorica e lo deve far praticare agli altri.E come se un regista per essere un grande regista deve aver fatto l'attore,lui deve solo dirigere le scene mica recitare,e' allora dai! Ne capiamo piu' noi degli ex-calciatori perche' non siamo imbecilli ed io posso insegnare calcio ai vari:Bagni,Bergomi,Zenga,Nela,Tardelli,ecc,ecc...m
e li metto nel taschino.
Vito, a questo punto non capisco più se ci sei o ci fai! Altre volte t'ho raccomandato di leggerti bene i commenti a cui vuoi replicare. Quando ho scritto che secondo me chi commenta il calcio dovrebbe averlo giocato, A QUALSIASI LIVELLO, NON IMPORTA SE NON PROFESSIONISTICO, cosa hai inteso? Ho detto per caso che bisogna esser stati campioni a livello planetario? Sacchi avrà giocato almeno il campionato parrocchiale, oppure a 30 anni una mattina s'è alzato e ha detto "Chissà cos'è quella strana palla di cuoio?" Secondo il tuo ragionamento, quindi, se io resto in casa per 5 anni senza uscire per guardare dalla mattina alla sera partite di pallavolo, SENZA MAI AVERLO PRATICATO, dopo sarei pronto per commentarlo in TV? Che dici, secondo te sarebbe meglio o no sapere per esperienza diretta se un bagher mal fatto può creare problema ai tendini oppure no? E per commentare il tennis? bastano sei mesi di videocassette? Come fai a giudicare la difficoltà di un rovescio se non ne hai mai fatto uno in vita tua? Per comparazione? Dalle foto sui giornali? Gianno Clerici e Rino Tommasi, grandi telecronisti, non sono mai stati campioni ma almeno hanno fatto diversi campionati universitari. A pelle sembri simpatico, ma non stravolgere le parole altrui 
Sinceramente prima degli europei la nazinale mostrava un buon gioco e sapeva divertire, almeno a parere mio, vedi anche contro il Portogallo e contro la stessa Spagna anche se abbiamo perso 1-0 (parlo delle amichevoli); è stato all'europeo che abbiamo fatto un pò pena perciò non era tutto da buttare via
Forse stiamo entrambi facendo confusione. Una cosa è il giornalista che introduce la partita, un'altra è il telecronista ed il commentatore tecnico. Secondo me non c'è dubbio che il telecronista debba aver dato prima in vita sua almeno UN CALCIO ad un pallone. Poi è ovvio che la sua preparazione professionale debba evolversi a livello giornalistico e non necessariamente di sportivo praticante. Comunque io son convinto che qualsiasi ex calciatore professionista capisca il calcio meglio del più attento giornalista. Il suo problema potrebbe esser quello di non saperlo raccontare, cioè di non saper vendere quello che ha, mentre il pregio del giornalista è proprio quello di sapersi far ascoltare. Di commentatori ex calciatori che non sanno aggiungere niente di interessante alla telecronaca ne è piena la TV (da Righetti a Giordano a Di Chiara), ma non posso credere che non sappiano leggere una partita meglio di Monica Vanali o Enrico Varriale. La loro vita passata sui campi, fatta di migliaia di allenamenti e partite, da loro in automatico un enorme numero di casistiche di gioco da cui poter istintivamente attingere.Sul fatto che non sia affatto scontato che possano poi diventare buoni allenatori, sono d'accordo con te. ma infatti io stavo facendo una comparazione tra ex professionisti e giornalisti, non tra ex professionisti ed allenatori
bla, bla, bla, bla............
Se Lippi non vince il mondiale 2010 è un fallito come Donadoni, Sacchi, Maldini, Trapattoni, Vicini e Zoff.
Altro che bravo di quà e bravo di là !!!!!!!!!!!
maledettotopastro,
Ti prego, anche se lo so che facevi solo un esempio... non ipotizzare le ripercussioni di un bagher. Te ne prego, la pallavolo ne subisce già tante.
acquaegin, dimentichi Bearzot...
qualcuno mi sa spiegare perche i nosti attaccanti italiani nelle loro squadre di clab fanno gol a valanghe e poi in nazzionale non la buttano mai dentro?
scusate ma nn fatemi ridere il lilli,ma per piacere ho letto cose assurde riguardo a lippi,che avuto fortuna che doveva stare a casa,uno il calcio è un gioco e finchè voi tutti nn lo ritenete tale italia andrà sempre peggio si polemizza sul calcio ma nn sulle altre mille cose che nn vanno realmente in italia,due se poi lippi nn vi resta simpatico è un conto ma nn potete mai mettere in discussione le capacità tecniche per quello che ha vinto, ma poi vi rifate sempre sul discorso di calciopoli ma sapete davvero tutto su calciopoli? noi sappiamo solo quello che ci hanno voluto far sapere ....e quindi nn significa che sia la verità....poi per quanto riguarda donadoni nn me la fifaccio assolutamente con lui ma la fgc,lui ha lavorato in base alla sua breve esperienza di allenatore,e giustamenteè dovuto uscire di scena....anche perchè io se vado a lavoro e nn produco nn aspettano dicerto 2 anni per mandarmi a casa.....e pre finire siate tutti + coerenti ma con voi stessi,perchè mi fate ridere il lilli!!!!!
Maledettotopastro,certo che sei bello tosto non demordi mai hai sempre la replica pronta,anche se rispetto le tue opinioni.Concordo con te che chi ha praticato quello sport se pure a livello amatoriale puo' capire di piu' il gesto tecnico,pero' ti ripeto che se lo sport studiato solo a livello teorico come puo' essere per il calcio va bene lo stesso pur senza aver mai praticato quello sport nemmeno a livello dilettantistico,poi il calcio lo guardiamo tutti e a furia di guardare qualcosa impariamo...... non ti pare!?,se uno studia da allenatore perche' capisce e si rende conto che e' nel suo dna insegnare calcio perche non lo puo' fare studiando e facendo corsi pur non avendo fatto mai quello sport.Ma perche io un domani non posso fare l'allenatore se voglio,devo per forza aver giocato a pallone per falro altrimenti non sono esperto.Parliamoci chiaro poi,il calcio e' talmente uno sport popolare che tutti abbiamo dato un calcio a pallone anche in mezzo alla strada,nei cortili con i giubbotti o le pietre che fungevano da pali per segnare le porte,a calcetto ogni tanto ci giochiamo tutti o no,o qualche torneo scolastico di calcio l'ho abbiamo fatto in vita nostra,io l'ho fatto,e' allora dai non e' che bisogna aver giocato pert forza minimo a livello dilettantistico per capire di calcio anche se non si vuole fare il CT.Il calcio in fondo e' semplice da capire rispetto ad altri sport,non bisogna aver fatto la guerra in Vietnam per capire uno schieramento tattico di gioco,o un contropiede,o un azione dalle fasce,oppuure intuire che quella squadra gioca con 3 o 4 difensori o gioca in modo difensivo o offensivo,a furia di seguire qualcosa si capisce.io ti ripeto che magari ne capisce piu' chi ha fatto l'allenatore ed attualmente e' disoccupato rispetto al giornalista che non il paragone ex-calciatore con il giornalista,perche l'ex-calciatore sopratutto se non ha mai allenato ha visto il gioco sempre dal didentro che e' diverso dal vedere da fuori,e doveva solo eseguire le mosse e non insegnarle.Gli allenatori poi vedono anche molte cassette per vedere come giocano gli altri per prendere spunto,Capello e' uno di questi perche lui segue molto il calcio in TV ed ama vedere le partite in TV di qualsiasi torneo perche cerca di prendere spunto per aggiornarsi,certo non basta questo per diventare tecnici o esperti di calcio ma serve molto.Caro mio si impara guardando inizialmente e non e' cosi' necessario aver fatto o praticato quello sport per insegnarlo almeno per il calcio,poi per gli altri sport il discorso e' un po divwero.Con questa storia che si deve aver giocato a pallone per capire siete un po offensivi verso chi non lo ha praticato e mortificate chi lo segue e comunque lo capisce,non penso che tutti i giornalisti abbiano giocato a pallone per fare questo mestiere,ma penso abbiano acquisito conoscenze magari seguendo allenamenti,parlando spesso con Ct o allenatori di club e a furia di vedere partite,qualche cosa hanno imparato o no.Come ti ho detto tutti abbiamo dato in vita nostra un calcio al pallone sin da bambini o abbiamo fatto qualche torneo di calcio o calcetto e quindi qualcosa l'abbiamo imparato..o no! dobbiamo per forza aver giocato a pallone in modo agonistico per capirlo.il calcio e' nel sangue di noi calciofili e possiamo capirlo anche se non forse di piu' degli ex-calciatori....per cui dai convinciti!
Vito, sono il tuo incubo
non te ne farò passare una liscia. Dai, dammi il tuo indirizzo di casa così potrò contraddirti anche per posta (raccomandata con avviso di ricevimento, così non potrai dire che non ti arrivano le lettere)!
Per gully_battisti... avrai capito che di pallavolo non ne capisco una mazza, infatti
X gully_battisti_mogol...mi trovo d'accordo con il tuo primo intervento di un paio di giorni fa: secondo me hai spiegato la situazione in modo esemplare...Tuttavia vorrei fare un appunto su quello che hai scritto su Toni, sulle critiche voglio dire...Premetto col dire che ovviamente un attaccante debba cercare di insaccare la palla alle spalle del portiere di turno in qualsiasi modo, soprattutto se se hai segnato 39 gol in una stagione: però penso che il compito di Toni non fosse (e non sia ancora adesso) solo quello che noi a Bologna chiamiamo "bollare", ma anche quello di far salire la squadra, di proteggere il pallone, di fare le sponde con il suo capoccione (soprattutto) e con i piedi...e tutto ciò è stato svolto egregiamente a mio modo di vedere; per fare un esempio, raramente i difensori sono stati in grado di rubargli la palla, anzi...molto spesso x cercare di toglierla hanno causato falli su falli livellandolo al terreno. Non voglio difenderlo a tutti i costi, non si può negare che 4 o 5 volte si sia divorato dei gol fatti su palloni invitanti, però in parte la fortuna (o gli arbitri) non gli sono stati favorevoli, e in parte gli stessi palloni giocabili sono stati a loro volta troppo pochi constringendolo a fare sempre e comunque reparto da solo, senza un sostegno adeguato...
L'unica verità è che abbiamo giocato addirittura peggio che al Mondiale di 2 anni fa, (manifestazione dal quale non abbiamo ereditato nemmeno la fortuna di cui tu parlavi a ragione) e che gli unici che si sono salvati veramente dei 23 sono stati Buffon, Chiellini e, pur in maniera minore, Pirlo...
Caro Benzi,
Lei sottolinea che le è piaciuto Lippi quando in conferenza stampa ha ribadito che è giusto rispettare la scelta di Totti e Nesta di mollare la nazionale, dimostrandosi qindi deciso e coerente. Lei stesso però a conferma di questo cita una frase del nuovo CT il quale dice: " Se mi chiamano loro..." Se mi chiamano loro? Ma stiamo scherzando? Ma dov'è la personalità, dove la coerenza. Questa
precisazione equivale ad una marcia indietro, è una presa in giro. Come può dire "loro con la nazionale hanno chiuso" e subito dopo precisare "però se sono loro a chiamare allora..." allora cosa?
Mi stupisco inoltre di Lei che prende fischi per fiaschi ed elogia uno che dice una cosa del genere. Se la porta della nazionale è chiusa è chiusa in tutti i casi, non si può dire "io non li chiamo per rispetto alla loro scelta, ma se sono loro a chiamare le cose cambiano." E' ridicolo e mi meraviglio che qualcuno apprezzi questo modo di crearsi una scappatoia, di dire una cosa ed il suo contrario come se chi ascolta fosse un cretino. Se uno ha deciso di non andare più in nazionale è giusto rispettare le sue scelte sia che sia il CT a chiamre o il Giocatore.
non sono un estimatore di mr. lippi ma bisogna essere onesti e dire è ritornato un mr. campione del mondo dopo berozot che di calcio se ne intende fortunatamenta vedremo un'ITALIAche insegnera calcio alle altre naionaliFORZA ITALIA AVE CESARE................
Bravo Alexandre diCambridge.
L´hai detta giusta. Analisis perfetta. Sono con te.
Scusa Gully Battisti. Sei tu che appoggio.
A me Lippi non piace. non piace lui, come è andato via 2 anni fa, com'è tornato oggi. non mi piace neppure come ha vinto 2 anni fa. E non sono convinto che darà tutta questa sterzata alla qualità di gioco della nazionale. siamo in una fase di passaggio tra una generazione di giocatori che sono spremuti quanto mai e un'altra tutta da venire. in mezzo c'è il mondiale 2010. a meno di miracoli passeranno come questi ultimi europei. male e in modo deludente
hey ragazzi sveglia' credete davvero ke lippi vi fa vincere il mondiale? ci fara'crepare dinoia. e poi lo sappiamo 'portera' stessi gioacatori stesso gioco dormiremo con la nostra nationale cosi lenta non si gioca solo di difesa . hello from canada.
entra grazie per aver inviato il tuo commento