gio ago 28 08:21
"Se si stava meglio quando si stava peggio, non lo so... io vivo adesso". Mi perdonerà Max Pezzali per l'indebita citazione: ma fotografa il mio stato d'animo di questi giorni.
Io in definitiva sono uno di quelli che alle superofferte televisive ci dovrebbe essere abituato. Guadagnandoci anche. Perché persone che fanno il mio mestiere è innegabile che guardino alla possibilità di lavorare di più, e magari meglio, come a un'opportunità importante.
Però, se ripenso a come è nata la mia passione per le telecronache, per lo sport e per il calcio in particolare, devo tornare indietro: a quando si stava peggio.
Quando si stava peggio c'era "Novantesimo Minuto", con i suoi collegamenti surreali, Tonino Carino con i cuffioni, Giorgio Bubba che faceva il collegamento speciale sulla Serie B da Genova, Luigi Necco nascosto dietro una griglia in tribuna (sembrava una suora di clausura), con un centinaio di tifosi del Napoli che alle sue spalle smaniavano per salutare anche se il ciuccio aveva perso in casa. E c'era il dolcissimo Paolo Valenti che non ricordo di aver mai sentito una sola volta stuzzicare l'allenatore di turno: forse anche perché l'allenatore con lui non ci parlava. Probabilmente era già a casa quando Novantesimo Minuto andava in onda: si vedevano le immagini, dai 2 ai 4 minuti a partita a seconda dell'importanza del match, commentate a braccio dal corrispondente di turno. Ma l'Ascoli pesava quasi quanto la Juve; e Rozzi faceva quasi sempre più notizia di Boniperti.
Se volevi un servizio più adeguato, curato e approfondito, alle 20 in punto sul Secondo Canale (Rai Due è arrivato dopo) andava in onda "Domenica Sprint": cadesse il mondo alle 20 in punto in tutta la casa doveva risuonare l'inquietante "Stadium", di Oscar Prudente: un funky chitarroso con una voce catarrosa (ma era il vocoder!) che cantava parole incomprensibili che suonavano più o meno come un "viva viiiiiivaaaaaaaa, scisgadaep". Mai capito cosa dicesse. Ma lo adoravo.
Si stava peggio: non c'era Sky, non c'era il digitale terrestre, non c'era nemmeno Eurosport. In compenso vedevamo il primo brandello di partita (un ‘compatto' da un'ora) alle 18, commentata da Bruno Pizzul.
E poi c'era "Tutto il Calcio": ho sempre avuto una venerazione per Ciotti, Bortoluzzi, Provenzali. E sapevo che pur volendo fare disperatamente il loro stesso mestiere non sarei mai, mai e poi mai stato alla loro altezza. Perché non avevano molte statistiche sotto mano, ma ti facevano vivere e capire la partita: ed erano umani. Sbagliavano, ci ridevano sopra. E si prendevano in giro.
Ne ero sicuro allora, come lo sono anche oggi. Sono irraggiungibili, per me e per la stragrande maggioranza dei colleghi anche più bravi e fortunati di me che oggi lavorano con l'appoggio di computer, database, corrispondenti, ufficio ricerche e documentazione, accessi privilegiati a statistiche a pagamento, doppia linea telefonica e triplo monitor di servizio.
Io ho sempre avuto un enorme rispetto per il concetto di servizio pubblico di Stato.
Lo è la scuola, lo è la salute. Dovrebbero esserlo anche alcuni trasporti pubblici che ormai, tra privatizzazioni, crisi epocali e supermanager, si sono evoluti in uno strano clone che offre curiosi imprevisti a ogni tratta: o ti perdono una valigia o ti trovi cosparso di zecche. Magari sono eccessi. Anche se pare che capiti.
La Rai offre un servizio pubblico di Stato: si paga un canone, che tecnicamente mi dicono essere una concessione sull'utilizzo dell'apparecchio televisivo, si riceve un servizio. Programmi di cultura, informazione, varietà. Con quanta meno pubblicità possibile e quanta più qualità possibile.
Non sono uno di quelli che scenderà in piazza per criticare i colleghi della Rai: perché anche se loro hanno (parecchi) mezzi in più a disposizione di quanti ne abbia mai avuto io nel corso della mia vita professionale, so che questo lavoro non è facile, soprattutto oggi perché i tempi frenetici ti portano a dover fare mille cose, approfondendone nessuna. E perché l'aggressività, spesso anche un po' disinformata dell'utenza, ti porta a detestare il confronto con la gente che è il primo motore di questo mestiere. Fare il giornalista non è una missione, non siamo medici... per carità: ma non puoi fare questo mestiere se non lo fai per gli altri. Scrivi per altri, vivi gli eventi per chi non è in grado di farlo. E, come diceva un mio vecchio caporedattore quando avevo 20 anni e scrivevo per "Il Lavoro" di Genova "se fai questo mestiere per te stesso, non farlo. O fai la guardia o fai il ladro: o fai il giornalista sportivo o fai il tifoso. La gente ti chiede creatività e obiettività e sono le uniche cose che devi difendere del tuo mestiere" (ciao Roberto... mi mancano tanto i tuoi rimbrotti).
Ma sulla dirigenza delle emittenti in chiaro ho qualche perplessittà in più: soprattutto di quella pubblica che mi ha convinto, quando si stava peggio, con Novantesimo Minuto, Tutto il Calcio, Domenica Sprint e Domenica Sportiva di provare a fare con tutte le mie forse questo mestiere.
Perdonate il lungo pistolotto: ma la conclusione, molto semplice, è questa.
I signori del calcio sprecano un sacco di soldi: e lo sanno.
I signori della televisione, sprecano un sacco di soldi, spesso in programmi di cui non si sente alcuna esigenza: e lo sanno.
I signori che guardano la televisione spesso passano un sacco di tempo davanti alla televisione: negandolo alla famiglia, ad altre attività più interessanti e formative e alimentando contemporaneamente un mercato farlocco fatto di tronisti, naufraghi, reclusi e storie che sono vere (con la E assolutamente aperta, se no non vale) solo per l'autore che se le sono inventate: e anche loro credo lo sappiano.
I primi dovrebbero chiedere un po' meno, per sprecare di meno.
I secondi dovrebbero fare scelte orientate a un prodotto qualitativo che non necessariamente preveda comici e veline e le polemiche orrendamente urlate dell'opinionista di turno platealmente schierato (non sempre per passione ma spesso per interesse). Al posto di tutto questo giornalisti bravi, se possibile giovani e soprattutto molto appassionati che curino servizi curati, e quanto più possibilmente obiettivi. Il giornalista è un cronista, un tramite tra il fatto e chi ascolta: eccessi già citati a parte l'unica vera malattia che riscontro in molti che fanno questo mio stesso mestiere, e in questo gioca anche la mia parte di autocritica, è un eccessivo gusto per il personale.
I terzi dovrebbero chiedere più qualità, con garbo ma fermezza, forti del fatto che molto di quanto il villaggio globale televisivo ci propina ogni giorno non è poi così necessario. E poi non dimentichiamolo.
Se nel paese dell'utopia e del buonsenso le cose andassero così, dovremmo riuscire ad andare tutti d'accordo. Ed evitare di assistere puntalmente, ogni anno, a tre giorni del via al campionato a questa bizzarra giga di accuse, ripicche e ripicchette dove l'utenza, che come sempre dovrebbe pagare e stare zitta, viene usata come merce di scambio o arma di pressione.
C'è poi un'ultima considerazione. E' vero: la domanda la fa la Lega Calcio e le offerte le fanno le tv. Ma il mercato lo facciamo noi che la tv la guardiamo. Opinabile? Avete mai visto un programma che fa uno share inferiore alla soglia commerciale confermato?
Io no, perché lo tagliano subito. Ecco... credo che in Italia il pubblico debba costringere al taglio, serenamente e con la democratica della scelta del telecomando, tante stupidaggini: è il nostro pollice verso. E forse non saremmo qui a chiederci perché domenica una trasmissione radiofonica di massa, storica, economica e per molti insostituibile, come "Tutto il calcio minuto per minuto" dovrà stare muta.
L'utenza va rispettata, ma sia anche capace di farsi rispettare chiedendo qualità.
*****
Nota a margine: il mio correttore automatico sostituisce la parola tronisti, che non riconosce, con tornisti. Ecco dunque quello che avrebbero dovuto fare! Ora lo sappiamo...
Ulteriore nota a margine: la foto, una delle mie preferite tra quelle che ho trovato curiosato in rete, rappresenta perfettamente il mio modo di stare davanti alla televisione. E' di un'utente Flickr che si chiama Kristin Jona e che ha fotografo marito e figlia durante una partita del Liverpool. La ringrazio...
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Questa è una grande opportunità per seguire finalmente tutti gli altri sport ed eventi sportivi. Superare il monologo del calcio e realizzare dei servizi consistenti di diversi sport con commentatori che sanno cosa stanno guardando. Ne gioverebbe anche la nostra cultura.
ha perfettamente ragione,non ci sono altre parole per commentare
sono disgustato , penso solo ad una persona che vive con uno straccio di pensione e ha vissuto i fantastici momenti di 90° minuto che si ritrova a dover pagare per vedere il calcio in tv.
Si paga il canone , la tv nazionale e la FIGC sono aziende a scopo di lucro.
Di tutto questo bla bla salvo solo la trasmissione radiofonica tutto il calcio minuto per minuto, per quando riguarda le altre trasmissioni televisive è un bene che che le oscurano specialmente la domenica sportiva e controcampo fanno solo danno a chi li ascolta di sport non hanno nulla sono faziosi e di parte non se per interessi o per incapacità.
micci
noi utenti possiamo solo dire una cosa: siamo alla frutta e oltre
Ridateci Tonino Carino mitico....e tutti gli altri...niente calcio in chiaro....allora scioperiamo tutti i tifosi, niente sky, niente stadio.....come andrebbe a finire?
evviva ora la gente ha la possibilità di far vedere che se ne frega e così forse diminuiranno le certezze dei signori furbi che vogliono spennare i cittadini, se ogni tifoso e a malincuore ovvio lo facesse anche per lo syadio allora si arriverebbe al dunque .troppi soldi ai calciatori e io sono stato calciatore, troppi soldi che le società buttano e non fanno più crescere ragazzi buoni con pensieri modesti coi piedi per terra, ora appena un pivello fà due numeri è un fenomeno mi facciano il piacere oggi sono tutti coccolati e viziati andate a lavorare e con 1200 euro al mese campateci poi ne riparliamo scusate lo sfogo,ma adesso basta spegnete i televisori sempre tanti discorsi ma la vita rimane sempre quella grazie dello spazio
Ma quali altri sport,ci sono state le olimpiadi e di tiro con l'arco e lotte varie ne abbiamo viste fin troppe...se ne riparla tra quattro anni.
E' l'ora del calcio e la RAI dovrebbe garantirlo come fa con quei faziosi e orrendi telegiornali.
Altrimenti addio canone...no???
Da tutto quello che è successo, riesco solo a pensare che il rifiuto da parte della lega calcio serva a far migrare la maggior parte degli utenti verso la TV a pagamento, una TV che in altri paesi del mondo ha attecchito meglio che in Italia anche perchè costa meno.... A mio parere sembra una manovra studiata....
Ma con la recensione attuale, il propinamento di tutto e di più del calcio, il vedere gente che senza il calcio oggi sarebbe un'impiegato qualsiasi, forse è la volta buona che si plachino gli animi visto e considerato che spesso viene usato il calcio come sfogo sociale di problemi ben + grossi!!!.... Pino da Bari
bene, così smetterò finalmente di seguire questo teatrino!
Io dico che e quello che ci meritiamo. Abbiamo iniziato a pagare il calcio con tele + poi con stream adesso con mediaset premium e sky adesso dovremo pagare l'ascolto per radio? io non ci penso minimamente di pagare dirigenti e calciatori con i nostri soldi, dopo che abbiamo fatto una bella figura alle olimpiadi. Non ho da aggiungere altro. Adesso decidete voi se pagare questi 11 giocatori che inseguono il pallone oppure andarvi a divertire all'aria aperta. Almeno fino a quando non ci faranno pagare anche quella.
Ho vissuto di calcio fin da piccolo, ma pagherei per l'abolizione di controcampi, processi ecc..... che sono solo palcoscenici di vetrina
creati per trasformare le verità degli eventi in false verità al solo scopo di tutelare le squadre più potenti.
Con giornalisti sudditi ai quali viene dato lo spazio per gettare
fango sull'intera categoria.
finalmente ............ non sene puo piu di calcio
Che bella discussione, vi prego: continuate!
cosa aggiungere, l'ennesimo papocchio all'italiana, con tutto il tempo a disposizione si è arrivati nell'immediatezza dell'inizio dei campionati e si sono accorti di non avere il tempo per una trattativa...evviva
Essere disgustati è il minimo
M
Ho deciso...non paghero' più il canone Rai
io ho sempre e solo pagato il canone...mi accontentavo di quello che vedevo alla tv...sono sempre stato contro le pay tv sin dai tempi di telepiù,quando la gente correva ad abbonarsi pr il posticipo della domenica sera e qualche film!!!
la colpa di quanto sta succedendo,non solo nel calcio,è di chi ha permesso questo scempio e di chi si è lasciato piacevolmente travolgere pur di vedere partite in diretta o film in anteprima!!cose che avrebbe cmq visto successivamente sulle tv pubbliche e private!!le stesse persone che pagano,non so quanto al mese per sky e non so quanto costi il digitale terrestre,sono le stesse che si lamentano del canone!!ma se tutti rinunciassero alle tv a pagamento non credete che si tornerebbero a vedere partite film e programmi migliori sulle emittenti in chiaro?!io ne sono convintissimo!come sono convinto che in questo modo anche le società di calcio non avrebbero il coltello dalla parte del manico e si ridimensionerebbero...
p.s.mentre noi parliamo di tutto questo lo stato sta pagando e continuerà a farlo un'onerosa multa alla comunità europea perchè continua a trasmettere rete4 in chiaro e non lascia spazio a europa7 che ha il diritto alle frequenze!!!questa multa salatissima la paghiamo noi cittadini..altro che canone e paytv...in qst caso paghiamo per salvare il @#$% a emilio fede!!!dovremmi incazzarci per qst!!!
Mi dispiace solo per la radio. Tutto il calcio minuto per minuto è una emozione insostituibile. Tutto il resto, il calcio in video, è già morto da tempo. Bene ha fatto la RAI a non offrire di più (ha offerto anche troppo). Adesso voglio vedere che dicono gli sponsor delle società di calcio che investono i soldi su maglie, scarpe ecc senza che i prodotti siano visibili (grutuitamente) al grande pubblico. Io credo che la Lega Calcio dovrebbe pagare e pregare le RAI per trasmettere le immagini delle partite è tutta pubblicità per loro e per i loro sponsor.
Premettendo ke ki è favorevole a oscurare i canali in chiaro, è uno ke certamente non segue il calcio, x me è una cosa ingiusta . il calcio ormai è diventata parte della nostra vita quotidina, o almeno di chi segue il calcio...oscurandlo verrà seguito poco e Sarà tutto più monotono.... di alciop se ne parlerà pochissimo.. e poi la domenic senza calcio è niente... sopratutto la sera senza controcampo e domenica sportiva... è un vero incubo
Vorrei sapere alla snai quanto quotano la possibilità che domani esca fuori qualche benefattore a "concedere" ai mendicanti di calcio la trasmissione via radio per il "diritto all'informazione" dei cittadini.
Condivido quello che dice Micci,
Bisogna mettere la Domenica Sportiva e Controcampo a pagamento ,
due trasmissioni incompetenti in materia calcistica ,
Controcampo poi è fantastico , metteno una gran gnocca che non capisce nulla di calcio pensando di fare ascolti e prendono in giro la gente.
A questo punto preferisco QSVS con i vari Joe Denti ecc... tra una marea di cazzate , un pò di folklore dicono anche qualcosa di giusto e sensato.
ke vuoi commentare,un paese democratico ke tocca a pagare per vedere una partita di calcio,per far arricchire a gente che gia' hanno diversi soldi,e noi non abbiamo piu soldi per vedere lo sport,LO SPORT E' UN DIRITTO DI TUTTI farlo e vederlo.
tutta una tecinica per far acquistare alla gente la PAY TV....!
questa è l'ITALIA...un continuo scandalo anche sulle cose più futiili come la tv...!
Contentissimo è ciò che si merita tutto il pubblico del calcio.
Calcio che ha monopolizzato T.V. e fondi per sport.Parla bene ricordando il passato allora anche Io attendevo UNA partita da vedere,ma ora si cercava di non trovare Calcio in qualche T.V. Ben venga questo Calcio a pagamento se la vuoi vedere Veditela ma lasciate a Noi che ci interessa un altro sport la scelta di vedere altro in T.V.
I Miei soldi piacerebbe vederli spesi anche per altri sport e non solo e soltanto per il Pallone.
Poi Sarà un Caso ma le medaglie alle olimpiadi sono arrivate da sport che la T.V. non prende MAI in considerazione.Meditare gente Meditare
il CALCIO e' come la donna di oggi(NON TUTTE SIA CHIARO)ti fa vedere quello che gli pare in base a quello che paghi,una volta era piu' bello perche aspettavi a quella ora per il programma ,come una bella ragazza che passava vicino casa tua una volta a settimana.ciao a tutti.
Io sono sempre stato un grandissimo appassionato di calcio, seguivo tutto; ora è da 3 anni che mi disgusta tutto, non guardo + partite, nè dopopartita né moviole, ne elisabette canalis che la mostrano fingendosi esperte di calcio. Mi hanno rotto le palle, squadre che rubano, scandalo passaporti, falsi in bilancio, juve, milan, Inter roma Lazio dovevano essere cancellate dalla storia del calcio tutte negli ultim 10 anni per tutto quello che hanno fatto ma nessuno ha avuto le palle di applicare la giustizia fino in fondo. E il mondo del pallone si è marcito sempre di più. Io mi guardo il Curling
un'altra bella trovata di Galliani per servire il suo padrone Berlusca...
UNA DOMANDA PER TUTTI, A CHE SERVE PAGARE IL CANONE RAI????
LE FINCTION? O FILM INGUARDABILI, O L'ISOLA DEI FAMOSI... CHI SE NE FREGA...
IL CALCIO è IL NOSTRO SPORT NAZIONALE, CHE SPENDANO COME NOI PUBBLICO VOGLIAMO I NOSTRI SOLDI...
DATECI IL CALCIO, E MAGARI ANCHE GLI ALTRI SPORT CHE SONO PROGRAMMI INTERESSANTI E NON SOLO OGNI 4 ANNI LE OLIMPIADI, DOVE VEDIAMO UNA MASSA DI SCONOSCIUTI.
IL PUGILATO, L'ATLETICA, IL NUOTO, TUFFI, GINNASTICA CANOA E TANTI ALTRI CREDO CHE MOLTI ITALIANI LI VORREBBERO VEDERE IN TV.
QUALCHE ANNO FA LA RAI DAVA IL BASKET, ORA NEANCHE PIU QUELLO.
BASTA DI VEDERE I SOLITI PROGRAMMI, I SOLITI RACCONTI, DATECI CIO CHE HANNO TUTTI GLI ALTRI STATI...
LO SPORT
bravo hai ragione, guardiamo gl'altri sport solo quando ci sono le olimpiadi e poi x 4 anni niente, cara rai se vuoi fermare il calcio business si incomincia così, basta soldi bisogna finanziare altri sport, se no alla fine quando andremo alle olimpiadi andremo vedere slo il calcio che poi si esce con il belgio perchè quei "pochi" spicci che il coni paga per la medaglia d'oro, tanto a loro non gliene frega niente. Perchè in italia quando ci sono le olimpiadi la nostra rappresentativa per il 90% fa parte dell'esercito(carabinieri polizia alpini finanza ecc..)? Perchè e solo lo stato che ha il potere di finaziare sport minori come la scherma o la atletica.. basta con i soldi al calcio, mancano i gol da vedere? allora non muore nessuno, la rai non ha il dovere di far vedere il calcio la rai ha il dovere di rilanciare altri sport.
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