gio ago 28 08:21
"Se si stava meglio quando si stava peggio, non lo so... io vivo adesso". Mi perdonerà Max Pezzali per l'indebita citazione: ma fotografa il mio stato d'animo di questi giorni.
Io in definitiva sono uno di quelli che alle superofferte televisive ci dovrebbe essere abituato. Guadagnandoci anche. Perché persone che fanno il mio mestiere è innegabile che guardino alla possibilità di lavorare di più, e magari meglio, come a un'opportunità importante.
Però, se ripenso a come è nata la mia passione per le telecronache, per lo sport e per il calcio in particolare, devo tornare indietro: a quando si stava peggio.
Quando si stava peggio c'era "Novantesimo Minuto", con i suoi collegamenti surreali, Tonino Carino con i cuffioni, Giorgio Bubba che faceva il collegamento speciale sulla Serie B da Genova, Luigi Necco nascosto dietro una griglia in tribuna (sembrava una suora di clausura), con un centinaio di tifosi del Napoli che alle sue spalle smaniavano per salutare anche se il ciuccio aveva perso in casa. E c'era il dolcissimo Paolo Valenti che non ricordo di aver mai sentito una sola volta stuzzicare l'allenatore di turno: forse anche perché l'allenatore con lui non ci parlava. Probabilmente era già a casa quando Novantesimo Minuto andava in onda: si vedevano le immagini, dai 2 ai 4 minuti a partita a seconda dell'importanza del match, commentate a braccio dal corrispondente di turno. Ma l'Ascoli pesava quasi quanto la Juve; e Rozzi faceva quasi sempre più notizia di Boniperti.
Se volevi un servizio più adeguato, curato e approfondito, alle 20 in punto sul Secondo Canale (Rai Due è arrivato dopo) andava in onda "Domenica Sprint": cadesse il mondo alle 20 in punto in tutta la casa doveva risuonare l'inquietante "Stadium", di Oscar Prudente: un funky chitarroso con una voce catarrosa (ma era il vocoder!) che cantava parole incomprensibili che suonavano più o meno come un "viva viiiiiivaaaaaaaa, scisgadaep". Mai capito cosa dicesse. Ma lo adoravo.
Si stava peggio: non c'era Sky, non c'era il digitale terrestre, non c'era nemmeno Eurosport. In compenso vedevamo il primo brandello di partita (un ‘compatto' da un'ora) alle 18, commentata da Bruno Pizzul.
E poi c'era "Tutto il Calcio": ho sempre avuto una venerazione per Ciotti, Bortoluzzi, Provenzali. E sapevo che pur volendo fare disperatamente il loro stesso mestiere non sarei mai, mai e poi mai stato alla loro altezza. Perché non avevano molte statistiche sotto mano, ma ti facevano vivere e capire la partita: ed erano umani. Sbagliavano, ci ridevano sopra. E si prendevano in giro.
Ne ero sicuro allora, come lo sono anche oggi. Sono irraggiungibili, per me e per la stragrande maggioranza dei colleghi anche più bravi e fortunati di me che oggi lavorano con l'appoggio di computer, database, corrispondenti, ufficio ricerche e documentazione, accessi privilegiati a statistiche a pagamento, doppia linea telefonica e triplo monitor di servizio.
Io ho sempre avuto un enorme rispetto per il concetto di servizio pubblico di Stato.
Lo è la scuola, lo è la salute. Dovrebbero esserlo anche alcuni trasporti pubblici che ormai, tra privatizzazioni, crisi epocali e supermanager, si sono evoluti in uno strano clone che offre curiosi imprevisti a ogni tratta: o ti perdono una valigia o ti trovi cosparso di zecche. Magari sono eccessi. Anche se pare che capiti.
La Rai offre un servizio pubblico di Stato: si paga un canone, che tecnicamente mi dicono essere una concessione sull'utilizzo dell'apparecchio televisivo, si riceve un servizio. Programmi di cultura, informazione, varietà. Con quanta meno pubblicità possibile e quanta più qualità possibile.
Non sono uno di quelli che scenderà in piazza per criticare i colleghi della Rai: perché anche se loro hanno (parecchi) mezzi in più a disposizione di quanti ne abbia mai avuto io nel corso della mia vita professionale, so che questo lavoro non è facile, soprattutto oggi perché i tempi frenetici ti portano a dover fare mille cose, approfondendone nessuna. E perché l'aggressività, spesso anche un po' disinformata dell'utenza, ti porta a detestare il confronto con la gente che è il primo motore di questo mestiere. Fare il giornalista non è una missione, non siamo medici... per carità: ma non puoi fare questo mestiere se non lo fai per gli altri. Scrivi per altri, vivi gli eventi per chi non è in grado di farlo. E, come diceva un mio vecchio caporedattore quando avevo 20 anni e scrivevo per "Il Lavoro" di Genova "se fai questo mestiere per te stesso, non farlo. O fai la guardia o fai il ladro: o fai il giornalista sportivo o fai il tifoso. La gente ti chiede creatività e obiettività e sono le uniche cose che devi difendere del tuo mestiere" (ciao Roberto... mi mancano tanto i tuoi rimbrotti).
Ma sulla dirigenza delle emittenti in chiaro ho qualche perplessittà in più: soprattutto di quella pubblica che mi ha convinto, quando si stava peggio, con Novantesimo Minuto, Tutto il Calcio, Domenica Sprint e Domenica Sportiva di provare a fare con tutte le mie forse questo mestiere.
Perdonate il lungo pistolotto: ma la conclusione, molto semplice, è questa.
I signori del calcio sprecano un sacco di soldi: e lo sanno.
I signori della televisione, sprecano un sacco di soldi, spesso in programmi di cui non si sente alcuna esigenza: e lo sanno.
I signori che guardano la televisione spesso passano un sacco di tempo davanti alla televisione: negandolo alla famiglia, ad altre attività più interessanti e formative e alimentando contemporaneamente un mercato farlocco fatto di tronisti, naufraghi, reclusi e storie che sono vere (con la E assolutamente aperta, se no non vale) solo per l'autore che se le sono inventate: e anche loro credo lo sappiano.
I primi dovrebbero chiedere un po' meno, per sprecare di meno.
I secondi dovrebbero fare scelte orientate a un prodotto qualitativo che non necessariamente preveda comici e veline e le polemiche orrendamente urlate dell'opinionista di turno platealmente schierato (non sempre per passione ma spesso per interesse). Al posto di tutto questo giornalisti bravi, se possibile giovani e soprattutto molto appassionati che curino servizi curati, e quanto più possibilmente obiettivi. Il giornalista è un cronista, un tramite tra il fatto e chi ascolta: eccessi già citati a parte l'unica vera malattia che riscontro in molti che fanno questo mio stesso mestiere, e in questo gioca anche la mia parte di autocritica, è un eccessivo gusto per il personale.
I terzi dovrebbero chiedere più qualità, con garbo ma fermezza, forti del fatto che molto di quanto il villaggio globale televisivo ci propina ogni giorno non è poi così necessario. E poi non dimentichiamolo.
Se nel paese dell'utopia e del buonsenso le cose andassero così, dovremmo riuscire ad andare tutti d'accordo. Ed evitare di assistere puntalmente, ogni anno, a tre giorni del via al campionato a questa bizzarra giga di accuse, ripicche e ripicchette dove l'utenza, che come sempre dovrebbe pagare e stare zitta, viene usata come merce di scambio o arma di pressione.
C'è poi un'ultima considerazione. E' vero: la domanda la fa la Lega Calcio e le offerte le fanno le tv. Ma il mercato lo facciamo noi che la tv la guardiamo. Opinabile? Avete mai visto un programma che fa uno share inferiore alla soglia commerciale confermato?
Io no, perché lo tagliano subito. Ecco... credo che in Italia il pubblico debba costringere al taglio, serenamente e con la democratica della scelta del telecomando, tante stupidaggini: è il nostro pollice verso. E forse non saremmo qui a chiederci perché domenica una trasmissione radiofonica di massa, storica, economica e per molti insostituibile, come "Tutto il calcio minuto per minuto" dovrà stare muta.
L'utenza va rispettata, ma sia anche capace di farsi rispettare chiedendo qualità.
*****
Nota a margine: il mio correttore automatico sostituisce la parola tronisti, che non riconosce, con tornisti. Ecco dunque quello che avrebbero dovuto fare! Ora lo sappiamo...
Ulteriore nota a margine: la foto, una delle mie preferite tra quelle che ho trovato curiosato in rete, rappresenta perfettamente il mio modo di stare davanti alla televisione. E' di un'utente Flickr che si chiama Kristin Jona e che ha fotografo marito e figlia durante una partita del Liverpool. La ringrazio...
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PERCHE PAGARE IL CANONE RAI, IL CANONE SKY?
CON SKY POSSO VEDERE LA RAI, IO CREDO CHE CHI PAGA IL CANONE SKY( ALMENO 500 EURO L'ANNO) HA TUTTO IL DIRITTO DI VEDERE LA RAI. SARA' POI SKY A DOVER RIGIRARE PARTE ALLO STATO.
Ma se odiate cosi il calcio perche' ne parlate???
Quello dei diritti TV e' un problema solo di chi ama questo sport.
Voi guardatevi il curling,la pallamano,il tiro al bersaglio e le altre patetiche attivita' sportive. Onore solo al rugby
Che palle i moralisti...noiosi come gli sport che seguono.
I MIEI GENITORI PAGANO IL CANONE DA UNA VITA, EPPURE NON è UNA TASSA, OVVERO NON è INSERITA NELLE TASSE DELLO STATO.
NON ESSENDO UNA TASSA, IL DIRITTO AFFERMA CHE OGNUNO DI NOI HA DIRITTO DI SCELTA, QUINDI SI PUO AVERE IL TELEVISORE MA NON VOLER VEDERE LA RAI, NON POSSO ESSERE OBBLIGATO A PAGARE A PRESCINDERE SE VEDO O NO LA RAI...
SECONDO ME IL CANONE RAI, O VIENE INTESO COME TASSA, O NON è LEGITTIMO PAGARLO... CHE NE DITE???
Concordo in pieno il discorso sui deprorevoli programmi Tv che offendono non solo la mia intelligenza ma anche quella di tutti gli italiani. Ma per chi ci hanno preso?
Purtroppo la Tv è diventato solo un mezzo per influenzare la scelte dei consumatori e non per informare. Tutti i Tg sono pilotati e le informazioni vengono filtrate ed escono fuori solo quelle ben scelte.
Inoltre, le notizie vengono intepretate in maniera diversa da conduttore a conduttore. Per non parlare poi, delle notizie divulgate solo per celarne altre di più importanti (non potro mai scordare la notizia della SARS, che non è mai giunta in Italia ma che per mesi ha fatto parlare di se oscurando altre notizie più importanti).
Ora la Tv è solo un mezzo in mano ai potenti.
Cmq confido negli italiani, grande popolo!
Tornando al discorso di Stefano, ottimo consiglio quello di astenersi dalla visione di questi pseudo programmi (alcuni di essi hanno il coraggio di chiamarli culturali). Cerchiamo di utilizzare il telecomando in maniera intelligente.
Purtroppo in Tv è rimasto ben poco.
Mi auguro che in futuro facciano qualcosa per noi italiani perchè meritiamo "90' minuto" e meritiamo conduttori Tv che siano professionisti seri e preparati, con una grande capacità di catturare l'attenzione dei telespettatori come i ragazzi di Sport Italia(non posso esimermi dal menzionare i bravissimi, Benzi, Caiola, Ballarini, Criscitiello etc, VERI PROFESSIONISTI).
Concordo pienamente Stefano, è una vergogna che dobbiamo pagare il canone per quei programmi spazzatura che ci propinano mentre vogliono prendere i diritti del campionato a prezzi di saldo probabilmente perchè hanno investito tutto nell'isola dei famosi dell'inutile Simona Ventura e tutta la sua ignorantissima corte dei miracoli.
Grande Stefano. Il messaggio che lanci è piu che mai chiaro. Ma come sempre la domanda da 1 milione di dollari (euro va...mo valgono di+) è se qualcuno farà mai qualcosa per riaddrizzare la situazione. Esserne consapevoli però è gia qualcosa.
Mi chiedo se molti di quelli che leggono (e commentano) abbiano davvero capito il senso delle tue parole, che sono poi il pensiero di tutti (?).
Per quanto riguarda "il funky chitarroso" di Domenica Sprint, come lo hai definito, è nella cartella dei miei MP3, si chiama "Il Goleador" e dopo il "viva viiiiiiiivaaaaaaa" le voci urlano all'unisono proprio "Il Goleador", traccia bella quanto inquietante, che riporta anche alla mia mente la vecchia trasmissione, quando il sottoscritto non aveva piu di 10anni. Bei ricordi. Che ho paura rimarranno tali, unicamente per colpa di questa MAFIA che punisce solo noi utenti.
Non mi sorprendo piu di niente in questo paese. E il mio egoismo mi porta a cavarmela, come sempre, da solo, grazie a ciò che ancora, in alcune vie, pare essere libero da ogni dittatura, Internet.
Finche dura......
PS: contattami in mail che ti passo l'MP3 
IO CREDO CHE QUESTA DISCUSSIONE METTE ALLA LUCE UN SOLO FATTO A PRENSCINDERE DAL CALCIO.
CHE I PROGRAMMI CHE LA RAI PROPONE SONO BEN DIVERSI DA QUELLI CHE OGNUNO DI NOI VORREBBE VEDERE, CREDO CHE VEDERE NOSTRO FIGLIO GUARDARE L'ISOLA DEI FAMOSI O QUALCHE ALTRO PATETICO REALITY PIUTTOSTO DI VEDERE E APPASIONARSI MAGARI PER QUALCHE SPORT, CHE SAREBBE EDUCATIVO E SICURAMENTE SALUTARE.
CREDO CHE LA TELEVISIONE IN GENERALE ABBIA PILOTATO LA SOCIETA MODERNA IN QUESTO STATO DI PIGRISMO, DI ESSERE BUTTATI DAVANTI AL TV A VEDERE LE SOLITE STORIE, PENSO A TANTI PROGRAMMI, TIPO IL C'E' POSTA PER TE, TIPO I VARI REALITY, ED ANCORA I VECCHI FILM RIPROPOSTI DA ANNI SULLE RETI RAI.
BASTA!!!!
NON SO VOI, MA VEDERE LA TV SEMPRE LE SOLITE STORIE PATETICHE, CHE ALLA FINE PUBBLICIZZANO SOLO ALCUNI ATTI, STA DIVENTANDO SECONDO IL MIO PUNTO DI VISTA, PATETICO.
PROGRAMMI EDUCATIVI E/O INTERESSANTI VENGONO DATI O IN SECONDA SERATA, TARDISSIMO, O MAI!!!
PERCHE' CHI NON PUò SPENDERE 500 EURO L'ANNO PER VEDERSI IL SUO SPORT (SKY LI DA TUTTI) NON HA DIRITTO DI VEDERE LA SUA SQUADRA DEL CUORE, O IL SUO SPORT PREFERITO IN TV, ANCHE IL RUGBY, IO SONO FAVOREVOLE, PERCHè NON ESISTE UN CANALE IN CHIARO DOVE POTER VEDERE TUTTO???
RISPOSTA..
TROPPI INTERESSI, PERCHè IL CALCIATORE DEVE PRENDE UNO STIPENDIO COSI SPROPOSITATO???
PERCHè PER TRASFERIRSI DA UNA SQUADRA ALL'ALTRA DEVE COSTARE TUTTI QUEI SOLDI???
SOLO NEL CALCIO è COSì (IN ITALIA)...
CREDO CHE CHI FA SPORT DOVREBBE ESSERE LIBERO DI SCEGLIERSI PER CHI GAREGGIARE O COMPETERE E DOVREBBE GUADAGNARE SI MOLTO MA MAGARI UNO ZERO IN MENO AI CALCIATORI SULLO STIPENDIO RENDEREBBE TUTTO MENO PESANTE
IO CREDO CHE QUESTA DISCUSSIONE METTE ALLA LUCE UN SOLO FATTO A PRENSCINDERE DAL CALCIO.
CHE I PROGRAMMI CHE LA RAI PROPONE SONO BEN DIVERSI DA QUELLI CHE OGNUNO DI NOI VORREBBE VEDERE, CREDO CHE VEDERE NOSTRO FIGLIO GUARDARE L'ISOLA DEI FAMOSI O QUALCHE ALTRO PATETICO REALITY PIUTTOSTO DI VEDERE E APPASIONARSI MAGARI PER QUALCHE SPORT, CHE SAREBBE EDUCATIVO E SICURAMENTE SALUTARE.
CREDO CHE LA TELEVISIONE IN GENERALE ABBIA PILOTATO LA SOCIETA MODERNA IN QUESTO STATO DI PIGRISMO, DI ESSERE BUTTATI DAVANTI AL TV A VEDERE LE SOLITE STORIE, PENSO A TANTI PROGRAMMI, TIPO IL C'E' POSTA PER TE, TIPO I VARI REALITY, ED ANCORA I VECCHI FILM RIPROPOSTI DA ANNI SULLE RETI RAI.
BASTA!!!!
NON SO VOI, MA VEDERE LA TV SEMPRE LE SOLITE STORIE PATETICHE, CHE ALLA FINE PUBBLICIZZANO SOLO ALCUNI ATTI, STA DIVENTANDO SECONDO IL MIO PUNTO DI VISTA, PATETICO.
PROGRAMMI EDUCATIVI E/O INTERESSANTI VENGONO DATI O IN SECONDA SERATA, TARDISSIMO, O MAI!!!
PERCHE' CHI NON PUò SPENDERE 500 EURO L'ANNO PER VEDERSI IL SUO SPORT (SKY LI DA TUTTI) NON HA DIRITTO DI VEDERE LA SUA SQUADRA DEL CUORE, O IL SUO SPORT PREFERITO IN TV, ANCHE IL RUGBY, IO SONO FAVOREVOLE, PERCHè NON ESISTE UN CANALE IN CHIARO DOVE POTER VEDERE TUTTO???
RISPOSTA..
TROPPI INTERESSI, PERCHè IL CALCIATORE DEVE PRENDE UNO STIPENDIO COSI SPROPOSITATO???
PERCHè PER TRASFERIRSI DA UNA SQUADRA ALL'ALTRA DEVE COSTARE TUTTI QUEI SOLDI???
SOLO NEL CALCIO è COSì (IN ITALIA)...
CREDO CHE CHI FA SPORT DOVREBBE ESSERE LIBERO DI SCEGLIERSI PER CHI GAREGGIARE O COMPETERE E DOVREBBE GUADAGNARE SI MOLTO MA MAGARI UNO ZERO IN MENO AI CALCIATORI SULLO STIPENDIO RENDEREBBE TUTTO MENO PESANTE
Ragazzi mi voglio davvero complimentare con tutti voi. E' così difficile vedere una discussione bella, equilibrata e intelligente tra persone civili. Mi avete dato un sacco di spunti davvero interessanti...
a berlusca serve vendere la paytv quindi cosa gliene frega della tv in chiaro nulla e la rai la controlla il governo e quindi si capisce tutto il perche della non aquisizione dei diritti da parte della tv di stato era gia tutto previsto.il succo di tutto e qui
Buongiorno Stefano Benzi,
le volevo solamente esprimere la mia sincera ammirazione per come interpreta il calcio.
Lei è un nostalgico del vecchio e vero calcio,
quello che si giocava con i pantaloncini inguinali e con delle maglie inguardabili , quando le scarpe erano nere con le strisce bianche oppure totalmente nere come la PANTOFOLA D'ORO , quando i giocatori uscivano dal campo devastati dalla fatica e le maglie sporche , quando i campioni erano veri campioni.
Oggi non esistono più Scirea , Facchetti , Rivera e Mazzola campioni ed esempi da imitare.
Esistono le scarpe colorate con il proprio nome ed il laccetto per essere sempre pettinati e in ordine per le interviste a bordo campo.
Questo è il male del calcio, che si collega con tutta la discussione interessante che oggi ho condiviso con tutti voi.
Rischiando di essere beccato dal mio capo.
ciao a tutti.
Quelli si che erano bei tempi!
Quando il pallone era rotondo e gli interessi degli avvoltoi non avevano ancora messo i loro artigli sul gioco del calcio.
Ma ormai viviamo nell'epoca delle multinazionali e dei reality...
e lo chiamano ancora sport!
Mi è sempre piaciuto il calcio ma credo proprio di vivere bene anche senza magari per 2 - 3 anni così forse le nostre squadre ritorneranno con i piedi per terra.
Non vedo proprio che danno potrebbe avere l'utenza senza i filmati del calcio, certo non dovremmo pagare il canone, ma questo non giustifica che dovendo pagare l'uno dobbiamo avere l'altro.
L'unica cosa che non comprendo è perchè uno deve sudare le sette camice per non pagare più il canone se l'abitazione non ha più un residente.
secondo me è tutto un giochino studiato in modo che quelli che non possono fare a meno del calcio e non avere ski e si accontentavano della tv via cavo o della radio sono costretti o comprare sky o visto che c'è il digitale terrestre con la tessera mediaset premium con un canale fatto apposta che credo che faranno i programmi come controcampo lì in questo nuovo canale visto che lì si puo trasmettere. questa è una mia ipotesi su perchè stranamente non hanno concesso i diritti pure alla radio che commentavano solo non facevano nulla di male molte persone la ascoltano apposta si accontentano di poco ma ormai se una persona deve vedere una partita di calcio è costretta a spendere.
Secondo me alla fine è un bene perchè a me nn mi è mai andata giù l'idea che per vedere una partita di seria A bisogna pagare mentre le partite della champion league o coppa italia o della nazionale si posso vedere gratis. Se invece fosse tutto gratis il calcio verebbe seguito con più entusiasmo e no un privilegio di chi ha la tv a pagamento.
MAH NN ESISTONO PIU QUEI BEI TEMPI DI UNA VOLTA
DOVE IL CALCIO ERA PULITO
DOVE PER VEDERE UN PROGRAMMA NN DOVEVI PAGARE NNT
DOVE C'ERANO LE BANDIERE
ADS TUTTO IL MONDO ORA GIRA SU UNA COSA:I SOLDI
ADS SI COMPRANO LE PARTITE
DEVI PAGARE UN MARE DI SOLDI PER VEDERE UN PROGRAMMA KE NEANCHE TI PIACE(VEDI L'ISOLA DEI FAMOSI CHE POI,KI CE DI FAMOSO NN LO SO)
E I GIOCATORI VANNO DOVE GLI DANNO PIU SOLDI ECC
ORAMAI NN MI STUPISCO PIU DI NNT
AH ORA SENTENDO IL CALCIOMERCATO UN GIORNALISTA A CHIESTO AL PRESIDENTE DE LAURENTIS QUANTI SOLDI ARRIVAVANO DALLA QUALIFICAZIONE IN UEFA
E SAPETE COSA GLI HA RISPOSTO IL PRES?
"BE ADS NN MI INTERESSANO I SOLDI MA LA QUALIFICAZIONE DEI MIEI RAGAZZI IN UEFA
SE VOI VOLETE PARLARE DI SOLDI SUBITO NN CE PROBLEMA PERO SECONDO ME E PIU IMPORTANTE IL NAPOLI KE I SOLDI"
SENTO SENTO KE NN ESISTONO LE BANDIERE
CERTO KE ESISTENO!!
SE GLI DAI 10 MLN L'ANNO TI PUO FARE ANKE IL BASTONE
MAH
LEGGENDO ADS TUTTO IL DISCORSO
QUOTO LA SIGNORA/RAGAZZA NN SO COME CHIAMARLA francesca_de_santis
PERKE E VERO
I PROGRAMMI ASSURDI(L'ISOLA DEI FAMOSI,CANTA E VINCI,GRANDE FRATELLO ECC)DOVREBBERO VIETARLI.PER QUESTO I RAGAZZI D'OGGI SONO COSI.COPIANO QUELLO KE FANNO IN TV"SE PUO FARLO LUI LO POSSO FARE ANCH'IO"E QUESTA LA MENTALITA DEI RAGAZZI D'OGGI. IO PER ESEMPIO NN GUARDO QUASI MAI LA RAI MA SOLTANTO QUANDO FANNO VOYAGER KE E UN PROGRAMMA INTERESSANTISSIMO KE PERO LO FANNO TROPPO TARDI.E QUESTO KE MI FA PIU ARRABBIARE
SCUSATE SE SONO ANDATO DICIAMO UN PO OFF-TOPIC PERO CI VOLEVA.
UNO PER VEDERE UNO DI QUESTI PROGRAMMI DEVE PAGARE
COME LA MACCHINA DEL TEMPO ANCHE QUELLO MI PIACEVA MA ORA NN LO FANNO PIU
MAH
AH UNA COSA HO NOTA KE NEL MESSAGGIO DI PRIMA KE HO SCRITTO LA PAROLA "CHIESTO" E CENSURATA PERKASO E UNA PAROLACCIA?FORSE IN UN ALTRA LINGUA SI?
LEGGENDO ADS TUTTO IL DISCORSO
QUOTO LA SIGNORA/RAGAZZA NN SO COME CHIAMARLA francesca_de_santis
PERKE E VERO
I PROGRAMMI ASSURDI(L'ISOLA DEI FAMOSI,CANTA E VINCI,GRANDE FRATELLO ECC)DOVREBBERO VIETARLI.PER QUESTO I RAGAZZI D'OGGI SONO COSI.COPIANO QUELLO KE FANNO IN TV"SE PUO FARLO LUI LO POSSO FARE ANCH'IO"E QUESTA LA MENTALITA DEI RAGAZZI D'OGGI. IO PER ESEMPIO NN GUARDO QUASI MAI LA RAI MA SOLTANTO QUANDO FANNO VOYAGER KE E UN PROGRAMMA INTERESSANTISSIMO KE PERO LO FANNO TROPPO TARDI.E QUESTO KE MI FA PIU ARRABBIARE
SCUSATE SE SONO ANDATO DICIAMO UN PO OFF-TOPIC PERO CI VOLEVA.
UNO PER VEDERE UNO DI QUESTI PROGRAMMI DEVE PAGARE
COME LA MACCHINA DEL TEMPO ANCHE QUELLO MI PIACEVA MA ORA NN LO FANNO PIU
MAH
AH UNA COSA HO NOTA KE NEL MESSAGGIO DI PRIMA KE HO SCRITTO LA PAROLA "CHIESTO" E CENSURATA PERKASO E UNA PAROLACCIA?FORSE IN UN ALTRA LINGUA SI?
Buonasera, volevo solo spiegare alle persone che protestano per pagare il canone... Non paghiamo il canone per le 3 schifose reti RAI che ormai non guarda più nessuno, ma paghiamo il canone perchè abbiamo uno o più televisori in casa... Questo sempre per la vecchia legge degli anni 30, circa, se non mi sbaglio... All'inizio si pagava il canone perchè in casa c'era una o più apparecchiature radio, poi la legge è stata aggiornata per quanto riguarda le TV e infine i PC che hanno schede video per guardare i canali TV... Solo una piccola precisione... Ragazzi forse bisognerebbe svegliarsi un pò e capire che forse non stiamo in un paese democratico, visto che ci fanno pagare tasse per riempire le tasche ai politici...
Non vedo il problema: che una azienda pubblica non butti via i soldi (di tutti) dovrebbe essere una buona notizia. Se i padroni del calcio credano che le loro esclusive valgano più di quanto viene offerto, non hanno che da trovare i compratori.
Enrico
io pago sky -.- e un servizio come un altro, evolvetevi, non si può avere tutto gratis
LA RAI E MEDIASET SKAY MA CHE CE NEFREGA A NOI SONO TUTTI GENTAGLIA
SENZA CUORE VOGLIONO SOLO GUADAGNARE I MILIARDI
IO ABITO IN GERMANIA DA 36 ANNI E NON POSSO VEDERE UNA PARTITA DI CALCIO
PERCHE I SIGNORI DELLA RAI LA GHIUDANO
LA RAI E MEDIASET NON AVETE RISPETTO DEI IMIGRANTI ITALIANI
FACETE SCHIFO
ADESSO GUARDO TUTTE LE PARTITE DALLA SKY SENZA PAGARE NIENTE
DOVETE FARE TUTTI COSI
RAI SKY MEDIASET SIETE BUONI SOLO A RUBARE!!!!!
OLEEEEEEEEEEEEEEEEEE' BASTA CON QUESTA SPAZZATURA!!
SPERIAMO CHE ORA INCOMINCINO A FARE PURE I CONTROLLI ANTIDOPING!!
Ciao Stefano,sono Roberto io di calcio non ne so nulla e nemmeno mi interessa,ma pr risolvere questo problema io il sistema lo conosco.Il prossimo anno invece di catapultarsi allo sportello delle poste a pagare il canone rai (che oramai è diventato un pizzo)andatevene a fare un giro invece di pagarlo, giuro che se ci sarà un altro aumento prendo la tv la regalo a qualcuno e faccio la disdetta del canone.Io non la guardo molto,anche perché non c'è nulla,ma mi chiedo.Se dobbiamo pagare paghiamo pure,ma fate qualcosa di carino,interessante,di istruttivo.Ma secondo te programmi come l'isola dei famosi,la clerici che cucina con tutti quei capelli sopra i piatti,ma a me cosa mi insegnano certi programmi te lo dico io NULLA.Dunque è bene che tutti gli italiani smettano di pagare il canone e che la signora clerici,ventura e tutti quelli del concone vadano a lavoro .
BERLUSCONI FAI DI TUTTO DI FAR VEDERE A TUTTI ITALIANI IL CALCIO
E SARESTI IL DIO DITALIA
PS: dimenticavo una cosa. Le olimpiadi Londra 2012 sono già state prese da sky...
La televisione è un business e si basa sull'idea di fare utili. Sono d'accordo con chi dice che Isola dei famosi, Sanremo, tronisti, vallette... Chi se ne frega!!, ma sono business e portano soldi e un bel giro d'affari.
D'altra parte con 15 al mese puoi guardare circa tutte le partite di una dozzina di squadre (Milan, Inter, Juve, Roma......), la champions e tre canali di cinema e fictions.
Questa si chiama concorrenza e la Rai ha deciso di tirarsi fuori (ai valori altissimi chiesti dalla Lega Calcio) per dedicarsi ad altri programmi che probabilmente costano di meno e gli portano più utili.
Non sono un patito di calcio, quindi da parte mia che ci sia in tv o meno non mi cambia la vita, sono d'accordo sul fatto che gli sport minori non siano trasmessi, ma se non ci fossero le Olimpiadi forse non li vedremmo neppure ogni 4 anni e andrebberò nel dimenticatoio,questo evento dovrebbe essere il punto di partenza per trasmetterli. È tutto gratis? Si paga un canone quindi nel momento che verso una cifra non è più gratis, un servizio pubblico deve fornire varie tipologie di programmi che possono andare dall'Isola dei famosi a programmi culturali, sportivi ecc... Poi sta a noi scegliere cosa vedere, come diceva nell'articolo il fatto che un programma vada o no dipende molto da quanto viene seguito.
Se un programma non mi piace giro o spengo la tv, leggo un libro ecc...
Ciao
Chi ci pensa ai diritti dei consumatori????? MA BASTA con queste discussioni politicamente orintate! Ci pensa il consumatore stesso! Ha la possibilità di scegliere non 2 ottime tv a pagamento che fanno un ottimo servizio melgio di quello della RAI!!!!!!!!!!! E non tiriamo fuori che non è giusto che sia a pagamento perchè fino ad ora l'italiano ha pagato un diservizio offerto dalla RAI.......è ora che l'italiano si renda conto che non è giusto che abbia ogni cosa a gratis......che tirchio scroccone!
Caro Stefano, da quanto racconTi, siamo vicini di età (oltre che di fisico), dato che entrambi abbiamo gli stessi splendidi ricordi.
Inutile dire che sottoscrivo in pieno il Tuo pensiero, ed anzi, la Tua analisi la allargherei a tutto il resto della TV di stato, dato che neppure al di fuori del discorso sportivo, la TV è più quella di una volta.
Purtroppo adesso vanno di moda i "serial" o i filmettini con "risata programmata" che a me mettono una tristezza infinita. Mah, forse le nuove generazioni vogliono davvero questo, ma io a 50 anni, mi sento davvero inadeguato a questo modo di fare TV.
Il fatto di sentire un bravissimo Giornalista come Te, fare questi rilievi, mi allarga un po' il cuore, e mi fa sperare in una inversione di rotta della nostra TV, sia pur col tributo da pagare alla "new generation", magari aumenteranno anche i programmi intelligenti e che effettivamente ti lascino "qualcosa".
E' solo una speranza, comunque, perchè, almeno per ora, tutto, anche i nostri amati sport, sono diventati "figli del business", e col cuore hanno ormai poco a che vedere, se non per noi semplici tifosi.
Un cordiale saluto con tanta stima. Mario da Milano.
Grande Stefano! Io sono dell'82 e mi ritengo molto fortunato ad aver vissuto da bambino gli ultimi anni del "vecchio" calcio, era bellissimo vedere alla Domenica pomeriggio la gente al parco con la radiolina... Il dispiacere più grosso per questo oscuramento in chiaro riguarda proprio Tutto il calcio minuto per minuto però qui più che della Rai la colpa è della Lega che non vuole vendere i diritti radiofonici in modo separato dai diritti televisivi (quasi un ricatto...) la sigla di Domenica Sprint diceva "viva viva il goleador!" lo disse una volta Mazzocchi
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