Stefano Benzi

Stefano Benzi

Il divieto di trasferta è davvero l'unica soluzione?

gio set 04 12:50

Ci ho pensato un paio di giorni prima di scrivere questo post: perché chi mi conosce sa come la penso sulle tifoserie organizzate. E che non ho mai avuto problemi a dirlo pubblicamente, in tv o per iscritto: ma le vicende che sono accadute ultimamente mi risultano sconcertanti. E qualsiasi riflessione che non sia la solita banalità diventa difficile.

Partiamo da un dato di fatto: le tifoserie organizzate sono affascinanti e rispecchiano un' aggregazione a volte socialmente molto utile. Spesso la moltitudine non ha idea di quanta beneficenza silenziosa e quasi scomoda tantissime tifoserie riescano a portare avanti con la propria attività. Ho visto decine di splendide iniziative nate in gradinata, e alcune di queste cose il cosiddetto ‘servizio sociale pubblico' se le sogna.

Ma la frangia più estrema del tifo è una realtà pericolosa: il mondo ultrà ha leggi scritte, ma molto più spesso indefinite, che non consentono deroghe e che sono uguali un po' dappertutto. Il gruppo difende il singolo fino a quando il singolo accetta le regole del gruppo: la gerarchia decide, il gruppo si uniforma alla decisione dei capi. E se i capi hanno deciso di fare casino, il gruppo fa quanto più casino possibile per non essere fuori, per non essere da meno, per non sentirsi emarginato da quello che probabilmente è l'unico contesto che ha saputo accettarlo.

Non ho una preparazione specifica e approfondita su norme e leggi: chi in questi giorni parla di soluzioni al problema della violenza in stadi e trasferte ne saprà sicuramente più di me.

Ma su alcune cose una riflessione me la posso permettere: tuttologi e dietrologi che parlano di idee politiche o criminalità organizzata (grande e piccola) alle spalle delle tifoserie, scoprono l'acqua calda. Lo si sa da anni, praticamente da sempre; come da sempre si sa che alcune tifoserie italiane, esattamente come alcune tifoserie straniere, hanno un'organizzazione gerarchica rigidissima, quasi paramilitare. Così come si sa che la stragrande maggioranza dei club collabora, se non addirittura finanzia più o meno direttamente, questi gruppi per non subire pressioni fastidiose o ingestibili.

Le mazzette di biglietti gratuiti che finiscono ai capi ultrà diventano merce di scambio, e dunque introiti, spesso molto ricchi, che rendono alcune tifoserie organizzate una vera e propria azienda che in questo mondo si finanzia le trasferte, e non solo; da tempo è nato anche un commercio di gadget, magliette, cappellini o riviste. Ci sono tifoserie che hanno anche coltelli e piccoli manganelli con il proprio logo. Le vendono anche on-line. Intorno a tutto questo mondo sotterraneo, ma molto, molto visibile e noto a tutte le istituzioni del calcio e del mondo politico, ruotano un sacco di soldi. E poi le tifoserie sono una nicchia di voti importanti: voti che portano migliaia di altri voti.

Di qui il sorriso che mi scappa ogni volta che qualcuno scrive "le leggi ci sono bisogna solo applicarle". In effetti le leggi ci sono. Quella che dice di processare e condannare al carcere un delinquente sorpreso in flagranza di reato;  quella che dice che bisogna fermare chi nasconde un arma in modo illecito; quella che sostiene che qualsiasi protagonista di fatti di violenza, privata o pubblica (e dunque in casa propria o allo stadio) deve essere identificato, denunciato e perseguito. Leggi anche del buonsenso se non sbaglio. Non mi sembra nulla di nuovo: se in Italia non si riesce ad applicare leggi e buonsenso il perché è evidentemente da cercare in altri motivi. Che poi sono i soliti.... Soldi e potere.

Chi ci va di mezzo? La gente normale: chi si trova con suo figlio nel mezzo di una sassaiola e non andrà più allo stadio, chi porta la fidanzata che non è mai andata a vedere una partita e la vede terrorizzata di fronte a una carica della polizia. Chi non sa che certi agguati vengono preparati meticolosamente a tavolino per giorni e giorni, come l'azione di guerriglia di un paese in guerra civile: e prima o poi l'agguato sfiorerà anche lui. Perché ha deciso di fermarsi a bere una birra nel bar vicino alla stessa strada che gli Ultrà hanno scelto per attaccare la polizia o la tifoseria avversaria.

Purtroppo anche la gente normale ha le sue colpe: la più grave è l'omertà. Quante denunce arrivano da vicini di poltroncina o di gradinata di un deficiente che ha tirato in campo una bottiglietta, un accendino? Pochissime: eppure io penso che sia impossibile che in una gradinata, o in una tribuna nessuno, ma proprio nessuno, si sia reso conto di qualcosa di gravemente illecito che gli è appena accaduto accanto.  Si ha paura, non ci si vuole ridurre al ruolo di un delatore. E così si finisce per dare ragione a chi urla: e chi sta zitto avrà sempre più torto.

Siamo arrivati al divieto delle trasferte: i delinquenti sono riusciti a toglierci anche la libertà di andare a fare una gita in una città che non abbiamo mai visto, mangiare un panino freddo in autostrada e una pizza alla sera con tre pere sul groppone e 600 chilometri di treno o di macchina. Perché questo è il tifo. Ed è quello che rivendico per me e per chi la pensa come me: la maggioranza, perché siamo tutti ostaggio di una minoranza di delinquenti e di chi a diversi livelli si rivela connivente o incapace.

Qui si parla molto del modello inglese (ma qualche casino ogni tanto scoppia anche lì), o di quello olandese anche se garantisco che alcune partite non sono una passeggiata di salute. Il carcere in Inghilterra per gli hooligans arrestati è durissimo. Diciamo che sia in Olanda che in Inghilterra se qualche tifoso esagera sa che non la passerà liscia. Qualche tempo fa in un derby semifinale FA Cup tra Aston Villa e West Ham, un ragazzino entrò in campo a prendere in giro con un gestaccio Peter Encklemann che si era fatto beffare da un fallo laterale allucinante battuto dal suo compagno di squadra Mellberg. Fu un autogol grottesco, figlio di una papera orrenda. Ma il gestaccio di quel tifoso fu condannato: carcere, interdizione dagli stadi e servizi sociali. E i giornali diedero un risalto enorme a quella condanna. Oggi non è più una novità: nessuna recinzione dentro lo stadio, ma controlli fuori sì, e severi. Nessun vincolo in gradinata, ma rispondi di quello che fai: e se sgarri e rompi il patto di fiducia che lega il tifoso al calcio, fai la galera, sul serio. E lo stadio te lo scordi per la vita. I tifosi inglesi fanno casino fuori: o molto, molto lontano dagli stadi. Perché dentro non ci riescono: e in questo modo se non altro non coinvolgono nessuno di quelli che allo stadio ci va solo per divertirsi.

In nessun altro paese succede ogni maledetta domenica quello che accade da noi, in modo così costante, continuo, uniforme e soprattutto diffuso. E il giorno dopo se ci sono dei responsabili, sono già a casa. Li intervistano anche, diventano opinionisti: li chiamano 'le voci della curva'.

Dunque la solita soluzione italiana, visto che perseguire è difficile, scomodo, problematico e costa, diventa vietare le trasferte: a tutti.

Altrove, in Brasile, in un paese che per fortuna conosco discretamente bene per poterne parlare, esiste un regolamento, l'estatuto do torcedor, redatto da anni dalla Organizadas Brasil, l'associazione (legalissima!) che riunisce tutte le torcide organizade o uniformade del paese. Ogni anno i membri della commissione statutaria si riuniscono, ascoltano le proposte dei gruppi e cambiano le eventuali normative da adeguare. Negli anni lo statuto ha provveduto a garantire un accesso al calcio pratico e sicuro per le famiglie: intanto con i biglietti, tutti numerati e garantiti dal club ospitante, e destinati alla tifoseria ospite per qualsiasi trasferta in qualsiasi città. E non in un orrido box con griglie e gabbie; ma in un settore definito, uguale agli altri, spesso senza alcuna recinzione.

Di solito la dotazione minima di biglietti è il 10% della capienza dello stadio ma spesso è molto più grande: in uno stadio come il Morumbi sono oltre 8mila posti per la tifoseria ospite, al Maracanà 10.500, al Mineirao circa 9mila. Posti a prezzo politico. Se una società per motivi di interessi non garantisce questa quota, o alza i prezzi, viene severamente multata: è accaduto nella finale di Copa do Brasil di quest'anno con lo Sport Recife che non ha riconosciuto ai tifosi del Corinthians la dotazione minima di biglietti. Multa salatissima della federazione destinata ad alimentare il fondo per i tifosi.

Ma l'estatuto prevede anche il rifiuto di qualsiasi forma di violenza e sopraffazione, l'obbligo da parte dei torcedores di collaborare con le forze dell'ordine per identificare violenti e facinorosi, e tante altre cose interessanti che riguardano l'accesso allo stadio di bambini, disabili, e forti sconti per le famiglie. Ci sono stadi che hanno bagni riservati alle mamme con fasciatoi e scaldabiberon... tutto finanziato dal fondo dei tifosi. Quest'anno hanno organizzato un disco con i cori dei tifosi musicati dalla Orchestra Filarmonica di Rio de Janeiro: i proventi finiscono nel fondo dei tifosi, in parte in beneficenza e in parte per creare scuole calcio nelle favelas.

L'organizzazione poi fa divertire i tifosi: in Brasile c'è un torneo di calcio, molto popolare, tra le torcidas di tutto il paese la cui finale si svolge in un grande stadio prima di un evento ufficiale. Sono stato in Brasile tante volte e ho visto decine di partite di calcio: non ho mai visto niente che mi spaventasse: qualora un domani mi dovesse capitare, non avrò difficoltà a raccontarlo. Si sta parlando di un paese con un tasso di violenza notevole e sacche di povertà, disagio e ignoranza mostruose.

Ma il calcio lì è difeso: perché è il gioco dei figli di qualsiasi famiglia, ricca e povera.

Noi questo gioco ai nostri figli forse non saremo in grado di garantirlo. A meno che non diventino peggio di quello che vediamo oggi e non siano in grado di difendersi da soli.

Per chi ha qualche curiosità, è facilmente comprensibile anche da chi non mastica il portoghese, qui c'è il sito di Organizadas Brasil e questo è l'Estatuto do Torcedor.

 

 

 

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  1. Penso che sia ora in Italia di risolvere i problemi sempre con i divieti !
    Usiamo il sistema " chi rompe paga "
    Allora i tifosi mandiamoli a vedre le partite ma le Ferrovie dovrebbero mandare dei treni con tutti posti a sedere, con i biglietti e posti numerati dove occorre presentare la propria carta d'identità e pagare anche una quota di assicurazione per gli eventuali danni che potrebbero verificarsi. Sì perchè questi signori sanno che difficilmente vanno in galera e difficilmente risarciscono i danni perchè sono quasi tutti nullatenenti e nemmeno è giusto che a pagare siano i genitori.
    Così in caso di incidenti si conoscono i nomi ed i responsabili.
    Stessa cosa all'interno degli stadi.
    Forse non è tutto ma quando sanno che non possono sfuggire alla identificazione ed alla icriminazione per asociasione a delinquere ci penseranno un pò di più.
    Un plauso poi a tutti quei tifosi veri che sono nl calcio ma molto di più in altri sport come il ciclismo,tennis,ecc....

    bildairDa bildair il gio set 04 15:24

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  2. salve secondo il mio punto di vista chi ci rimette sono i presidenti, ela tua scqadra di calcio puntare il dito e sempre facile, agire suicolpevoli edificile? o non si puo?

    marchitanoaDa marchitanoa il gio set 04 15:26

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  3. Un paio di opinioni:
    - Modello inglese, difficile da copiare, siamo due etnie completamente diverse; escludendo per un momento la violenza e il vandalismo gratuiti dell'altro giorno, non si puo' pensare ad esempio, che uno stadio pieno di italiani sia lasciato senza recinzioni a bordo campo, è questione di temperamento;
    - Qualcuno dice di mandare esercito, para' ecc...ecc...per pestare duro.......non ti preoccupare, in questo sono gia' bravi i tutori dell'ordine, i quali si distinguono inoltre nel provocare costantemente tifosi e ultras (chiunque abbia fatto almeno qualche trasferta se ne sara' accorto) e spesso a trattare qualunque trasfetista come un avanzo di galera a prescindere dai comportamenti, anzichè come libero cittadino;
    - se stiamo ad ascoltare emilio fede e company che son partiti con mille sermoni, va bene.....ma la realta' e la verita', di solito stanno nel mezzo; il problema della violenza dei gruppi ultras esiste, ma esiste anche una grande improvvisazione da parte delle forze del'ordine, soprattutto nelle assunzioni degli uomini in divisa

    bozzano77Da bozzano77 il gio set 04 15:38

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  4. Bisogna trovare misure adeguate.....è troppo facile vietare le trasferte..non giustigico i cretini ke fanno casino,ma in italia fa tutto schifo..nn si riece a trovare una soluzione adeguata..anke nel calcio..la figura la fa l'italia calcistica davanti all'europa..figura ke si aggiunge a quelle ke facciamo già..grazie ai nostri politici di @#$%..di destra o di sinistra..bisogna cambiare loro prima di tutto.......

    conve33Da conve33 il gio set 04 15:40

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  5. Ormai in Italia ognuno fa quello che vuole proprio perche' non c'e' punizione per nessuno.....se la polizia prendesse subito i delinquenti quando con il cinto in mano e il viso coperto minacciano le stesse forze dell'ordine.....che vergogna....a me molte volte viene da ridere....come al g8...animali che rompevano vetrine e macchine e i poliziotti prendevano a manganellate a caso.....certe cose non le capiro' mai....e son d'accordo con chi dice che chi rompe deve pagare...

    amolasromaDa amolasroma il gio set 04 15:44

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  6. ciao a tutti...anche se ci vanno di mezzo tutti ovvero anche quelli che non c entrano bloccherei il campionato a data da decidere...

    mattiarecchia2002Da mattiarecchia2002 il gio set 04 15:45

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  7. In Italia allo Stato piace perdere! Vietare le trasferte e chiudere gli stadi significa darla vinta a dei teppisti che si sentiranno sempre più forti e sempre più padroni. padroni anche di dettare legge e ricattare. bisogna poi finirla con la storia che le società di calcio debbano collaborare o essere penalizzate per incidenti causati dai propri tifosi per una serie di motivi. una società non è una forza di polizia e deve essere tutelata dallo stato come qualsiasi altra azienda. lo stato ha il dovere di identificare e punire chi commette reati, non le società di calcio. le società di calcio sono ricattabili e parte lesa perchè pseudotifosi possono rovinarle economicamente e a livello di immagine mediante il compimento di atti violenti. gli ultrà non sono teppisti e i teppisti non sono ultrà! basta guardare sul dizionario per accorgersi che le due parole non sono sinonimi. i veri ultrà seguono la squadra senza commettere fatti violenti che possano nuocere alla propria squadra. quelli che prendono parte a manifestazioni violente sono gli stessi dei g8 e di qualsiasi manifestazione degeneri. se io, romanista, insieme a 20 amici romanisti decidiamo di indossare una sciarpa della lazio ed andare a fare casino allo stadio deve essere la lazio a pagare? perchè i questori pensano alla poltrona e non danno ordine agli agenti di assicurare alla giustizia i violenti, anche a costo di incidenti, che tanto avvengono lo stesso? in qualsiasi altro paese europeo il treno 'rubato' dai tifosi del napoli non sarebbe stato fatto partire per nessun motivo al mondo. quelli sul treno erano teppisti. i tifosi del napoli sono arrivati all'olimpico prima dell'inizio della partita e non hanno causato disordini. i disordini li hanno fatti quelli del treno che erano teppisti travestiti da tifosi. gli ultrà sono altro. è però vero che gli ultrà riescono a fare incetta di biglietti per le trasferte più seguite, in modo che chiunque voglia andare debba partecipare tramite i gruppi organizzati. questo al fine di farsi la trasferta gratis e autofinanziarsi. detto questo, che è sicuramente poco corretto, io posso garantire per esperienza diretta, avendo preso parte a trasferte in italia e in europa unitamente a gruppi organizzati, pur non facendone parte, appunto per il motivo che devi comperare biglietto e viaggio da loro. non ti vendono solo il biglietto o solo il viaggio. o tutto o niente. comunque questo genere di tifoserie non commette fatti violenti o illeciti. i capi mettono la faccia e vigilano affinchè nessuno del proprio gruppo, compresi esterni occasionali, creino disordini. in ogni caso spetta sempre allo stato garantire la libertà e l'incolumità dei cittadini di recarsi dove vogliono, quando vogliono a seguire gli eventi che preferiscono, in sicurezza, e senza dover pagare colpe di altri

    desa78asrDa desa78asr il gio set 04 15:49

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  8. Saluto tutti quanti.....vorrei iniziare subito con una precisazione per Benzi, il mondo Ultras NON e ripeto NON ha nessuna legge scritta.
    Nessuno (almeno da quanto so) si è mai messo su un tavolo con carta e penna e ha scritto un regolamento Ultras. Le "regole Ultras" sono regole che si tramandano di generazione in generazione...andando in curva si conosco e si dovrebbero rispettare. Il problema del giorno d'oggi o meglio dei delinquenti che frequentano le curve è uno; i giovani del giorno d'oggi non hanno più rispetto per nessuno, i giovani che arrivano in curva oggi sono dei ragazzini che si credono chissà chi, escono dallo stadio, vanno dagli amici e o dalla ragazza dicono ei io sono un' ultras, sfasciamo tutto è questo il problema. Una volta, tra i ragazzini esisteva il rispetto, nessuno si sognava di non rispettare la persona più grande o le idee.
    Il fatto è che al giorno d'oggi non ci sono più idee e ideali, non ci sono più regole, ognuno si sente libero di fare quello che gli pare e scusate, ma non scaricate tutte le colpe sugli ultras, o almeno non sulla parte sana degli ultras. Lunga vita agli ultras. (Quelli veri, quelli sani) FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS

    ludo_99_00Da ludo_99_00 il gio set 04 15:51

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  9. Saluto tutti quanti.....vorrei iniziare subito con una precisazione per Benzi, il mondo Ultras NON e ripeto NON ha nessuna legge scritta.
    Nessuno (almeno da quanto so) si è mai messo su un tavolo con carta e penna e ha scritto un regolamento Ultras. Le "regole Ultras" sono regole che si tramandano di generazione in generazione...andando in curva si conosco e si dovrebbero rispettare. Il problema del giorno d'oggi o meglio dei delinquenti che frequentano le curve è uno; i giovani del giorno d'oggi non hanno più rispetto per nessuno, i giovani che arrivano in curva oggi sono dei ragazzini che si credono chissà chi, escono dallo stadio, vanno dagli amici e o dalla ragazza dicono ei io sono un' ultras, sfasciamo tutto è questo il problema. Una volta, tra i ragazzini esisteva il rispetto, nessuno si sognava di non rispettare la persona più grande o le idee.
    Il fatto è che al giorno d'oggi non ci sono più idee e ideali, non ci sono più regole, ognuno si sente libero di fare quello che gli pare e scusate, ma non scaricate tutte le colpe sugli ultras, o almeno non sulla parte sana degli ultras. Lunga vita agli ultras. (Quelli veri, quelli sani) FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS

    ludo_99_00Da ludo_99_00 il gio set 04 15:53

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  10. Io sono del avviso che si deve usare i camion degli auto espurghi,come arrivano,una bella spruzzata (cosi rimangono riconoscibili nel tempo) e via,vedrete che il problema si risolve immediatamente.

    bruno_sainDa bruno_sain il gio set 04 16:01

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  11. E' STATO TUTTO ORGANIZZATO COSI' SENZA TRASFERTE CI SI MANGIA SULLE TV PRIVATE + ABBONATI !!! + MAZZETTE + CORROTTI! ULTRAS LIBERI!!! LA VERA COLPA E' DI CHI HA AUTORIZZATO LA TRASFERTA.! SVEGLIA ITALIANI SVEGLIATEVI TIFOSI!!!!! QUESTO CALCIO CI FA SKYFO!

    raf_2000itDa raf_2000it il gio set 04 16:02

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  12. siete una manica di ignoranti e basta.Rispettate il pensiero degli altri. Nessuno vi impedisce di guardare sky seduti in poltrona a sbadigliare ma almeno rispettate chi ancora ci crede. siamo rimasti l'unica cosa pura in questo calcio malato.

    nicdifranco8Da nicdifranco8 il gio set 04 16:06

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  13. GIOTTOABUCO NON PRETENDO TU CAPISCA ADESSO MA LO FARAI NON PREOCCUPARTI

    mnaddeiDa mnaddei il gio set 04 16:09

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  14. x bildair
    non si possono paragonare i tifosi del calcio con quelli di tennis e ciclismo...... c'è di mezzo l'appartenenza ad una fede. l'appartenenza ad una terra, ad una citta' (non me ne vogliano gli interisti milanisti e juventini di ogni parte d'italia); negli sport che hai citato si tifa per uomini, che nascono e muoiono, sportivamente e, ahimè, materialmente; la squadra di calcio è qualcosa di mistico che fa piangere, gioire (molto poco), e fa nascere amicizie impossibili da distruggere;

    bozzano77Da bozzano77 il gio set 04 16:12

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  15. Quando ci sono i Montolivo che fomentano l'odio, poi ci sono episodi di intolleranza, guardasse in casa viola cosa accade. Comunque certe tifoserie è giusto che vengano punite per episodi d'intolleranza, ma quel manipolo di delinquenti, tutto erano furchè tifosi. Napoletani facciamo cerchio per isolare questa gente esecrabile e dimostriamo al mondo intero che la massa è pulita e corretta.

    mionome25Da mionome25 il gio set 04 16:33

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  16. Io non ho capito, far partire un treno per ordine pubblico mi sembra una cavolata.... una volta partito dovevano fermarlo in aperta campagna e diffidare uno ad uno i teppisti!!! altro che identificarne 3 o 4 e poi rilasciarli. Non vogliamo proprio risolvere il problema....

    chriflaDa chrifla il gio set 04 16:33

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  17. Che palle questi commenti cosi lunghi....bla bla bla volete dire tutto ed invece siete noiosi. Cosi bloccate la discussione,lo capite???

    paoletto70Da paoletto70 il gio set 04 16:42

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  18. si parla di vietate le trasferte. Quindi chiusura del settore ospiti e non vendita dei biglietti relativi. Se vuoi andare a vedere la partita in settori di casa puoi altrimenti no. Attenzione che a volte mettono anche limitazioni nella vendita dei biglietti (x es. solo ai residenti nella regione o anche vietato vendere i biglietti il giorno della partita)

    jena75Da jena75 il gio set 04 16:43

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  19. un altra cosa: Non serve a nulla penalizzare le squadre per 2 motivi: 1 il 99% dei casini succede fuori dallo stadio e li le società che possono fare? 2 a questi defic..ti non interessa nulla dei punti in + o - o delle multe. Bisogna colpire loro e duramente!

    jena75Da jena75 il gio set 04 16:46

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  20. chiudiamo tutto!!!! Basta trasferte!! Tutti a casa a vedere le partite!! Facciamo cosi per un anno e vedrete che quei figli di @#$% ci penseranno 1000 volte prima di fare ste stronzate!!!

    bassanielverDa bassanielver il gio set 04 16:46

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  21. bassanielver

    mmmmmm, non è che sei paolo berlusconi che vuol finire di piazzare gli ultimi decoder?

    bozzano77Da bozzano77 il gio set 04 16:50

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  22. Mi ha sorpreso molto l'insistenza dei vari telegiornali nell'enfatizzare il fatto che tra quei 1.000 "ultras" del Napoli ci fossero almeno 200 pregiudicati. Ma scusate un attimo, la notizia vera sarebbe stata la presenza di 200 frati cappuccini o di 200 missionari cristiani, no?? Sinceramente non vedo dove sia lo scoop. Mi colpisce di piú l'idea che il nostro Parlamento abbia al suo interno persone con una fedina penale "opaca" e non che ce l'abbiano gli ultras del Napoli!

    cecca772004Da cecca772004 il gio set 04 16:57

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  23. Alla perquisizione di rito che la PS esegue all'entrata dello stadio si dovrebbe fare una foto alla persona con relativo documento di identità, in modo da sapere esattamente chi è presente allo stadio e come si muove al suo interno. Così è facile monitorare la situazione e se succede qualcosa l'identificazione del singolo è facile e veloce. Così ognuno risponde x sè e tutti sono liberi di muoversi liberamente. Ovviamente poi se non vi sono disordini, tutte le foto digitali verrano distrutte. Lo so essere "schedati" entrando in uno stadio non è bello, ma almeno questa è una prosta costruttiva al divieto di trasferta x tutti.... Buon calcio a tutti! Ciao R

    znandoDa znando il gio set 04 17:14

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  24. ORBENE.....qualcuno di voi si ricorda come si concluse lo scorso campionato?
    No?
    Allora vi rischiaro io la memoria....
    ".....Due agenti sono stati feriti durante gli scontri scoppiati prima dell'inizio della partita. Uno ha riportato ferite all'addome guaribili in venti giorni, l'altro lievi contusioni. Nel corso degli scontri con le forze dell'ordine sono rimasti feriti anche cinque tifosi. A Parma, dopo la vittoria degli interisti, hanno devastatato una scuola materna, 'colpevole' di trovarsi nei pressi del Tardini.
    Un altro gruppo di tifosi ha invece spaccato finestre, rotto vetri delle auto parcheggiate e divelto alcuni alberi nei pressi dello stadio......."

    "Peccato che ci sia stata questa specie di assalto a questo asilo, ma credo che sia stato involontario, da quello che ho letto pensavano fosse parte dello stadio. E poi è stato molto grave il ferimento al poliziotto ma per fortuna sta meglio"
    Queste le dichiarazioni di moratti dopo la partita.....

    PERCHE I NAPOLETANI PAGANO E GLI INTERCETTERISTI NO? :)))))

    giovybenoitDa giovybenoit il gio set 04 17:33

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  25. si basta con questi delinquenti travestiti da tifosi che rovinano non solo il calcio ma tutti gli sport, basta, anche se sono solo un manipolo ma che tengono in scacco le società e i veri tifosi, ma basta finchè le società e i veri tifosi non decidono di intervenire e bloccare questi delinquenti, non è possibile che in una curva di migliaia di tifosi qualche centinaio di delinquenti riescano a fare quello che vogliono senza che nessuno mai intervenga, è ora che i veri tifosi intervengano bloccando questi banditi e non fare sempre finta di niente o addirittura coprendoli quando intervengono le forze dell'ordine, nascondendoli in mezzo a loro, quindi basta trasferte sin quando non si diventa tutti responsabili.

    zetasimona57Da zetasimona57 il gio set 04 17:56

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  26. sarebbe una buona idea quella di fare entrare solo le famiglie... o le coppiette...

    il problema non sta nel calcio... quello è solo la punta dell'iceberg... sotto c'è tutto il sistema italia che rovina le famiglie... i giovani non hanno punti di riferimenti e esempi da seguire in famiglia...
    i valori della famiglia si stanno perdendo...

    è anche colpa dei genitori... non sono più capaci di dare buoni esempi ai figli...

    i giovani cercano esempi in tv... nei personaggi inutili, incapaci, scemi... nel grande fratello... veline... buoona domenica... domenica in... uomini e donne...

    cercano esempi sulla strada... nella criminalità...

    il problema sta nella famiglia... e i problemi della famiglia nascono dalla società marcia nella quale viviamo...

    io l'unica soluzione la vedrei nel sequestro dell'italia da parte dell'europa o dele nazioni unite...
    ma fino a quel punto dobbiamo cadere ancora più giù...

    secondo me ci vorranno ca. 30 anni per risolvere i problemi...
    prima deve andare in pensione tutta la generazione di politici attuali... magari pure la prossima dato che saranno tutti raccomandati di famiglia o parentele...

    forse forse forse tra 30 con una nuova generazione di politici, manager, crimine organizzato,
    tifoserie ( figli degli ultras di oggi che magari in 30 anni avranno capito di aver sbagliato... e sapranno proteggere i loro figli dalla strada sbagliata)

    si potrà arrivare a una nuova spece di bel paese... di dolce vita all'italiana...

    quello che possiamo fare noi comuni mortali e cercare di insegnare ai nostri figli o futuri figli i veri valori della vita... e essere esempi validi per loro...

    cosentino1000Da cosentino1000 il gio set 04 18:26

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  27. complimenti alle teste di ca.z.z.o che si definiscono ultra' e vanno allo stadio e durante il tragitto tirano fuori tutta la loro educazione e modo di vivere grazie.

    vecchioarnoDa vecchioarno il gio set 04 18:30

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  28. Inasprire le pene sul serio.Carcere a vita e perdita dei diritti civili.Sanzioni pecuniarie pesanti e poi vediamo se questi emeriti imbecilli continueranno a dare fastidio. Però sul serio e non con il solito bla..bla...bla...bla.

    francesco_43Da francesco_43 il gio set 04 18:40

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  29. giusto così

    vespa.paoloDa vespa.paolo il gio set 04 18:45

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  30. ma perchè i veri ultras quelli per bene non si mettono insieme a polizia e carabinieri e militari e isolano quelli che fanno casino?

    cosentino1000Da cosentino1000 il gio set 04 18:46

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