Stefano Benzi

Stefano Benzi

Il divieto di trasferta è davvero l'unica soluzione?

gio set 04 12:50

Ci ho pensato un paio di giorni prima di scrivere questo post: perché chi mi conosce sa come la penso sulle tifoserie organizzate. E che non ho mai avuto problemi a dirlo pubblicamente, in tv o per iscritto: ma le vicende che sono accadute ultimamente mi risultano sconcertanti. E qualsiasi riflessione che non sia la solita banalità diventa difficile.

Partiamo da un dato di fatto: le tifoserie organizzate sono affascinanti e rispecchiano un' aggregazione a volte socialmente molto utile. Spesso la moltitudine non ha idea di quanta beneficenza silenziosa e quasi scomoda tantissime tifoserie riescano a portare avanti con la propria attività. Ho visto decine di splendide iniziative nate in gradinata, e alcune di queste cose il cosiddetto ‘servizio sociale pubblico' se le sogna.

Ma la frangia più estrema del tifo è una realtà pericolosa: il mondo ultrà ha leggi scritte, ma molto più spesso indefinite, che non consentono deroghe e che sono uguali un po' dappertutto. Il gruppo difende il singolo fino a quando il singolo accetta le regole del gruppo: la gerarchia decide, il gruppo si uniforma alla decisione dei capi. E se i capi hanno deciso di fare casino, il gruppo fa quanto più casino possibile per non essere fuori, per non essere da meno, per non sentirsi emarginato da quello che probabilmente è l'unico contesto che ha saputo accettarlo.

Non ho una preparazione specifica e approfondita su norme e leggi: chi in questi giorni parla di soluzioni al problema della violenza in stadi e trasferte ne saprà sicuramente più di me.

Ma su alcune cose una riflessione me la posso permettere: tuttologi e dietrologi che parlano di idee politiche o criminalità organizzata (grande e piccola) alle spalle delle tifoserie, scoprono l'acqua calda. Lo si sa da anni, praticamente da sempre; come da sempre si sa che alcune tifoserie italiane, esattamente come alcune tifoserie straniere, hanno un'organizzazione gerarchica rigidissima, quasi paramilitare. Così come si sa che la stragrande maggioranza dei club collabora, se non addirittura finanzia più o meno direttamente, questi gruppi per non subire pressioni fastidiose o ingestibili.

Le mazzette di biglietti gratuiti che finiscono ai capi ultrà diventano merce di scambio, e dunque introiti, spesso molto ricchi, che rendono alcune tifoserie organizzate una vera e propria azienda che in questo mondo si finanzia le trasferte, e non solo; da tempo è nato anche un commercio di gadget, magliette, cappellini o riviste. Ci sono tifoserie che hanno anche coltelli e piccoli manganelli con il proprio logo. Le vendono anche on-line. Intorno a tutto questo mondo sotterraneo, ma molto, molto visibile e noto a tutte le istituzioni del calcio e del mondo politico, ruotano un sacco di soldi. E poi le tifoserie sono una nicchia di voti importanti: voti che portano migliaia di altri voti.

Di qui il sorriso che mi scappa ogni volta che qualcuno scrive "le leggi ci sono bisogna solo applicarle". In effetti le leggi ci sono. Quella che dice di processare e condannare al carcere un delinquente sorpreso in flagranza di reato;  quella che dice che bisogna fermare chi nasconde un arma in modo illecito; quella che sostiene che qualsiasi protagonista di fatti di violenza, privata o pubblica (e dunque in casa propria o allo stadio) deve essere identificato, denunciato e perseguito. Leggi anche del buonsenso se non sbaglio. Non mi sembra nulla di nuovo: se in Italia non si riesce ad applicare leggi e buonsenso il perché è evidentemente da cercare in altri motivi. Che poi sono i soliti.... Soldi e potere.

Chi ci va di mezzo? La gente normale: chi si trova con suo figlio nel mezzo di una sassaiola e non andrà più allo stadio, chi porta la fidanzata che non è mai andata a vedere una partita e la vede terrorizzata di fronte a una carica della polizia. Chi non sa che certi agguati vengono preparati meticolosamente a tavolino per giorni e giorni, come l'azione di guerriglia di un paese in guerra civile: e prima o poi l'agguato sfiorerà anche lui. Perché ha deciso di fermarsi a bere una birra nel bar vicino alla stessa strada che gli Ultrà hanno scelto per attaccare la polizia o la tifoseria avversaria.

Purtroppo anche la gente normale ha le sue colpe: la più grave è l'omertà. Quante denunce arrivano da vicini di poltroncina o di gradinata di un deficiente che ha tirato in campo una bottiglietta, un accendino? Pochissime: eppure io penso che sia impossibile che in una gradinata, o in una tribuna nessuno, ma proprio nessuno, si sia reso conto di qualcosa di gravemente illecito che gli è appena accaduto accanto.  Si ha paura, non ci si vuole ridurre al ruolo di un delatore. E così si finisce per dare ragione a chi urla: e chi sta zitto avrà sempre più torto.

Siamo arrivati al divieto delle trasferte: i delinquenti sono riusciti a toglierci anche la libertà di andare a fare una gita in una città che non abbiamo mai visto, mangiare un panino freddo in autostrada e una pizza alla sera con tre pere sul groppone e 600 chilometri di treno o di macchina. Perché questo è il tifo. Ed è quello che rivendico per me e per chi la pensa come me: la maggioranza, perché siamo tutti ostaggio di una minoranza di delinquenti e di chi a diversi livelli si rivela connivente o incapace.

Qui si parla molto del modello inglese (ma qualche casino ogni tanto scoppia anche lì), o di quello olandese anche se garantisco che alcune partite non sono una passeggiata di salute. Il carcere in Inghilterra per gli hooligans arrestati è durissimo. Diciamo che sia in Olanda che in Inghilterra se qualche tifoso esagera sa che non la passerà liscia. Qualche tempo fa in un derby semifinale FA Cup tra Aston Villa e West Ham, un ragazzino entrò in campo a prendere in giro con un gestaccio Peter Encklemann che si era fatto beffare da un fallo laterale allucinante battuto dal suo compagno di squadra Mellberg. Fu un autogol grottesco, figlio di una papera orrenda. Ma il gestaccio di quel tifoso fu condannato: carcere, interdizione dagli stadi e servizi sociali. E i giornali diedero un risalto enorme a quella condanna. Oggi non è più una novità: nessuna recinzione dentro lo stadio, ma controlli fuori sì, e severi. Nessun vincolo in gradinata, ma rispondi di quello che fai: e se sgarri e rompi il patto di fiducia che lega il tifoso al calcio, fai la galera, sul serio. E lo stadio te lo scordi per la vita. I tifosi inglesi fanno casino fuori: o molto, molto lontano dagli stadi. Perché dentro non ci riescono: e in questo modo se non altro non coinvolgono nessuno di quelli che allo stadio ci va solo per divertirsi.

In nessun altro paese succede ogni maledetta domenica quello che accade da noi, in modo così costante, continuo, uniforme e soprattutto diffuso. E il giorno dopo se ci sono dei responsabili, sono già a casa. Li intervistano anche, diventano opinionisti: li chiamano 'le voci della curva'.

Dunque la solita soluzione italiana, visto che perseguire è difficile, scomodo, problematico e costa, diventa vietare le trasferte: a tutti.

Altrove, in Brasile, in un paese che per fortuna conosco discretamente bene per poterne parlare, esiste un regolamento, l'estatuto do torcedor, redatto da anni dalla Organizadas Brasil, l'associazione (legalissima!) che riunisce tutte le torcide organizade o uniformade del paese. Ogni anno i membri della commissione statutaria si riuniscono, ascoltano le proposte dei gruppi e cambiano le eventuali normative da adeguare. Negli anni lo statuto ha provveduto a garantire un accesso al calcio pratico e sicuro per le famiglie: intanto con i biglietti, tutti numerati e garantiti dal club ospitante, e destinati alla tifoseria ospite per qualsiasi trasferta in qualsiasi città. E non in un orrido box con griglie e gabbie; ma in un settore definito, uguale agli altri, spesso senza alcuna recinzione.

Di solito la dotazione minima di biglietti è il 10% della capienza dello stadio ma spesso è molto più grande: in uno stadio come il Morumbi sono oltre 8mila posti per la tifoseria ospite, al Maracanà 10.500, al Mineirao circa 9mila. Posti a prezzo politico. Se una società per motivi di interessi non garantisce questa quota, o alza i prezzi, viene severamente multata: è accaduto nella finale di Copa do Brasil di quest'anno con lo Sport Recife che non ha riconosciuto ai tifosi del Corinthians la dotazione minima di biglietti. Multa salatissima della federazione destinata ad alimentare il fondo per i tifosi.

Ma l'estatuto prevede anche il rifiuto di qualsiasi forma di violenza e sopraffazione, l'obbligo da parte dei torcedores di collaborare con le forze dell'ordine per identificare violenti e facinorosi, e tante altre cose interessanti che riguardano l'accesso allo stadio di bambini, disabili, e forti sconti per le famiglie. Ci sono stadi che hanno bagni riservati alle mamme con fasciatoi e scaldabiberon... tutto finanziato dal fondo dei tifosi. Quest'anno hanno organizzato un disco con i cori dei tifosi musicati dalla Orchestra Filarmonica di Rio de Janeiro: i proventi finiscono nel fondo dei tifosi, in parte in beneficenza e in parte per creare scuole calcio nelle favelas.

L'organizzazione poi fa divertire i tifosi: in Brasile c'è un torneo di calcio, molto popolare, tra le torcidas di tutto il paese la cui finale si svolge in un grande stadio prima di un evento ufficiale. Sono stato in Brasile tante volte e ho visto decine di partite di calcio: non ho mai visto niente che mi spaventasse: qualora un domani mi dovesse capitare, non avrò difficoltà a raccontarlo. Si sta parlando di un paese con un tasso di violenza notevole e sacche di povertà, disagio e ignoranza mostruose.

Ma il calcio lì è difeso: perché è il gioco dei figli di qualsiasi famiglia, ricca e povera.

Noi questo gioco ai nostri figli forse non saremo in grado di garantirlo. A meno che non diventino peggio di quello che vediamo oggi e non siano in grado di difendersi da soli.

Per chi ha qualche curiosità, è facilmente comprensibile anche da chi non mastica il portoghese, qui c'è il sito di Organizadas Brasil e questo è l'Estatuto do Torcedor.

 

 

 

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  1. ma io voglio seguire la mia squadra ovunque

    lellino1975Da lellino1975 il gio set 04 18:58

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  2. Ieri guardavo la partita di tennis tra Nadal e Fish, Nadal sbaglia il primo servizio e si appresta a fare il secondo quando dagli spalti un tifoso di Fish urla, il gioco viene interrotto e tutti si girano verso il deficente che viene segnalato da più persone e non si riprende a giocare finchè non viene fatto accomodare fuori, a quel punto Fish dice a Nadal di ripetere anche il primo servizio.
    Questa è la realtà dello sport al di fuori del tifo organizzato che dovrebbe essere reso illegale quantopiù nel calcio dove la massa di pubblico è tale da diventare pericolosa in caso di violenze.
    La mia idea di sport non contempla l'esclusione di chi si fa anche 1000 km per veder giocare la sua squadra del cuore ma a delle condizioni precise, chiunque fa anche solo un gesto provocatorio deve pagare salato, si sa che colpendo il portafoglio si ottengono risultati anche perchè le diffide non servono a nulla. Se con le telecamere non si becca il colpevole allora si colpisce il suo gruppo ultrà, se poi le partite si devono giocare a porte chiuse allora bastano i campi di allenamento delle società, usare uno stadio vuoto è uno spreco di risorse di una stupidità totale.
    Per finire (per fare paragoni con altri sport) nel calcio viene accettata la protesta all'arbitro da parte dei giocatori e questo influenza non poco i tifosi che si sentono giustificati dal comportamento dei loro beniamini, in nessun altro sport viene tollerato che i giocatori circondino l'arbitro e si aspetti per minuti la ripresa del gioco e l'unico modo di arrestare questa vergogna sono multe salate alle società che sono responsabili del comportamento dei loro giocatori.
    Purtroppo però siamo in Italia e chi deve decidere su queste materie stà seduto in parlamento che molte volte sembra uno stadio pieno di tifosi che si insultano.

    reikociccioDa reikociccio il gio set 04 19:00

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  3. chi rompe paga e i cocci sono suoi.hanno sgarrato e ora ne pagheranno le conseguenze.

    salvatore.vaccaroDa salvatore.vaccaro il gio set 04 19:19

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  4. io sono un tifoso del toro e sono stato un paio di stagioni in cuva con gli ultars granata (il meglio che c'è;) e le teste calde ci sono d'appertutto... fare di tutta un'erba un fascio però lo reputo sbagliato; bisognerebbe punire questi vandali con diffide a vita!!!

    franolli.lucaDa franolli.luca il gio set 04 19:27

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  5. io sono un ex ultras granata i famosi UG di torino, quello che vi posso dire e che le teste calde ci sono dappertutto; ciò non significa che tutti gli ultras sono dei teppisti, ci sono e andrebbero puniti con diffide a vita dagli stadi e non con stadi chiusi perchè poi quando li si riaprono il prolema ritorna perchè non è stato risolto ma sospeso!!! forza grande toro

    franolli.lucaDa franolli.luca il gio set 04 19:33

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  6. fscopa sei tu che non capisci un ca..zo
    Primo Stefano Benzi se ne capisce di sport molto piu' di tanti che vedi in tv.Poi il suo discorso e' piu' che giusto ed obbietivo.fscopa taci che e' meglio

    freefight75Da freefight75 il gio set 04 20:02

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  7. è la cosa migliore...il napoli dovrebbe essere retrocesso in serie x

    alessandronuscaDa alessandronusca il gio set 04 20:10

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  8. Da tifoso del Napoli dico che hanno fatto un ingiustizia,
    FORZA NAPOLI!!!

    niconaplesDa niconaples il gio set 04 20:30

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  9. ci rimettno sempre i tifosi

    kz9luDa kz9lu il gio set 04 20:40

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  10. Metti piede in Inghilterra prima di parlare...il modello inglese non esiste, ne parlate solo voi giornalistucoli ignoranti. Vai a Millwall in un qualsiasi pub prima di una partita e vedi un po' come ne esci. Il calcio è fatto dai tifosi,gli ultras in testa, ti assicuro che in serie C di tifosotti come li descrivi tu in trasferte a 600 km da casa non se ne vedono...tappati quel cesso di bocca finchè sei in tempo.

    angelo.agri83Da angelo.agri83 il gio set 04 21:07

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  11. BISOGNA A CASTRARE I VIOLENTI

    stampaginuDa stampaginu il gio set 04 21:40

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  12. BISOGNA A CASTRARE I VIOLENTI

    stampaginuDa stampaginu il gio set 04 21:40

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  13. Qui il discorso è ampio. E secondo me vietare la trasferta è una soluzione marginale (come lo è stata quella dei tornelli). Prima dell'inizio di campionato ci sono stati 3 mesi in cui federazione, governo e società potevano mettersi sul tavolo e decidere come risolvere il problema. Non è stato fatto..si è pensato solo ai diritti TV. Evidentemente il problema prima di tutto sta nelle istituzioni..chi è al potere nel calcio, lo è da 20-30anni..come d'altronde succede ovunque in Italia, mi spiegate come sperare in un cambiamento quando al timone c'è sempre la stessa gente? Chi crede che Matarrese e compagnia bella un giorno risolveranno la questione violenza è un illuso. Le soluzioni sono semplici sulla carta. Abolire i gruppi organizzati. Tessere nominali, in modo che già le stesse società possano rintracciare immediatamente i propri tifosi. Permettere solo sciarpe e bandiere. Mettere a nuovo gli stadi rendendoli più confortevoli ed efficienti. Stewart sparsi in ogni settore...insomma utopie in un paese che pensa sempre a trovare la sanzione più adatta al momento..senza mai cercare di risolvere il problema a monte.
    Ed è un problema che richiederebbe anni per essere risolto, ma come fai a dire all'italiano medio che starà 1 o 2 anni senza calcio? e quindi si ritorna ai soliti discorsi...tutti a stupirsi..tutti a condannare, nessuno in grado di gridare con forza che in italia il calcio è uno schifo e che è ora di cambiare.

    noir_trevisoDa noir_treviso il gio set 04 21:45

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  14. è un vero schifo!!!mi dispiace solo x i veri tifosi ke nn possono vedere la propria squadra del cuore x colpa di questa gentaglia..per fortuna nn c'è scappato il morto..nn c'è stato un altro spagnolo,raciti,sandri..

    marialuisa73Da marialuisa73 il gio set 04 21:57

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  15. cari amici se il tifo in italia e'cosi violento e' colpa di tutti dai giornalisti,ai giocatori ecc ecc.la soluzione per tutto questo c'e bisognerebbe 1 far rispettare le regole ma tutte dalla a alla z . io sono un vero tifoso.ho seguito il napoli quando avevo 7 anni ora ne ho 36 quindi lo stadio per me e' una seconda casa e sofro quando sento e vedo tutto quello che si e' visto in tv,pero quella gente che si chiama ultras non sa proprio niente di calcio.

    d.formicolaDa d.formicola il gio set 04 22:02

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  16. E' giustissimo punire con la massima severità chi compie simili atti, ma in tanti anni quante volte abbiamo sentito dire che sarebbe stata l'ultima e che i colpevoli sarebbero stati puniti con fermezza???? Ho letto che qualcuno scrive che giudica solo dio........ ma dove vivi????? Altro che il tuo dio.... se ci fosse non si occuperebbe certo di questo.... ne' ora ne' da morti..... e poi meglio un delinquente morto che un incolpevole che ha la sola sfortuna di avere la passione per uno sport!!!!!!

    angelomassiddaDa angelomassidda il gio set 04 22:13

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  17. Io non capisco perche' in Italia bisogna studiare quello gia' fatto altrove. Come riinventare la ruota! Siamo l' unico paese dove una famiglia non puo' divagarsi allo stadio senza paure, teppismo e velleita' negli spalti! Ma proprio tanto lassismo c' e' in giro? Cha barzelletta il Bel (?) Paese e' diventato nella comunita' delle nazioni civili.

    lvjuveDa lvjuve il gio set 04 22:41

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  18. Io sono un amante del calcio, ancora troppo giovane per farmi tutte le trasferte, ma sono un tifoso normale che va allo stadio con gli amici per vedere la partita. Se io vado a vedere Roma - Napoli, non mi passa neanche per la testa di andarci per menare quelli del Napoli, ci vado per incitare la mia squadra e perchè le volte che ci sono andato ancora non ha mai perso.
    Il problema dei tifosi violenti non è un problema di violenza "da stadio", è tutta gente violenta anche fuori, in ogni circostanza della propria vita. E lo stadio, per loro, diventa solo un luogo in più dove manifestarla perchè si sa che il 90% delle volte si resta impuniti.
    La questione è il degrado a cui questa società è andata incontro, alle pressioni e alle paure, alle violenze.
    La gente è diventata violenta perchè è cresciuta in un clima di paura, dove le soluzioni che trova la politica sono botte, vigilanza, esercito. Anche dove non serve. La politica tratta l'italia come un paese criminale, e questo contribuisce a creare criminalità.
    Gli stessi che ora condannano a valle, a monte sono i colpevoli. E comunque, io farei fare la galera anche se si tira un pop-corn in testa a quello davanti. Solo con differenze di provvedimento. Una volta che sei stato dentro sul serio, almeno sei mesi o un anno, poi lo vedi come ti passa la voglia di andare ad accoltellare la gente allo stadio.

    dario_pa2004Da dario_pa2004 il gio set 04 22:42

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  19. Non dovrà essere l'unica ma, se si attuerà, sarà già qualcosa.- Metà ultras da gestire metà casini

    antoniogennaro65Da antoniogennaro65 il gio set 04 23:12

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  20. Spesso la moltitudine non ha idea di quanta beneficenza silenziosa e quasi scomoda tantissime tifoserie riescano a portare avanti con la propria attività. Ho visto decine di splendide iniziative nate in gradinata, e alcune di queste cose il cosiddetto ‘servizio sociale pubblico' se le sogna.
    Leggo queste frasi e mi sembrano vuote,senza senso.Frequento gli stadi dentro e fuori da tifoso e da tecnico e non riesco a pensare che cosa possa realizzarsi sugli spalti di uno stadio "che il servizio sociale pubblico se lo sogna" !!
    Bisogna vietare assolutamente le trasferte organizzate.Andare a prelevare alla stazione 1000-2000 energumeni,scortarli allo stadio e posizionarli in una zona ISOLATA dello stadio,significa garantirgli una protezione,farli sentire importanti e creare una falange pericola.Chi vuole seguire la squadra si organizzi DA SOLO,si sistemi allo stadio fra la tifoseria di casa,e sarà costretto alla buona educazione !!

    olandaldoDa olandaldo il gio set 04 23:21

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  21. Questi non sono tifosi SONO DELINQUENTI ed è giusto che per i danni che hanno fatto paghino le conseguenze. Dovrebbero scusarsi con i veri tifosi del Napoli, che ora devono pagare per colpe non loro. Questo non è il primo caso in Italia, ORA si devono punire questi idioti e non mi mi si venga a dire che il metodo duro non funziona in quanto non serve a migliorare le cose, senza una svolta radicale siamo sempre alla stessa situazione !! è possibile che un branco di cretini debbano creare questa spregievole situazione? A questi sevirebbero 10 anni di lavori sociali per far capire cosa si deve e e cosa non sideve fare...forse è sbagliato dire così ma non c'è altra maniera di risolvere tutto questo. Concordo sul fatto che vengano vietate le trasferte per 1 anno ai ''tifosi'' del Napoli anche se ripeto non è giusto che le persone corrette debbano pagare per loro...ma forse è giusto così

    williys90Da williys90 il gio set 04 23:42

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  22. Questi non sono tifosi SONO DELINQUENTI ed è giusto che per i danni che hanno fatto paghino le conseguenze. Dovrebbero scusarsi con i veri tifosi del Napoli, che ora devono pagare per colpe non loro. Questo non è il primo caso in Italia, ORA si devono punire questi idioti e non mi mi si venga a dire che il metodo duro non funziona in quanto non serve a migliorare le cose, senza una svolta radicale siamo sempre alla stessa situazione !! è possibile che un branco di cretini debbano creare questa spregievole situazione? A questi sevirebbero 10 anni di lavori sociali per far capire cosa si deve e e cosa non sideve fare...forse è sbagliato dire così ma non c'è altra maniera di risolvere tutto questo. Concordo sul fatto che vengano vietate le trasferte per 1 anno ai ''tifosi'' del Napoli anche se ripeto non è giusto che le persone corrette debbano pagare per loro...ma forse è giusto così

    williys90Da williys90 il gio set 04 23:44

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  23. per angelo agri,
    non so neanche perché ti rispondo, ma la gente che minaccia non mi piace. E sicuramente non mi fa cambiare idea, nè stare zitto. Prima di parlare in Inghilterra ci sono stato. Più che altro ci ho vissuto: probabilmente ho visto più partite io in un uno stadio inglese di quante ne hai viste tu di calcio inglese in tv. Il Milwall? Sì, ci sono stato diverse volte al New Den; e la sua Firm, come dici giustamente tu, vive al pub. O alla stazione dei bus. Allo stadio molti dei vecchi tifosi dei Bushwackers non possono più metterci piede. E se tu ci fossi stato sapresti che lì il problema non è la squadra o i suoi tifosi. Ma il fatto che la vita in quella parte quella parte di Londra per anni è stata l'annullamento dell'essere umano. Quella zona è stata del tutto abbandonata a se stessa, dalle aziende, dalle amministrazioni e dalla gente stessa. Ora il Milwall è in League One (terza serie), e i tifosi che non hanno motivo di fare casino allo stadio fanno casino da qualche altra parte. Ma probabilmente hai visto il film "Hooligans" che essendo un film ha una sceneggiatura, degli attori e ha romanzato parecchio: gli stessi tifosi di Milwall e West Ham non hanno apprezzato.
    Quanto ai nostri tifosotti, come li chiami tu, se è per questo molti di loro non fanno neppure 60 km, o 600 metri se lo stadio è dietro l'angolo di casa. Perché le trasferte organizzate sono impossibili, o care, o vietate. Anche grazie a quelli che tu definisci "i veri tifosi" dei quali evidentemente sei tanto orgoglioso di fare parte. Penso tu sia molto giovane e non sappia tante cose. Quanto al 'modello inglese' ti consiglio un paio di letture: se hai tempo "No one likes us, and we don't care" di Garry Robson, che parla proprio del Millwallism, "Tottenham Massive" di Trevor Tanner e "Hooligans Abroad" di John Williams.

    stefano_benziDa stefano_benzi il gio set 04 23:59
  24. In molti sanno chi sono i violenti, ma nessuno fa nulla più per politica che per altro perchè spesso questi delinquenti fanno parte bacini di voto, Poi vorrei sapere perchè escono spesso commenti assurdi come quelli del ds del Napoli Marino e del presidente DeLaurentis che definiscono il Napoli parte lesa ma nn si presentano parte civile nelle causa contro questi malfattori. Oppure che c'entrava il padre di Sandri che raggiunto al telefono ha risposto "incidenti, de che?" per poi aggiungere "quello successo a mio figlio non ha insegnato niente a nessuno", ma sapeva cosa fosse successo?

    nyke_86Da nyke_86 il ven set 05 00:02

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  25. Io frequento la curva del milan, io credo di essere un TIFOSO che va in curva x poter sostenere e incoraggiare la mia squadra.....

    Questi personaggi lo vogliamo capire che nn sono tifosi?????????????????????????????????????????

    Pur
    troppo da che mondo è mondo dove ci sono tanti soldi c'è anche la criminalià piu o meno organizzata! siamo in un paese tra i piu sviluppati dicono...........

    se nn riusciamo a debellare questo male è solo perchè le autorità non hanno interesse a farlo!!!!!!!!! sveglia!

    gae_fdlDa gae_fdl il ven set 05 01:02

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  26. ah stefano seguo le tue telecronache delle partite sudamericane su sportitalia! non prendertela con certa gente---

    gae_fdlDa gae_fdl il ven set 05 01:06

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  27. X marialuisa73
    non te l'hanno detto che sandri è stato ammazzato da un tizio che pensava di essere uno dei chips o walker texas ranger e non da un ultras? ci stiamo, come sempre, facendo un idea della situazione solo inebetendoci davanti alla tv......avanti cosi'.....

    bozzano77Da bozzano77 il ven set 05 08:56

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  28. x stampaginu

    BISOGNA A IMPARARE L'ITALIANO PRIMA

    bozzano77Da bozzano77 il ven set 05 08:57

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  29. Tanta gente commenta e di calcio si capisce dal commento non ci capisce nulla, essere attaccati alla squadra nn vuol dire ( x forza ) fare casino e spaccare tutto è da qnd sono piccolo 6-7 anni ke vado allo stadio salto urlo e faccio il matto qnd sn dentro una volta finita la partita prendo e me ne vengo via così vedo fare a tantissime altre persone è ingiusto vedere tt gl'ultrà cm delle bestie...Se' parlato molto l'anno scorso di metodi nuovi x lo stadio ma ke precauzioni sn? I tornalli allo stadio mi fate ridere servono solamente a creare del caos alla gente x entrare allo stadio...settore ospiti chiuso ma se i tifosi decidono di andare lo stesso sapete ke viene fuori il fini mondo xkè vanno ad occupare la gradinata o la tribuna...sn tt forme di legge ke mi fanno ridere sinceramente...Cominciamo ad organizzarci meglio cn forme di sicurezza migliori cominciamo ad eliminare le trasferte cn i treni e facciamo solo cn i pulman scortati dalla polizia fermate agl'autogril solo 5 min ogni 2 ore di viaggio calcolare bn il tempo e nn far incontrare altre tifoserie x la strada secondo me le norme dello stadio devono essere fatte da persone competenti ke da molto tempo vivono all'interno del mondo del calcio non a tt quelli ke appena succede qualkosa dicono stop al campionato perchè non aspettavano altro ricordatevi il detto prevenire è meglio ke curare e pensate a qnt leggi fanno x gli stadi prima del campionato( nessuna ) durante il campionato na marea...( inutili )
    Mettiamo persone idonee a decidere il da farsi e levate tt quei ricconi ke nn ne sanno nulla di calcio e sparano baggianate tnt x far vedere ke sn i capi...Forza Pisa sempre dentro di me...Fede nn è violenza

    lll_golia_lllDa lll_golia_lll il ven set 05 09:20

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  30. hai ragione bozzano77 e che sciocchi siamo noi a non averlo capito prima.- la colpa, della violenza negli stadi, è delle forze dell'ordine.- In questo momento mi viene in mente solo una frase di Totò:- Ma mi faccia il piacere...

    antoniogennaro65Da antoniogennaro65 il ven set 05 09:47

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