ven set 05 10:30
Sudafrica 2010; sembra fantascienza ma il futuro della nazionale di calcio italiana che difende il suo titolo mondiale inizia già ora, con il suo girone eliminatorio. Ma di Italia e azzurri parliamo diffusamente altrove. E ho dunque piacere nell'analizzare insieme a voi la composizione degli altri gironi che porteranno alla fase finale del mondiale. Cominciamo dalle qualificazioni europee: nove i gironi, otto da sei squadre e uno da cinque. Passano direttamente solo le nove prime classificate di ogni girone: le otto migliore seconde, quella con il quoziente punti inferiore verrà subito esclusa, effettueranno un match di un ripescaggio con gare di andata e ritorno. Dall'Europa dunque tredici accessi; sei dall'Africa, compreso il Sudafrica come paese organizzatore; quattro le promosse dall'Asia in un lotto di dieci squadre che da questa edizione comprende anche l'Australia. Le prime due classificate di ognuno dei due gruppi accedono direttamente alla fase finale; le due terze spareggeranno tra loro e la vincitrice passerà a un ulteriore playoff con la vincente del gruppo dell'Oceania, verosimilmente la Nuova Zelanda. Nuova anche la formula che riguarda le Americhe: quattro accessi diretti dal Sudamerica nel classico girone a dieci all'italiana e altri due dal Nord e Centro America (frutto di un macchinosissimo giro di eliminatorie che si concluderà con un girone unico a sei squadre). Le prime due del girone finale Concacaf passano alla fase finale, la terza spareggerà con la quinta del Conmebol, la confederazione latinoamericana (grazie Frank Bruno!). Detto questo vediamo i gruppi europei, e voi ditemi se vi piacciono o no...
Nel Gruppo 1 il favorito d'obbligo è il Portogallo che chiusa la parentesi Scolari si affida a Carlos Queiroz ma soprattutto ai suoi uomini migliori: Cristiano Ronaldo, Deco, Quaresma e l'inossidabile Nuno Gomes. A testare la resistenza del Portogallo Svezia e Danimarca in un girone sostanzialmente tra i più equilibrati con Ungheria, Malta e Albania a giocare ruoli comunque scomodi.
Il Gruppo 2 è uno di quelli che mi piace di meno: Svizzera e Grecia sembrano prevalere su tutti. Ma è interessante anche la nuova sfida tra gli elvetici e Israele, eliminata proprio dalla squadra di Senderos dalla qualificazione al mondiale di Germania. Svizzera e Grecia si lasciano alle spalle un Europeo non straordinario: le comprimarie del girone sono Lettonia, Lussemburgo e Moldova. La prima gara chiave è Grecia-Svizzera, il 15 ottobre.
Il Gruppo 3 per contro mi piace tantissimo: trovo estremamente equilibrata la sfida tra Repubblica Ceca, alle prese con un notevole rinnovamento ma anche capace di offrire giovani di grande talento al calcio europeo, e la Polonia che stavolta secondo me non può più essere sottovalutata. A rompere gli equilibri l'Irlanda del Nord, che sul suo campo qualche punto, spesso decisivo, lo strappa sempre, Slovacchia e Slovenia. Secondo me è l'unico vero girone di ferro. San Marino gioca per conquistare almeno un punticino, magari una bella vittoria in casa da questo round senza speranze. Polonia-Repubblica Ceca è in programma già l'11 ottobre.
Il Gruppo 4 offre la presenza della Germania di Low che riparte dall'esperienza dell'Europeo con qualche tassello giovane inserito in una struttura collaudata. Molto dipenderà dalle condizioni di Ballack (che salterà subito i primi due match) e da una punta di qualità che possa fare la differenza e che sembra ancora mancare: l'avversaria di punta, scomodissima, è la Russia del nuovo che avanza: Pavlyuchenko, Zyrianov, Arshavin sono una realtà con la quale tutti stanno imparando a fare i conti. Gli scontri diretti saranno decisivi: attenzione però anche al cuore del Galles e alla crescita sostanziale della Finlandia di questi ultimi anni. Completano Azerbaijan e Liechtenstein .
Ci hanno messo 44 anni ma alla fine hanno vinto: la Spagna è la regina del Gruppo 5: in panchina non c'è più Aragones, ma l'ex tecnico del Real Madrid, Vicente Del Bosque uomo che sembra godere di stampa migliore del suo predecessore ma che deve ripartire da un trionfo altrui. Cosa mai facile. La dotazione di talenti è indiscutibile e continua ad aumentare: dopo Villa e Torres potrebbe essere il mondiale di Bojan. L'avversario di punta è la Turchia di un'altra nostra vecchia conoscenza, Fatih Terim confermato come tecnico. Il Belgio non sta vivendo un buon momento: ma non si può escludere da un possibile secondo posto. Completano il girone Bosnia (con un paio di giocatori giovani molto interessanti come Pjanic e Huselinovic), Estonia e Armenia. Quello con la Turchia è un derby che preoccupa non poco anche sotto l'aspetto ambientale: non è stato precisamente un rapporto di buon vicinato quello tra Ankara e Erevan ma domani in tribuna nella capitale armena ci sarà anche il presidente turco Abdullah Gul. In Turchia hanno presentato questa missione diplomatica con grande clamore, paragonandola alla storicità dell'incontro tra Mao e Nixon.
Il modo irridente in cui il calcio ti ripropone scheletri e fantasmi è straordinario: e così l'Inghilterra, eliminata nella corsa verso l'Europeo dalla Croazia al termine di una partita decisiva e sciagurata, ritrova nel Gruppo 6 proprio i croati anche sulla strada del Sudafrica. Capello è ancora un po' un osservato tollerato e speciale: fans e giornali chiedono risultati. La Croazia è una splendida squadra con il riconfermatissimo tecnico Bilic (c'è anche lui tra i tecnici in predicato di passare al West Ham) che punta sull'estro di Kranjcar. Ma l'Ucraina di Shevchenko e Tymoschuck, a caccia della sua seconda presenza a un m mondiale, non può essere sottovalutata. Mercoledì spicca già Croazia-Inghilterra a Zagabria. Il resto tocca a Kazakistan, Bielorussia e Andorra, prima avversaria degli inglesi.
L'Austria nell'Europeo ha dimostrato di poter crescere ancora: il nuovo tecnico è Karel Bruckner, ex CT della Repubblia Ceca. Ma pensare che possa rendere la vita difficile alla Francia del riconfermato Domenech o alla Romania allenata da Piturca e alimentata dalle prodezze di Mutu è davvero difficile. Il Gruppo 7 porta in dote anche Far Oer, Lituania e la Serbia di Kuzmanovic (Fiorentina), Jankovic (Genoa) e ovviamente Dejan Stankovic.
E' l'Olanda, perennemente alla ricerca di un bersaglio grosso che rispecchi la straordinaria qualità delle sue scuole calcio, la stella del Gruppo 9. In panchina al posto di Van Basten c'è Bert van Marwijk: Feyenoord e Borussia Dortmund le ultime squadre allenate, con qualche colpo a vuoto. Non c'è grandissima fiducia in questo tecnico: molti avrebbero rivoluto Hiddink, o Advocaat, o addirittura Gullit che in Olanda viene sempre considerato un personaggio vincente nonostante il disastro che ha fatto al Fejenoord e le esperienze non proprio positive in Inghilterra e negli Usa. Van Marwijk è una persona seria che conosce bene il calcio europeo e che per prima cosa dovrà trovare qualcuno al posto di Van Nistelrooy là davanti. La scelta è caduta ovviamente su Huntelaar, centravanti di qualità e dai colpi in continua evoluzione. Ha scelto Van Bommel per la difesa, e qualcuno ha storto il naso, forse il CT è il suocero del giocatore. Quanto a mezzepunte e centrocampisti di qualità c'è l'imbarazzo della scelta: Sneijder (assente alla prima), Van der Vaart, Kuyt, Van Persie, Robben dovrebbero bastare a mandare in gol chiunque. Le avversarie sono la Scozia di Darren Fletcher e Kenny Miller, la Norvegia, l'Islanda e la Macedonia.
Mi permetto un commentino in più sul girone sudamericano che è molto complesso ed è già cominciato da un pezzo. Dieci squadre in corsa, quattro passano la quinta va allo spareggio con la migliore delle formazioni dell'Oceania, e quindi come al solito contro l'Australia. Il Brasile, quinto, sta rischiando grosso. Domenica giocherà a Santiago contro il Cile di Jorge Valdivia, che ha un punto in più e che sogna di giocare il colpo di grazia a Ronaldinho e soci. L'unica squadra imbattuta dopo sei turni, ma con quattro pareggi, è la Colombia; al comando del girone c'è il Paraguay (cliccando qui trovate la sezione con tutti i risultati e la classifica aggiornata). Insomma... un gran casino; se Dunga non dovesse uscire con almeno quattro punti dalle sfide contro Cile e Bolivia, in programma a Rio mercoledì, il CT brasiliano quasi cetramente salterà. Le candidature di Muricy Ramalo (San Paolo) e Wanderly Luxembourgo (Palmeiras) sono le più autorevoli per evitare al Brasile quella che potrebbe essere una clamorosa esclusione.
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Gesù, ma cos'è successo? sono capitato qui per caso, e non ho trovato neanche un post scritto tutto in maiuscolo, niente K e X, niente @#§%@, e, udite udite, perfino i congiuntivi!!
Devo essere morto senza accorgermene, e questo è il paradiso... 
gggggggggggggggggggggggggggggggggggggg
D'accordissimo con te, Stefano, sui tuoi giudizi...
D'altronde chi poteva immaginare una Francia sconfitta 3-1 dall'Austria!!!!!!! O una Romania sconfitta 0-3 in casa dalla Lituania!!! Le due big del girone già ad inseguire....
L' ialia è molto forte siamo leoni
Forza Italia e Forza Milan
Grandi Lituania e Austria!
Grandi Lituania e Austria!
spero anch'io che lippi inizi da ottobre a chiamare qualche volto nuovo! ma in difesa siamo davvero imbarazzanti. rientrer chiellini, ma serve un altro centrale. gamberini lo conosco poco, ma ne parlano tutti benissimo, barzagli è imbarazzante da sempre!!!
lippi è un ottuso se non convoca balotelli, credo che sia uno di quei campioni che escono fuori ogni 10 anni, lippi dovrebbe togliere toni, non si può giocare con calciatori lenti e con poca tecnica, ormai il calcio è tutto nella velocità, deve puntare su g.rossi,balotelli,giovinco e gli altri giovani che abbiamo
Ciaoo Steffano non so se tu lo sai ma per tenere la copa dovrete vincerla per tre volte di seguito e questo non puo acadere perche voi non siete capaci per queste cose la copa e dell CALCIO , coe non ce nulla da prendere perche non e vosta e non sara mai perche voi siete la facia pegiore del calcio .
addio svizzera.... gruppo 2 ancora piu' scadente del previsto...
Ciao Kleantku... mi sa che sei in ritardo di una quarantina di anni... La coppa vinta per tre anni di fila la mitica Rimet, è già andata. E la vinse il Brasile in Messico nel 1970 proprio contro di noi. Avevano vinto nel 1958 e nel 1962 e con quella chiusero il conto. Ora la Coppa del Mondo è un trofeo che viene assegnata ogni quattro anni e rimessa in palio all'edizione successiva: chi l'ha vinta si tiene un calco in bacheca. Ma non è oro massiccio... quando alla "facia pegiore del calcio" credo ci sia di peggio. In fondo la "copa" l'Italia l'ha portata a casa quattro volte. Solo il Brasile ha fatto meglio di noi: dietro abbiamo circa 150 paesi che starebbero volentieri al posto nostro
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