ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Agnelli gongola "Gli scudetti sono 30"

    Il presidente della Juve esulta per il tricolore e celebra Conte e Del Piero "Conte è stato l'artefice di questa impresa Alex è il simbolo della nostra squadra insieme a Boniperti e Platini. Se la sua carriera in bianconero si chiuderà con due trofei sarà una vera apoteosi" (Foto Ap/LaPresse)

    "Questo è lo scudetto dell'orgoglio ritrovato. Si è chiuso il cerchio perchè siamo tornati a vincere. È stato bello ieri sera essere a casa davanti alla tv e vedere cosa succedeva a Torino, a Roma e Milano". Sono queste le parole che sceglie Andrea Agnelli per celebrare lo scudetto della rinascita bianconera: "È il momento dell'orgoglio ritrovato, ed è la cosa di cui sono più felice. Ma c'è anche tantissima emozione per aver raccolto i frutti di due anni di lavoro da parte mia e di tutti, fino all'ultimo dei magazzinieri. Questa è una società rinnovata al cento per cento, sia a livello di dirigenti e sia di staff tecnico, con un azionista che ci è stato vicino: è stato un percorso tortuoso, difficile".

    "Conte è stato l'artefice di questo successo - continua il numero uno del club bianconero - ma i meriti sono di Nedved, Marotta e di tutti i giocatori per il lavoro che è stato fatto". Agnelli è stato invece piuttosto evasivo sulle domande relative al futuro di Alessandro Del Piero: "Non si discute la classe del giocatore, abbiamo ancora una coppa Italia da giocare e lui vuole vincere ancora con la Juve. Tre persone si possono identificare con la storia di questo club: Boniperti, Platini e Del Piero. Del Piero ha ereditato la fascia di capitano da Conte. Potrei parlare mezz'ora per elencare le qualità di Alessandro, ma solo tre giocatori nella storia di questa società possono dire di essere un simbolo: Boniperti, Platini e Del Piero. Per Alex ci sarà sempre gratitudine da parte della società e dei tifosi, e ha ancora una partita estremamente importante da giocare. Siamo tutti felici dei risultati raggiunti ma sicuramente siamo altrettanto concentrati per la finale di coppa Italia. Se Del Piero dovesse uscire dalla sua avventura juventina con due trofei sarebbe l'apoteosi".

    NEDVED "LE STELLE SONO TRE" - "Ringrazio i giocatori perché sono tornato anni indietro e come se fossi stato uno di loro. abbiamo vinto meritatamente perche' abbiamo espresso il calcio più bello". E' il pensiero di Pavel Nedved, a margine della IX pro Am Vialli e Mauro Golf Cup al Royal Park I Roveri di Fiano Torinese, ha parlato dello scudetto conquistato ieri sera: "Non credevamo di essere ancora pronti - continua il dirigente bianconero - Questa squadra ha un futuro perché ha tanti giocatori giovani, ma sanno cosa vuol dire vincere. Non sapevamo quanto Conte fosse bravo, non é bravo, è un vero fuoriclasse. Spero che rimanga con noi tutta la carriera. Le stelle sono tre, i conti sono giusti. Apertura di un ciclo? Volevamo tornare ad essere competitivi, lo stiamo aprendo. Questa strada può portarci avanti in Europa. Il sogno del presidente è un altro e vogliamo andare a prendercelo".