Lui che è della vecchia guardia del poker, ha puntato tutto sui giovani. È questa l’ultima scommessa di Doyle Brunson, settantottenne leggenda del tavolo verde, che per il final table delle World Series of Poker ha piazzato una prop bet (una scommessa fatta con uno o più amici) sull’età del prossimo campione del mondo: secondo lui vincerà un Under 40.
Dalla parte di Brunson, oltre al fiuto maturato dopo 10 braccialetti vinti alle Wsop, anche l’anagrafica dei player che a ottobre si contenderanno il titolo. Sono in nove e solo due di loro superano i 40 anni, rispettivamente Gee Steven (56) e Michael Esposito (43).
Tutti gli altri sono ancora negli "enti" o negli "enta", con Jesse Silvya, il chipleader 26enne, che alimenta le speranze di Doyle. Per la cronaca, se Brunson vince la scommessa, porta a casa diecimila dollari, ma se perde sarà costretto a pagarne 100mila.
