Poche storie: contro il Genoa si è visto uno dei peggiori Milan della stagione. Una squadra lenta, senza gioco, sempre più alle dipendenze di un Ibrahimovic che non ha più la creatività dei giorni migliori. La Juventus intanto corre, verso uno scudetto che le manca da parecchio tempo e che (forse) quest'anno merita più del Milan. Che ha tanto da recriminare (errori arbitrali e una serie di infortuni infinita), ma anche tanto da rimproverarsi.
Massimiliano Allegri dice di continuare a crederci: e fa bene, è la sua posizione che glielo impone. Ma quanto ci crede davvero? E soprattutto: quando lo dice, lo pensa sul serio? Perché il Milan osservato contro il Genoa è parso tutto tranne una squadra che sta lottando per lo scudetto. Un gioco che non esiste, idee tattiche incomprensibili e giocatori che sembrano incapaci di attaccare gli spazi e di rendersi pericolosi. Non averlo fatto contro un Genoa in crisi (dentro e fuori dal campo) è ancor più grave. Le colpe, ovviamente, sono anche di Allegri e delle sue convinzioni: perché è chiaro a tutti che un centrocampo senza qualità non crea gioco, ed è altrettanto lapalissiano che senza creare gioco non si vince.
La Juventus sta meglio, molto meglio. Corre e fa gioco, segna, vince, ed è anche fortunata: variabile, quest'ultima, che diventa fondamentale in un rush finale di campionato così intenso come quello che ci apprestiamo a vivere nelle prossime settimane. Il calendario della Vecchia Signora (Novara, Lecce, Cagliari e Atalanta) sembra un'autostrada senza caselli, mentre il Milan deve ancora da affrontare i cugini dell'Inter nel derby della penultima giornata. In soldoni, bianconeri devono sbagliare due partite su quattro: onestamente difficile per una squadra che fin qui (in 34 partite di campionato) non ha mai perso.
"Finisse così il gol di Muntari risulterebbe decisivo", ha ricordato Allegri nel post-partita di Milan-Genoa. "Mi annoia", ha invece tagliato corto Antonio Conte, che comincia a pensare di poter sostituire nelle sue esternazioni la parola "sogno" con "scudetto". Per carità, Allegri ha ragione quando dice che il gol non assegnato a Muntari a San Siro contro la Juve era regolarissimo e che a conti fatti ha penalizzato il Milan, ma sarebbe sbagliato affermare che il Milan sta perdendo lo scudetto per colpa di Tagliavento e Romagnoli. Contro Catania, Fiorentina e Bologna in campo loro non c'erano.
Di seguito un infografico che meglio definisce la corsa scudetto

La conferenza di Massimiliano Allegri nel post-partita di Milan-Genoa
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