ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Allegri: "Non è tutto da buttare"

    Tutte le dichiarazioni a caldo dopo il clamoroso Milan-Atalanta 0-1: il tecnico dei rossoneri prova a vedere il bicchiere mezzo pieno, mentre Stefano Colantuono si gode sino in fondo l'impresa dei suoi nerazzurri. (foto AP/LaPresse)

    Il Milan incappa nel secondo ko in tre giornate di campionato nell'anticipo della terza giornata di Serie A. A spuntarla questa volta è l'Atalanta, che passa per 1-0 a San Siro. Ecco tutte le dichiarazioni a caldo.

    MASSIMILIANO ALLEGRI (Milan): "Perdere due partite in casa a inizio campionato non è piacevole. Fortunatamente martedì abbiamo già una partita di Champions League che può darci la possibilità di riscattarci. Dobbiamo toglierci il peso di giocare. Dobbiamo avere la convinzione di fare gol, di coprire meglio l'area. Una cosa che non abbiamo fatto nel secondo tempo perché andiamo un po' a sprazzi. Il problema della condizione fisica c'è e rende tutto difficile. Non vuol dire, però, che c'è tutto da buttare. A Bologna le cose erano andate bene, stavolta no. La squadra è molto cambiata e abbiamo dei ragazzi che devono crescere. Dobbiamo farlo velocemente, con più sicurezza in noi stessi. La squadra può lottare con tutti e cambierà molto, serve lavorare e fare le cose per bene. Martedì dovremo fare una partita diversa, soprattutto nella convinzione in noi stessi. Giocare con timore non ci serve a niente e non ci porta da nessuna parte. Intanto abbiamo un punto in più dell'anno scorso e questo è positivo. Sappiamo che dovremo sudarci tutti i risultati, ma abbiamo delle buone qualità e le dimostreremo. La situazione non è facile, però soltanto i risultati possono tirarci fuori. Le mie squadre all'inizio hanno sempre fatto fatica, ma noi questa volta abbiamo corso e abbiamo chiuso in avanti. Con Galiani il rapporto è sempre lo stesso, ma è inutile che io continui a dire certe cose se poi non si scrive il giusto. Bisogna solo fare risultati".

    MASSIMO AMBROSINI (Milan): "Il primo tempo l'avevamo iniziato benino ma siamo un po' bloccati, dobbiamo dare un qualcosa di più tutti quanti, anche dal punto di vieta mentale. Siamo un po' più preoccupati del solito, dobbiamo essere più propositivi, abbiamo bisogno di un po' di tempo per capire che questa squadra è cambiata anche se il fatto che sono andati via dei giocatori non deve essere un alibi, tutti dobbiamo fare qualcosa di più".

    FRANCESCO ACERBI (Milan): "Questo è un Milan che deve crescere. Dobbiamo avere fiducia in noi stessi e cercare di non essere timorosi. Noi abbiamo creato delle occasioni e non le abbiamo sfruttate e loro ci hanno punito. Dobbiamo lavorare ed aver fiducia in noi stessi cercando di imparare il prima possibile: ci vuole un po' di cattiveria, perché le occasioni le abbiamo ma siamo un po' macchinosi. Io vado in campo e cerco di fare il meglio possibile e non guardo se è San Siro o un altro campo. Non ho paura di giocare qui, anzi mi entusiasmo. Noi sappiamo cosa abbiamo sbagliato, sappiamo cosa migliorare tecnicamente e tatticamente, ci vuole più cattiveria, perché se fai gol con l'Atalanta quando hai le occasioni non so quanto finisce perché loro si aprono"

    STEFANO COLANTUONO (Atalanta): "Ci speravo, pur sapendo che il compito era arduo perché il Milan è molto forte. Abbiamo preso coraggio dopo i primi minuti così così ed è andata bene. Loro sono meno forti rispetto al passato? Non lo so, non l'ho messo in conto. Ho detto soltanto ai ragazzi che se volevano crescere un pochino dovevano alzare l'asticella e venire qui per fare la partita. L'obiettivo però resta sempre la salvezza. Temevamo molto Boateng per la sua posizione in campo, galleggia tra le due linee. E lo stesso poteva dirsi di Pazzini, che ovviamente può far sempre male. Sino all'ultimo ho pensato a far giocare De Luca, ma mi sembrava un azzardo considerando che avevamo in campo Cigarini, Moralez, Bonaventura e Denis. Raimondi è stato la scelta giusta. Schelotto? Ha distrutto la macchina, ma sta bene. Valuteremo martedì quando potrà tornare".

    LUCA CIGARINI (Atalanta): "E' stata una partita combattuta, tutte e due le squadre potevano vincere, per fortuna ho trovato il gol ed è andata bene. La chiave è stata l'interpretazione della gara dal punto di vista mentale. Abbiamo fatto quello che ci ha chiesto il mister, senza lasciare spazi. Credo che il Milan abbia fatto un'ottima partita, ha avuto una o due palle gol limpide ma l'Atalanta si e' ben comportata e le vanno riconosciuti i meriti".