Ci si attendeva qualcosa in più dalla conferenza stampa di Max Allegri, soprattutto dopo le dichiarazioni di fuoco del nerazzurro Cassano, invece molti sorrisi e tanta tranquillità da parte del tecnico del Milan nella conferenza stampa pre-Sampdoria.
QUINTO O PRIMO POSTO? - "Non si sa dove può arrivare questo Milan: ci vuole molta fiducia, e soprattutto la voglia di dimostrare il massimo. Non so se sarà una squadra da quinto posto. Può essere anche da primo posto. Il gruppo ha lavorato con voglia e determinazione: questo può ribaltare le cose scritte e dette fino a questo momento."
PRIMA LA SAMPDORIA - "La partita di domani è importante, la Samp ha battuto il Barcellona, anche se senza titolari. E' una squadra organizzata, le partite non sono mai facili da vincere. Dobbiamo tornare alle partite di inizio preparazione, quando non avevamo preso gol, cosa non successa da lì in avanti. "
NON GUARDIAMO AL PASSATO - "E' inutile parlare di 10, 20 anni fa: la vita va avanti. Sono andati via 10 giocatori che hanno fatto la storia del Milan; per due giocatori, come è stato spiegato, sono state fatte delle scelte. Ora manca ancora una settimana dalla fine del mercato. Ci sono giocatori diversi, ma per valori e determinazione è una squadra che può togliersi delle soddisfazioni. "
MA QUALI DIMISSIONI? - "Non ho mai pensato di dare le dimissioni, nemmeno nell'anticamera del cervello. Con Galliani io ho un ottimo rapporto: con lui e il presidente ci sono stati scambi di opinioni riguardo ai giocatori da prendere, ma lavoriamo insieme per fare bene in Italia e fuori. Zé Eduardo? Abbiamo ritenuto giusto per fare bene."
CASSANO IMPORTANTE, MA HA SCELTO DIVERSAMENTE - "Cassano è stato importante per i primi sei mesi, contribuendo con assist e gol per la vittoria dello scudetto. Ha iniziato alla grande lo scorso anno, poi si è dovuto fermare per il problema al cuore. E' stato aiutato dal Milan, è stato rimesso in campo, è andato agli Europei anche grazie al Milan; poi ha chiesto di essere ceduto. Con me ha giocato abbastanza e spesso: se uno chiede di giocare 60 partite, oggi diventa difficile. Quando è rientrato ha sempre giocato, forse aveva bisogno di sentirsi titolare sempre e comunque, nonostante il parco attaccanti fosse di primo livello in Europa. "
LARGO AI GIOVANI - "Lo scorso anno abbiamo fatto bene, così come quello precedente: è vero, abbiamo un po' buttato lo scudetto nell'ultimo mese. Nella mia gestione abbiamo lanciato tanti giovani: De Sciglio, che sarà titolare domani, El Shaarawy che lo scorso anno ha fatto 28 presenze arrivando dal Padova. La vita è fatta di cicli: nel calcio, nel basket, nella pallanuoto."
QUESTIONE SPOGLIATOIO - "In tutti gli spogliatoi del mondo non si può andare con i bacini, a dar la messa; le discussioni, le problematiche possono portare a vincere lo scudetto, come è successo. Le problematiche, i momenti di tensioni succedono e si possono superare nello spogliatoio".
PAZZINI OK, PATO VEDREMO - "Pazzini può essere un titolare, lo devo ancora valutare. Pato sta discretamente bene, ma ha questo problema all'adduttore. E' un anno che è fermo, lo aspettiamo e cercheremo di graduare il suo rientro in campo. E' la cosa migliore".

