ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Allegri: “Non mi dimetto e con Inzaghi è tutto ok”

    Il tecnico rossonero chiude tutte le polemiche e si concentra sull’Udinese: “E’ una sfida difficile, giocherà Zapata con Mexes e uno tra De Jong e Ambrosini a centrocampo. Bojan? Si gioca il posto con El Shaarawy”. (foto AP/LaPresse)

    Duro, fermo e deciso. Massimiliano Allegri si presenta così alla conferenza stampa che introduce la sfida di Udine, quella che dovrà dire se resterà il tecnico del Milan o meno. Deciso più che mai, pronto a stoppare tutte le indiscrezioni corse negli ultimi giorni. Basta dicerie, basta versioni non ufficiali. Da adesso si riparte non solo per Udine, ma per una nuova fase in generale.

    NIENTE DIMISSIONI – Allegri anticipa le domande dei cronisti e chiude ogni possibile polemica: “Ho letto di una mia rassegnazione, il fatto che addirittura sto trattando sulle dimissioni. Non c’è assolutamente rassegnazione né da parte mia né da parte della squadra, sarebbe mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi e della società. Non siamo in un momento facile, ma cerchiamo di migliorare e di lavorare. Stiamo lavorando insieme ai ragazzi e alla società per fare un’annata importante come questa squadra è in grado di fare. Queste indiscrezioni mi hanno dato noia. Anche perché quando sono partito per il terzo anno con il Milan e dopo le cessioni del 18 luglio di Ibrahimovic e di Thiago Silva ho accettato questa sfida con entusiasmo e determinazione. Poi possiamo vincere o perdere, ma ne verremo fuori con serenità. Tutto quello che abbiamo fatto sinora non è da buttare”.

    INZAGHI, LA VERITA’ – Non poteva mancare una puntualizzazione sulla vicenda più discussa degli ultimi tre giorni: “Mercoledì sono andato al Vismara dato che da due anni a questa parte, da quando sono allenatore del Milan, la società mi ha invitato a seguire da vicino il settore giovanile. Questa cosa mi riempie di orgoglio e incontro periodicamente gli allenatori del settore giovanile, questa cosa mi fa bene e ci sono delle cose che posso importare. Mercoledì come faccio ogni tanto sono andato lì a salutare tutti gli allenatori e tutti i ragazzi. Con Inzaghi c’è stato uno scambio di idee e di opinioni, screzi non possono esserci perché lui fa l’allenatore e in panchina non ce lo posso più mettere. Questo è stato ingigantito, il Milan è un esempio di rispetto reciproco”.

    SOTTO CON L’UDINESE – Le uniche domande che concede Allegri sono di carattere tecnico, dunque dopo le premesse si parla soltanto di calcio giocato: “Quella con l’Udinese non è la sfida della verità, ma è una sfida importante perché si tratta di una squadra che gioca bene e soprattutto fa giocar male gli altri. A livello tecnico sono la stessa squadra dell’anno scorso, ma tutti gli anni vendono i migliori e le cose diventano più difficili. Secondo me Guidolin sta lavorando bene, gli sono soltanto venuti meno i risultati. La classifica è bugiarda, l’Udinese farà un grande campionato”.

    LA RISPOSTA AL MAESTRO – Il suo mentore Galeone aveva bacchettato l’allievo, accusandolo di essersi perso per strada. Ma Allegri, con il sorriso, replica: “Galeone ha un po’ ragione quando dice che non mi riconosce perché sa che sono molto estroso e sa che le mie sensazioni mi hanno portato al Milan. Da esterno magari mi vede diversamente, ma non è così. E vedremo di trovare il colpo d’ala. Il sistema di gioco non cambia, però bisogna osare di più rispetto alle partite precedenti. Non posso improntare la squadra soltanto sulla fase difensiva perché non è nel mio DNA”.

    FORMAZIONE QUASI ANNUNCIATA – Allegri, sul finire della conferenza stampa, fa un regalo ai giornalisti e annuncia quasi dieci undicesimi: “Boateng è un po’ in difficoltà perché i problemi alla mano gli rendono meno naturali alcuni gesti. Martedì non ha giocato una partita eccellente dal punto di vista tecnico, ma non dell’impegno. Montolivo sarà la mezz’ala e davanti alla difesa ci sarà uno tra Ambrosini e De Jong, mentre a destra ci sarà Nocerino. Bojan sta un pochino meglio, El Shaarawy ha fatto molto bene quando è entrato martedì. Davanti stanno tutti abbastanza bene, dovrò valutare entro la partita, ma cambierò poco. In difesa giocherà Zapata con Mexes, mentre Bonera e Acerbi andranno in panchina. Yepes invece è diventato padre e quindi resta a casa. A sinistra giocherà uno tra De Sciglio e Mesbah”.