Zenit, Zenit e solo Zenit. No, non c’è il derby di domenica né il toto-allenatori del Milan nella testa di Max Allegri, alla vigilia dello scontro di Champions League contro la squadra di Luciano Spalletti. "Sapevo che era un girone equilibrato e lo sarà con Zenit e Milan che si giocheranno la qualificazione fino all ultima giornata”.
Sull’avversario di turno, lo Zenit San Pietroburgo: “Spalletti sta dimostrando di essere un ottimo allenatore. Ha sfiorato lo scudetto con la Roma e qui in Russia ha vinto. Lui riesce a dare identità di gioco alle sue squadre. Io penso solo alla mia squadra e non ai nomi relativi alla panchina del Milan che cambiano ogni giorno. A Parma abbiamo giocato bene, ma non abbiamo vinto."
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Diverse le sensazioni di Riccardo Montolivo, che torna di nuovo ad assaporare l’Europa: "Sono contento di tornare in Champions due anni dopo gli episodi con il Bayern che mi sono rimasti molto impresso. Non ero presente alla prima contro l'Anderlecht e sono felice adesso di poter preparare questa gara. Nelle ultime partite si è creato intorno al Milan lo stesso scetticismo che c'era in Nazionale prima dell' Europeo. In quel caso ne siamo usciti ascoltando l'allenatore e con la fiducia in noi stessi e dobbiamo fare qui lo stesso”.
Fiducia nella squadra: “Il Milan non è quello che viene dipinto adesso. Io vengo da infortunio e non sono al cento per cento, so di non aver dato al Milan finora quello che posso, ma spero di poterlo fare fin da domani. Ci sentiamo responsabilizzati e il palcoscenico della Champions è l'ideale per rifarsi. Il nostro allenatore non rischia il posto. Galliani è stavo molto chiaro al riguardo. Criscito è un amico e mi ha parlato molto bene di San Pietroburgo non l' ho vista bene, ma ci tornerò in vacanza"
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