Due partite in tre giorni a San Siro per dimenticare la beffa subita contro la Fiorentina e il successo molto sofferto con il Chievo: il Milan ospita in serie Bologna e Genoa, all'interno di un mini tour de force dal quale Allegri chiede il massimo risultato per lanciare il rush finale verso lo scudetto. Il tecnico rossonero non avrà a disposizione Pato, Boateng, Inzaghi, Thiago Silva e Ambrosini, ma non rischierà Antonio Cassano dall'inizio. "È molto che non gioca - ha detto - non ha i 90' nelle gambe, anche se negli ultimi giorni ha fatto progressi importanti. Sono contento per lui, per il Milan e per la Nazionale".
"Il Bologna è una squadra molto tecnica, specie nel reparto offensivo - ha aggiunto entrando nel merito della partita di domenica -. Verranno a giocare da noi con grande tranquillità e leggerezza, non avendo niente da perdere. Una gara che cela insidie, da affrontare con concentrazione, meglio delle ultime partite, sapendo che nelle prossime due settimane arriveranno le gare decisive per lo scudetto. Sappiamo la difficoltà del momento, l'incontro va affrontato con la giusta rabbia agonistica per conquistare i tre punti. Non bisogna arrivare a fine stagione con rimpianti, magari senza approfittare di un eventuale scivolone della Juventus".
Sulla trequarti ci sarà ballottaggio fra Emanuelson e Seedorf, ma Allegri non ha voluto esporsi sul caso del giorno che riguarda Antonio Conte, accusato da Carobbio di essere stato a conoscenza della combine della partita fra Siena e Novara quando ancora allenava la squadra toscana.
"Non ho letto i giornali oggi, non voglio commentare cose che riguardano la Juventus e non me. Non sono convinto che la gara con la Roma per loro sia la più difficile da qui al termine, noi l'anno scorso soffrimmo molto proprio con il Bologna. Nel calcio non si sa mai, proprio per questo dobbiamo fare il massimo e poi vedere se la Juventus avrà lasciato per strada qualche punto. Ci sono diciotto punti a disposizione e solo uno di differenza, nel calcio ci sono state tante situazioni che fanno storia. Noi abbiamo la possibilità di vincerle tutte e sei, intanto però pensiamo al Bologna per provare a tornare, almeno per qualche ora, in testa alla classifica. Ci vorrà grande serenità in questo rush finale, facendo attenzione alle energie mentali".
Nessun commento nemmeno su Alessandro Del Piero, atteso a lasciare la Juventus al termine della stagione e a giocare, domani sera, quella che potrebbe essere l'ultima grande sfida in Serie A contro Francesco Totti, un altro dei monumenti del calcio italiano. "Del Piero lascia la Juve? - la stringata dichiarazioni di Allegri -. La vita è sua, saprà lui cosa fare".
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