ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Olimpiadi - Altra beffa: Vanessa Ferrari 4a per un niente

    La bresciana è fuori dal podio al corpo libero con lo stesso punteggio della terza ginnasta (la russa Mustafina) a causa di uno score di "esecuzione" minore. Oro all'americana Raisman e argento alla romena Ponor

    Esistessero ancora i pari merito nella ginnastica artistica alle Olimpiadi, ora staremmo festeggiando una medaglia di bronzo. Invece niente, Vanessa Ferrari chiude la finale al corpo libero al quarto posto, amaramente, con lo stesso punteggio della russa Mustafina, terza.

    LA REGOLA DELLA BEFFA - Chiariamo in primis il perché di questa classifica: nella ginnastica il punteggio complessivo è la somma del valore tecnico dell'esercizio e del valore dell'esecuzione dello stesso. In caso di parità, sta davanti la ginnasta con il punteggio di esecuzione migliore e in questo caso la Mustafina (9.000) è superiore alla Ferrari (8.700).

    RAISMAN E PONOR, CHE SPETTACOLO - La gara, va detto, è stata bellissima. Afanaseva e Wieber non iniziano benissimo, ma il salto di qualità arriva con la statunitense Aly Raisman, capace di stregare il pubblico con un esercizio che unisce straordinaria potenza e grazia, meritandosi un 15.600 irraggiungibile per tutte le altre. Anche la leggendaria romena Catalina Ponor, infatti, è costretta ad arrendersi nonostante una prestazione più che convincente che la piazza seconda con 15.200.

    FERRARI TERZA, MA E' UN'ILLUSIONE - Dopo le esecuzioni di Raisman e Ponor la sensazione è che due posti sul podio siano già prenotati, si lotta per il terzo: l'australiana Mitchell sale a 14.833, ma non ha fatto i conti con Vanessa. La Ferrari esegue il suo esercizio molto bene, completando tutte le difficoltà e "sporcando" leggermente solo gli arrivi della prima e della terza diagonale acrobatica. Preciso invece il doppio carpiato finale che chiude l'esercizio, per il 14.900 che infila l'azzurra al terzo posto parziale.

    SORPASSO MUSTAFINA - L'illusione di bronzo, però, dura poco: la ginnasta seguente, Alya Mustafina (già bronzo All-Around e oro alle parallele asimmetriche), porta a termine un esercizio pulito e un po' a sorpresa si merita lo stesso punteggio della Ferrari, 14.900, passando davanti per la regola sopracitata. La beffa italiana viene acuita, poi, dall'errore finale della romena Izbasa, che cade malamente nell'ultima diagonale e butta via una medaglia che sarebbe stata alla sua portata.

    AMAREZZA FERRARI, SOGNO SFIORATO - Finisce così, con Vanessa intontita a guardare il tabellone dei punteggi che la inserisce quarta con lo stesso punteggio della terza, uno scherzo del destino. Ci sarebbero tanti aspetti positivi da sottolineare nell'Olimpiade della Ferrari, tornata a essere competitiva ai massimi livelli e cresciuta moltissimo dal punto di vista mentale, ma a caldo rimane solo l'amarezza, la sensazione di essere arrivati a sfiorare un sogno che poi è sfumato per un niente.

    RISULTATI: La classifica ufficiale della finale al corpo libero femminile

    FOTO: Le immagini di Vanessa Ferrari alle Olimpiadi di Londra 2012

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