E' arrivato a dicembre del 2011, proprio a metà del campionato francese quando il Psg era in testa alla classifica ma nonostante questo era stato preferito ad Antoine Kombouaré. Il tecnico di Reggiolo ha fatto fatica ad imporre le proprie idee in un gruppo che non era propriamente il suo. La Ligue 1 alla fine è andata meritatamente al Montpellier ma quest'anno, con i nuovi acquisti e un progetto preso in mano fin dall'inizio, le cose sembrano essere cambiate. Le aspettative erano e sono tante molte e i risultati, seppur dopo una prima fase non semplicissima in cui sono arrivati 3 pareggi di fila, sono arrivati. La squadra parigina è reduce dal successo sul Sochaux, il quarto consecutivo che, complice la sconfitta pesante del Marsiglia contro il Valenciennes, riporta il Psg a due punti dall'undici di Élie Baup.
IBRA SEMPRE EFFICACE - Intervenuto a Sky Sport in occasione dell'inaugurazione del suo sito internet, Ancelotti ha parlato di vari argomenti, uno di questi era Ibrahimovic: "Quello che è sempre uguale è l'efficacia, non gioca sempre davanti ma un pò più decentrato, una posizione a lui congeniale che gli piace ed è utile per la squadra. Quello che si è detto poco è che si tratta di un giocatore molto altruista - continua - È bravo a fare assist, dietro magari è anche più libero, i difensori francesi fisicamente sono molto forti. Non è uno sfascia-spogliatoio? Per il momento no, qui lo vedo molto motivato, sereno, coinvolto nel progetto che abbiamo e tutto va bene". Mercoledì in champions il Psg sfiderà il Porto: "È un avversario con grande esperienza, è cambiata non tantissimo anche se ha perso giocatori importanti e ha una sua fisionomia, siamo un pò curiosi di confrontarci dopo la prima partita vinta in casa. Penso che faremo bene perchè la squadra fa bene".
IL MILAN NEL CUORE MA QUI STO BENE - Diversi tifosi del Milan lo invitano a tornare in rossonero: "Il Milan resta nel mio cuore, ma sto bene qui, c'è qualcosa di nuovo e di diverso. Al Milan ho trovato una organizzazione perfetta, qui stiamo cercando di fare lo stesso. Costo troppo? Per i contratti che ho sempre rinnovato col Milan le discussioni non duravano più di cinque minuti con Galliani, non è una questione economica, ho fatto fatica ad andare via dall'Italia ma ho trovato ambienti interessanti". Ancelotti si è soffermato anche su El Sharawy: "Per caratteristiche è più vicino a Neymar che non a Etò'o. ha iniziato molto bene, sarei curioso di vederlo insieme a Pato, potrebbe essere una coppia di alto livello. Verratti? La migliore qualità è la personalità, ha una grande fiducia nei propri mezzi, rasenta l'incoscienza, fa delle giocate che per il ruolo che occupa a volte sono pericolose, migliorerà da questo punto di vista ma la sua personalità gli ha fatto avere un ottimo rendimento ed è già un idolo dei tifosi parigini. È il nuovo Pirlo? Diventare come lui è difficile, ma davanti ha una grande carriera, è un ragazzo serio, umile, non ha paura e farà molto bene. Ritengo Pirlo il migliore di tutti da parecchio tempo.
ZEMAN DEVE TROVARE EQUILIBRIO - Ancelotti infine parla di Juve-Roma di sabato scorso: "Ho visto una squadra che ha una sua identità con idee chiare contro una squadra alla ricerca di una identità con molte incertezze, in questi casi non dico che è normale quello che è successo alla Roma ma non imprevedibile. I giallorossi hanno bisogno di crescere, il cammino non è facile con tanti giocatori nuovi e giovani e deve ricercare un equilibrio che al momento non c'è. Per diventare una grande squadra ci si deve saper difendere e attaccare e avere giocatori motivati e coinvolti nel progetto di gioco. Zeman è stato un maestro per tanti che hanno cercato di capire le modalità del suo gioco d'attacco, non penso sia un modello sorpassato ma una squadra è squadra quando ha un buon equilibrio".

