ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Armstrong propone la macchina della verità

    Lance Armstrong potrebbe dimostrare la propria innocenza ricorrendo alla macchina della verità. L'idea sarebbe quella di sottoporre al poligrafo se stesso e tutti i suoi 26 accusatori. La proposta arriva direttamente da uno degli avvocati dell'ex corridore statunitense, Tim Herman...

    Ad agosto Lance Armstrong aveva fatto sapere che non si sarebbe difeso dalle accuse presentategli dall'Usada sulla base delle rivelazioni di alcuni suoi ex compagni di squadra ai tempi della US Postal. A distanza di quasi due mesi dalle dichiarazioni del texano, e dopo tutto che è emerso in seguito alla diffusione del dossier da 1000 pagine dell'Usada, il texano torna a "farsi sentire". Tramite uno dei suoi legali.

    Lance Armstrong potrebbe dimostrare la propria innocenza ricorrendo alla macchina della verità. L'idea sarebbe quella di sottoporre al poligrafo se stesso e tutti i suoi 26 accusatori. La proposta arriva direttamente da uno degli avvocati dell'ex corridore statunitense, Tim Herman, che alla BBC spiega come "nessuno si sognerebbe di contestare il risultato della macchina della verità se effettuato con il giusto equipaggiamento e da un tecnico qualificato".

    Difficilmente però tutto questo accadrà, per via dell'incredibile abbondanza delle prove contro il texano e "perché - spiega ancora Herman - il nome di Armstrong continuerà sempre a far discutere e alla maggior parte della gente non interessa cosa abbia fatto o non fatto. Lo stesso dossier dell'Usada non cambierà le opinioni della gran parte delle persone, che ormai si sono già fatte un'idea tanto tempo fa su Lance. Ci sono i suoi tifosi e ci sono quelli che lo odiano".

    Ovviamente il legale difende a spada tratta Armstrong dando senza mezzi termini dei "bugiardi" a tutti gli ex compagni del sette volte vincitore del Tour de France. "Molti - sottolinea Herman - hanno raccontato storie contradditorie. Nel corso della sua carriera, Armstrong ha avuto circa 600 colleghi tra compagni di squadra, allenatori e altro, e se solo 11 sono usciti allo scoperto significa che tutti gli altri avevano rigettato quelle accuse. E perché chi ha testimoniato ha deciso di farlo solo ora? Semplice, gli hanno fatto delle proposte irrinunciabili; anziché essere squalificati per quattro anni, li hanno squalificati per sei mesi a partire da settembre così non salteranno nemmeno una gara".