ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Le pagelle di Juventus-Napoli 4-2

    Il ghanese è il migliore della Juventus insieme a Vucnic. Male la difesa. Nel Napoli Pandev non fa rimpiangere Lavezzi, ma quel rosso pesa. Super prova, invece, per il solito Cavani

    Gianluigi BUFFON 6,5 – Il salvataggio su Cavani lanciato a rete vale di per se già il voto… peccato per lui che la retroguardia non sia altrettanto reattiva nello rientrare.

    Andrea BARZAGLI 5,5 – Quello di Pechino è un Barzagli lontano parente del giocatore che l’anno scorso fu il muro del fortino di Conte. E’ impreciso, un po’ lento, ma visti i due compagni di reparto resta comunque il migliore.

    Leonardo BONUCCI 4,5 – Al 41’ del primo tempo qualche tifoso juventino, sui social network, rimpiange la sua assoluzione nella vicenda calcioscommesse. Come Barzagli è ben lontano dalla forma migliore e si vede: prima un fuorigioco altissimo, poi un peccato di presunzione che lancia Pandev al 2-1. E per fortuna che doveva essere più sereno…

    LUCIO 5 – E’ spaesato e si vede. E non è solo una questione di difesa a 3. Sul gol di Cavani è troppo largo e in tanti interventi dimostra quanto la sua condizione sia al momento precaria. Si dice che i brasiliani entrino in forma dopo… intanto si becca un bel 5.

    Stephan LICHTSTEINER 6,5 – Lo cercano PSG e Chelsea e nel primo tempo si può intuire il perché. Che sia una partitella all’oratorio o la Supercoppa italiana, il buon Stephan va a muso duro sia con il prete che con Zuniga. E’ una garazia di continuità per la Juventus che a destra si affida sempre a lui. Dal 89’ Simone PADOIN 6 - Entra e fa il suo in una partita ormai solo da vincere.

    Andrea PIRLO 6 – Lontano, lontanissimo dalla sua forma migliore. E’ comprensibile, dopo tutto questo è ancora calcio d’agosto. I compagni lo cercano sempre e comunque… lui risponde presente. Ogni tanto.

    Kwadwo ASAMOAH 7,5 – Il vero man of the match, insieme a Mirko Vucinic, dei bianconeri. Conte lo piazza esterno di centrocampo chiedendogli le due fasi. Il ghanese, in un ruolo non suo, esegue gli ordini a testa bassa per 120 minuti. Sommateci poi il gol “della domenica” e il voto è fatto.

    Arturo VIDAL 6,5 – Corre, si fa vedere, cerca gli assist e si prende la responsabilità del rigore. Insomma: riprende da dove aveva lasciato.

    Claudio MARCHISIO 6 – L’assist geniale per Mirko Vucinci, al minuto 102, non cancella una partita nell’ombra. Come per Pirlo vale la scusante del calcio d’agosto.

    Sebastian GIOVINCO 5 – La prima ufficiale dopo il ritorno all’ovile non lascia grandi sensazioni. Giovinco, in questa Juventus, sembra già un corpo estraneo come lo era prima che lasciasse Torino per Parma. Britos e Cannavaro non fanno complimenti e lui, che dovrebbe smarcarsi e creare superiorità, fa di tutto per aiutarli. Qualche lampo ogni tanto… ma Parma non è Torino. E viceversa. Dal 114’ Emanuele GIACCHERINI sv.

    Alessandro MATRI 5 – La voglia ci sarebbe anche: sgomita, litiga, prova a fare la voce grossa… ma quando c’è da buttare la carne al fuoco poi è sempre assente. Dal 46’ Mirko VUCINIC 7,5 – Entra lui e la Juve cambia volto. Fa esattamente tutto ciò che non riesce a fare Matri: crea lo spazio, dà profondità, recupera occasioni e segna. Riesce anche a fare arrabbiare gli avversari meglio di quanto non lo faccia l’attaccante lodigiano (dai suoi faccia a faccia piovono ammonizioni).

    ***

    Morgan DE SANCTIS 5 – I salvataggi ad inizio ripresa su Vucinic e Pirlo sono da 7, la mezza papera sul gol di Asamoah e l’uscita a vuoto che provoca l’autogol di Maggio da 4. La media sarebbe 5,5… ma è un po’ troppo generoso.

    Hugo CAMPAGNARO 6,5 – Fa la voce grossa quando deve. Sempre puntuale e preciso.

    Paolo CANNAVARO 6,5 – Salva un gol già fatto di Vucinic e, da capitano, tiene molto bene le redini della difesa. Poi Mazzarri lo toglie… e succede di tutto. Dal 62’ Federico FERNANDEZ 4,5 – Entra e dopo un minuto stende Giovinco. Dopo 5 minuti prende il tunnel in area, bravo Behrami a chiudere. Dopo 10 minuti fa fallo da rigore. Non esattamente una gran partita.

    Miguel Angel BRITOS 6 – Mazzarri è stato in dubbio fino all’ultimo. Britos però ha retto bene l’urto di un cliente scomodo come Lichtsteiner. Certo… qualche sbavatura qua e là, ma comunque una partita onesta.

    Gokhan INLER 6 – Più che impostare fa da schermo davanti alla difesa. Quando c’è da affondare la gamba non disegna. Partita maschia… si può fare di meglio però. Dal 90’ Andrea DOSSENA sv.

    Christian MAGGIO 5 – Soffre, e non poco, l’esplosività di Asamoah. Nella ripresa sale leggermente ma la condizione è ancora ben lontana. Sarà un caso che tutti i nazionali italiani siano così indietro?

    Valon BEHRAMI 6 – Alla prima partita importante col Napoli si limita al compitino. A Firenze, in una stagione disastrata, era rimasto l’unico a correre dietro a tutti. A Pechino prova a fare la stessa cosa, con risultati altalenanti.

    Camilo ZUNIGA 4,5 – Con la genialata dei due gialli in meno di 20 minuti lascia i suoi in balia di una sconfitta certa. Un peccato perché la sfida con Lichtsteiner aveva regalato qualche bello scontro.

    Marek HAMSIK 6 – Partita anonima. Non impressiona, non sbaglia. E’ sfortunato in un paio di occasioni quando l’egoismo degli attaccanti non premia i suoi inserimenti. Dal 69’ Walter GARGANO 6,5 – Ogni anno parte come panchinaro e ogni anno, alla fine, si ritrova titolare nel giro di poco. Se Behrami è quello di oggi e Gargano è il giocatore che è entrato, nel giro di 2 settimane tornerà dove l’avete sempre visto. Titolare al centro del campo.

    Goran PANDEV 6 – E’ un voto basso per quello visto sul campo, ma come per Zuniga vale la fesseria che lascia i suoi in 10 nel momento chiave della partita. Anche perché al “ho solo detto che non era fuorigioco” crediamo in pochi. Il guardalinee Stefani non può essere così permaloso dai…

    Edinson CAVANI 7,5 – Eccolo qui uno da annoverare alla voce TOP PLAYER. Sì, lo scriviamo maiuscolo perché maiuscola è la sua prestazione. E’ il primo a tornare – al 14’ il primo corner della Juventus è dato da una sua chiusura in fascia su Asamoah – e l’ultimo a mollare – al 115’ prova l’azione personale il slalom contro tutta la difesa bianconera. In tutto ciò segna, lotta e gioca come se venisse da un lungo periodo di riposo. Questo ragazzo è 3 anni che non fa vacanze. Non si direbbe!