ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Quattro atleti senza bandiera: avranno quella olimpica

    Le Antille Olandesi sono scomparse, il Sudan del Sud non ha strutture olimpiche: ecco perché quattro atleti gareggeranno a Londra da "indipendenti", sotto la bandiera olimpica

    Un rifugiato apolide del Sudan del Sud e tre atleti che giungono dalle Antille olandesi gareggeranno a Londra 2012 da atleti independenti sotto la bandiera olimpica: questa la decisione salomonica del Comitato Olimpico.

    Era un comunicato atteso e per fortuna le cose sono andate in questo modo: così tra le 205 bandiere che avremo l'opportunità di ammirare alle Olimpiadi ci sarà anche quella bianca con cinque cerchi sopra, ovvero la bandiera olimpica.

    In realtà, non è la prima volta che succede: già nel 1992 alcuni atleti della ex Jugoslavia e nel 2000 altri provenienti da Timor Est avevano dovuto "ripiegare" su questa soluzione. Stavolta toccherà al maratoneta Guor Marial, al tiratore Philip Elhage, al nuotatore Rodion Davelaar e a Churandy Martina, campione europeo in carica e squalificato a Pechino nei 200m.

    Perché? Molto semplice: le Antille Olandesi il 10 ottobre 2010, dopo un referendum, sono scomparse: sono tornate a far parte dell'Olanda e dal 2011 non hanno un Comitato Olimpico. I loro atleti gareggeranno per l'Olanda in futuro, ma a partire dai prossimi Giochi.

    Marial invece è un rifugiato politico che vive in Florida, Usa: il Sudan del Sud è riconosciuto come stato, ma non ha strutture olimpiche. "Ci metteremo in contatto con lui al più presto; lo aspettiamo a Londra per la cerimonia di apertura" ha fatto sapere il portavoce del Comitato Olimpico Internazionale Mark Adams. Per lui e per gli altri è pronta una bandiera molto speciale.