Non c'è nulla di ufficiale. Ma basta scorrere le pagine online dei due quotidiano sportivi catalani per capire che gli ottimisti sono ormai pochi. L'incontro tra il presidente del Barcellona Sandro Rosell e Pep Guardiola avrebbe partorito il verdetto più doloroso per i tifosi blaugrana. E il tecnico alle 12 darà l'annuncio ufficiale: a fine stagione sarà addio.
ROSELL SA TUTTO - C'è soltanto una persona che è al corrente della decisione di Guardiola. Quella persona è ovviamente il numero uno catalano, che ha provato in tutti i modi a convincere il tecnico capace di aprire il ciclo più vincente di sempre nella storia del club in soli quattro anni. Rosell ha dato carta bianca a Guardiola, se sarà bastato lo scopriremo soltanto nella conferenza congiunta prevista nella mattinata. Le prime indiscrezioni inducono al pessimismo, anche se l'unica certezza è che Rosell avrebbe già ricevuto la risposta dell'allenatore. Secondo le fonti più autorevoli si tratterebbe di un "no", ma tutti attendono ancora le parole di Guardiola per la schiarita finale.
L'UNICA SPERANZA - Chi vuole crederci ancora, e a questo punto pare siano in pochi, ricorda un altro incontro tra Guardiola e Rosell, tenutosi circa un mese fa alla vigilia del doppio confronto con il Milan. Un meeting misterioso al quale parteciparono anche l'agente del tecnico e il vice Tito Vilanova. All'epoca dei fatti si parlò di un meeting programmatico per la prossima stagione e, poco prima del ritorno della sfida con i rossoneri, filtrò una voce consistente: "Se malauguratamente dovesse passare il Milan, Guardiola annuncerà il rinnovo nel giro di 48 ore". Il motivo era presto detto. Il tecnico voleva tenere la squadra sulla corda sino alla fine della stagione, sino a quando si era in corsa per qualcosa di importante. Poi avrebbe comunicato a tutti ciò che era stato ufficializzato in quell'incontro con il presidente. Che sarebbe rimasto al Barcellona. Se non fosse per le nuove indiscrezioni e il già citato clima di pessimismo che si è preso la Catalogna blaugrana nelle ultime ore, verrebbe da pensare a un lieto annuncio. Ma, come detto, si tratta soltanto di un'ipotesi, comunque corroborata dal fatto che a parlare in conferenza saranno sia Rosell che Guardiola e non soltanto il tecnico come inizialmente annunciato (la sola presenza dell'allenatore non avrebbe mai potuto portare a un rinnovo).

IN LIZZA ANCHE LUIS ENRIQUE - La stampa spagnola, e quindi non soltanto catalana, ha intanto iniziato a ragionare sul post-Guardiola. I primi nomi a circolare sono stati quelli di Marcelo Bielsa (che ha già ottenuto la pubblica benedizione dello stesso Pep), di Laurent Blanc (che piace parecchio a Rosell) e di Ernesto Valverde (che ha già annunciato l'addio all'Olympiacos). Poi, però, nel "toto-panchina" sono entrati anche due nomi pesanti, soprattutto perché si tratta di tecnici le cui quotazioni sono in netta flessione. Il primo è André Villas-Boas, ex vice di José Mourinho che però ha rotto piuttosto bruscamente il cordone ombelicale che lo legava allo Special One. Il secondo è Luis Enrique, da molti considerato già da tempo il "prescelto", un allenatore spedito a Roma per fare esperienza in attesa del ritorno alla base, lì dove aveva allenato con grandissimi risultati la "squadra b". In entrambi i casi, sarebbe assicurata la continuità tecnico-tattica, basta pensare che Villas-Boas ha più volte dichiarato di ispirarsi parecchio al 4-3-3 di Guardiola e che l'intesa tra l'attuale mister blaugrana e Luis Enrique è arcinota. Certo è che si tratterebbe di un azzardo vero e proprio. Ma, in fondo, non lo era anche affidare nel 2008 un'armata come il Barcellona a un tecnico alla prima esperienza da "allenatore vero" come lo stesso Guardiola? Il giochino della stampa spagnola continuerà ancora a lungo, questo è poco ma sicuro. A meno che alle 12 Rosell e Guardiola chiudano il giallo delle ultime 24 ore con una stretta di mano, un bel sorriso. E una firma sul rinnovo.