Già qualificate entrambe, Italia e Russia si giocano il primo posto nel girone A, ma l'Italia arriva alla battuta d'arresto perdendo in cinque set (26-28 25-19 22-25 25-16 15-11). Per le azzurre funziona male la correlazione muro-difesa, mentre le avversarie sono bravissime a non far cadere un pallone.
Il primo set parte liscio per le azzurre, che al primo timeout tecnico sono avanti di 5, ma la russia non è squadra da farsi sopraffare così facilmente e così comincia la rimonta, che ci porta a giocare punto a punto e spinge Barbolini a sostituire Del Core con Piccinini. Sembra finita quando le nostre avversarie arrivano sul 24-21, ma dopo tre set point annullati si prosegue ai vantaggi; l'unica occasione per Lo Bianco & co. è quella buona per chiudere il parziale in proprio favore 28-26.
Nel secondo set la situazione si ribalta: il muro azzurro non funziona, la Russia picchia e l'Italia non riesce a reagire. Brutto il parziale: 25-19 in 23'.
Nel terzo set Leo e compagne tirano fuori l'orgoglio, sono protagoniste di grandi salvataggi che dimostrano una tenacia invidiabile, e la testa è sempre lì. si arriva quindi al 25-22 che mette quasi in cassaforte il risultato.
Ma la Russia non è morta e ha una partenza devastante: un parizale di 8-0 che diventa 10-1 e poi, con una piccola rimonta delle nostre ragazze, diventa 16-8 al secondo timeout tecnico. Torna in campo Piccinini, stavolta per Costagrande, ma il gap rimane alto. così alto che, nonostante il tentativo di risalire, il set si chiude con un imbarazzante 25-16.
Il tiebreak inizia bene per le azzurre che vanno sul 4-2, ma c'è ancora un ribaltamento di fronte che porta al cambio di campo sull'8-5. La situazione, con la regia di Rondon, si sblocca solo in chiusura, con le ragazze di Barbolini che riescono a tornare sotto di 2 sul 13-11 per le russe. La rimonta si ferma lì: il set è della Russia per 15-11, che chiude quindi prima nel girone.
Ora Corea del Sud o Turchia.
