ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Azzurri a Medolla tra i terremotati

    La squadra si allenerà davanti ai bambini delle sfortunate zone emiliane che la scorsa primavera sono state colpite dal sisma con grandi devastazioni (foto AP/LaPresse)

    "Noi questa cosa la facciamo per i bambini, perché certe immagini rimangono nella memoria per sempre". Parola di Cesare Prandelli, che spiega così la decisione di portare la Nazionale maggiore ad allenarsi a Medolla, in mezzo alle persone che sono state duramente colpite dal sisma della scorsa primavera.

    Alle 17:45 la squadra scenderà in campo e i principali spettatori saranno proprio i bambini, che potranno poi chiedere gli autografi ai loro beniamini. Le iniziative organizzate per i più piccoli come contorno dell'evento sono tante, per portare qualche sorriso a chi per ora di motivazioni per sorridere ne ha ben poche, se non solo quella di essere scampati a un massacro.

    Ed è anche un modo per riportare un po' di sport tra quelle terre così martoriate, perché dopo il terremoto molti impianti sono stati chiusi per ovvie ragioni e quelli rimasti operativi sono sovraffollati e con lunghe liste d'attesa per essere prenotati. Così i bambini che vogliono fare sport sono costretti a lunghi spostamenti o a dover rinunciare, nella peggiore delle ipotesi. La Nazionale è quindi un modo per far sembrare tutto un po' più normale, anzi quasi speciale.