Troppe meche, tinte, coloranti, additivi, tagli estemporanei, docce e lavaggi frequenti. Più che le gambe sono i capelli di Mario Balotelli ad essere in pericolo. L'allarme è stato lanciato dalla Fondazione internazionale di tricologia IHRF, che si occupa di studiare le problematiche inerenti agli stress, alle patologie e ai danni dei capelli.
Il richiamo prende spunto dal campione azzurro e non mette in allarme solo Balotelli, ma anche tutti i calciatori che fanno un uso eccessivo di applicazioni di meche, che tingono i loro capelli e che cambiano sovente pettinatura passando da code di cavallo a cerchietti, da permanenti a trattamenti cosmetici eccessivamente stressanti per il cuoio capelluto.
A mettere il dito nella piaga è stato il recente eccesso di uso di coloranti dorati o gialli che adornano l'acconciatura del bomber nostrano e di molti giocatori presenti a Euro2012. Secondo Fabio Rinaldi, presidente IHRF e dermatologo a Milano, tra le principali conseguenze che possono essere provocate da un abuso di trattamenti c'è, al primo posto, la caduta dei capelli, poi l'indebolimento del bulbo, ma anche del fusto dei capelli.
Dulcis in fundo, i calciatori sudano tantissimo, il che incrementa l'irritazione e aumenta il rischio di una rottura del fusto dei capelli, già messo a dura prova dall'esposizione al sole durante gli allenamenti, le partite e le vacanze in spiaggia. Ma quali sono i consigli che i tricologi danno a Supermario e ai calciatori?
Rinaldi è categorico: "Sicuramente è necessario tenere degli intervalli di tempo un po' più lunghi tra una tinta e un trattamento cosmetico e l'altro, utilizzare dei buoni prodotti cosmetici che possano ricostruire e proteggere il fusto e il cuoio capelluto e proteggersi dal sole il più possibile".
Eurosport ti offre tutti i match di Euro 2012 in differita, anche su web e mobile con Eurosport Player (www.eurosportplayer.it). Non perdere poi il magazine "Euro 2012 Show", in onda ogni giorno alle ore 20:00 su Eurosport con gli approfondimenti di Kluivert, Benitez, Wenger, Bobic, Berthold e Dacourt
