ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Balotelli, sei un campione o un’eterna promessa?

    Cesare Prandelli scommette di nuovo sul talento di Mario Balotelli ma questa volta la fiducia è a tempo: contro Armenia e Danimarca riuscirà a convincere definitivamente tutti che è lui il “cavallo azzurro” su cui puntare? Foto Ap/LaPresse

    Ci risiamo, passano i mesi e la domanda è la stessa: Mario Balotelli può essere la stella della nazionale italiana? Se lo chiede anche Cesare Prandelli, che dopo averlo lasciato tranquillo per qualche tempo torna a bussare alla sua porta, per avere aggiornamenti sulla questione.

    Il ct azzurro evidentemente non ha preso benissimo la “scusa” dell’operazione agli occhi per la quale SuperMario ha saltato a pié pari gli impegni azzurri: “Ci sono rimasto male – ha confessato il tecnico – l’ha fatta nei giorni dei nostri primi match di qualificazione”. Ciononostante la fiducia c’è, ed è innegabile.

    Il Balotelli assaporato con la maglia della Nazionale anche agli Europei non può che essere un “cavallo” su cui scommettere: il gol all’Irlanda, la fantastica doppietta alla Germania sono gemme su cui poter costruire qualcosa di veramente importante. “Voglio che dimostri attaccamento alla maglia azzurra, che capisca quanto è importante. Ho fatto delle riflessioni, ho rivisto alcune partite e ho pensato che può essere un giocatore utile per noi”. Fiducia, quindi, seconda chance, chiamatela come volete, ma non incondizionata.

    Ora tocca a lui: ma che Balotelli troveremo? Quello dl Manchester City, dove di fatto è diventato ormai la quarta scelta di Roberto Mancini, dietro ai vari Dzeko, Aguero e Tevez? Mourinho recentemente ha detto che l’unico in grado di gestire il talento ma anche le bizze di SuperMario è proprio il Mancio. Ma se nemmeno lui riesce a raddrizzare la schiena del campioncino “made in Italy”, allora è giusto porsi delle domande a riguardo.

    L’inizio di stagione di Balotelli non è certo uno di quelli da ricordare: il suo tabellino recita 7 presenze (per la maggior parte dalla panchina) e due gol (zero in campionato, uno in Coppa di lega, uno in Champions). In mezzo la querelle infinita con Raffaella Fico, che sa più di feuilleton che di vita reale.

    Allora le parole di Prandelli in conferenza stampa sanno di avvertimento: Armenia e Danimarca danno a Balo una bella chance, che il ragazzo dovrà sfruttare al massimo delle proprie possibilità. Queste due partite sono il modo migliore per riprendere confidenza con la maglia azzurra, per provare di nuovo quelle sensazioni che lo avevano (e ci avevano) fatto sognare a giugno in Polonia e Ucraina.

    Ricordiamo tutti le lacrime che avevano accompagnato fuori dal campo Mario dopo la batosta con la Spagna: Balotelli deve ripartire da lì per trovare le motivazioni giuste. A 22 anni è lecito chiederselo: campione oppure no? Noi speriamo e crediamo di sì: ora deve convincersi anche lui.

    E VOI CHE NE PENSATE? MARIO BALOTELLI POTRA’ ESSERE L’ATTACCANTE DI RIFERIMENTO PER L’ITALIA DA QUI IN AVANTI? O MEGLIO PUNTARE SU ALTRI, OVVERO GILARDINO, EL SHAARAWY, OSVALDO, DESTRO, GIOVINCO?