L’ultima emozione prima del Mondiale di rugby è di quelle che non si dimenticheranno in fretta. A Brisbane, l’Australia batte 25-20 la Nuova Zelanda e porta a casa il Tri Nations a dieci anni dall’ultima volta. Una partita memorabile quella dei Wallabies. Fantastici nel primo tempo, arcigni nel finale. Con degli All Blacks troppo distratti in fase difensiva per potercela fare.
La partenza è tutta dei padroni di casa, guidati per la prima volta da James Horwill nei panni del capitano. Passano tre minuti e un piazzato di Quade Cooper regala il primo vantaggio all’Australia. Poi c’è la prima spaccatura vera e propria, con la spallata di un incontenibile Will Genia che al 13’ va in meta (convertita da Cooper). Della Nuova Zelanda non v’è traccia sino al ventesimo, quando gli ospiti (con undici cambi nel XV di partenza e il ritorno di Nonu e Smith) si portano in avanti e accorciano grazie a un piazzato di Carter (23’).
Ma è un’illusione. Perché il finale di frazione è ancora di marca australiana. Una punizione di Cooper vale il 13-3 (32’), mentre Radike Samo fa il capolavoro con una meta d’indescrivibile bellezza che vale (con la conversione di Cooper) il 20-3 che porta all’intervallo. Una mazzata all’orgoglio dei “tuttineri”, che però in avvio di ripresa si riorganizzano.
La partita si fa bellissima. L’Australia è schiacciata dietro, non esce più e la Nuova Zelanda dà il via alla rimonta. I 17 punti di gap si riducono in soli tredici minuti, giusto il tempo che intercorre tra la seconda punizione trasformata da Carter al 46’ e la sua seconda conversione del 59’ (meta di Smith al 52’, di Nonu al 58’). 20-20 al 60’, un risultato pazzesco.
Ma non è finita qui. Perché gli ultimi venti minuti a Brisbane dimostrano che la prima parte della ripresa è stata tutta un’illusione. Reale, tremendamente reale, è invece il solito Genia. Che nel momento più difficile riparte dopo una mischia, evade un placcaggio e regala la meta del trionfo a Beale (60’). Cooper non converte, però i cinque punti di margine bastano e avanzano, nonostante lo stanco tentativo finale degli All Blacks.
Vince l’Australia, trionfa battendo la squadra più attesa alla prossima rassegna mondiale di casa. I Wallabies dimostrano di essere vivi e si presentano all’evento dell’anno come secondi nel ranking. Dietro di un posto agli All Blacks, avanti di uno rispetto al Sudafrica. E il bello deve ancora venire...
TRI NATIONS A PARTE, GUARDATE COSA COMBINANO GLI ALL BLACKS: