ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Bolt: "Possibile scendere sotto il 9"50..."

    Il fulmine giamaicano non si preoccupa della concorrenza ("I successi altrui mi stimolano"), il suo obiettivo è diventare "una leggenda" a Londra 2012: nei 100 "scendere sotto i 9"50 è certamente possibile", ma la medaglia d'oro è più importante del tempo

    E’ l’uomo più veloce del mondo. O forse lo è stato, come sostengono i suoi detrattori, delusi da alcuni risultati non troppo brillanti (leggasi, ad esempio, Mondiali di Daegu 2011 quando, a causa di una falsa partenza, venne squalificato). Ora, però, Usain Bolt avrà tempo e modo di dimostrare tutto il suo valore. Londra è vicinissima e lui si presenta all’appuntamento olimpico carico del peso dei 3 ori vinti a Pechino e dei suoi record spaziali.

    Il giamaicano non ha dubbi: è ancora il più veloce e, dimostrandolo, scriverà le pagine più importanti dell’atletica leggera perché lui vuole “essere una leggenda. E’ il mio obiettivo, voglio entrare a far parte dell’élite dello sport, quindi devo scendere in pista e fare tutto estremamente bene”. Senza pensare alle delusioni perché “perdere una gara non deve essere motivo di tensione o preoccupazione. Al contrario, stimolo per andare avanti”

    Delusioni a parte, Usain Bolt deve guardarsi le spalle da una concorrenza sempre più agguerrita. Tyson Gay e Justin Gatlin, ad esempio, senza dimenticare Yohan Blake, suo connazionale che sta attraversando un momento di forma straordinario. Ma Bolt non si preoccupa degli altri, magari “lo fanno i miei amici che mi parlano dei successi dei miei avversari, ma certo non io. Io devo pensare a me e i loro successo sono solo uno stimolo, non un motivo di ansia”.

    Il suo record nei 100 metri risale ai Mondiali di Berlino del 2009. Un 9”58 centesimi che in molti ora si aspettano che lui stesso batta. Ma è lo stesso sprinter giamaicano a smorzare gli entusiasmi perché “scendere sotto i 9”5 è certamente possibile, ma di più non mi espongo. Anche perché dei tempi mi occupo poco, per me è importante vincere l’oro. In realtà si tratta sempre della medaglia d’oro, il record è solo una ciliegina sulla torta, ma l’obiettivo è vincere. Le medaglie d’oro sono quelle che rimangono ed è per quelle che correrò”. La finale dei 100 metri, la gara regina dell’atletica, è in programma per il 4 agosto.