"La Juventus? Mi hanno cercato tre volte, ma io non voglio andarci perché loro vogliono dei soldatini che vanno diritto, ed io invece voglio girare a destra o a sinistra, uscire dai binari se ne ho voglia".
Questa è stata la frase pronunciata da Antonio Cassano alla corte di Fabio Fazio, una frase che ha fatto prima riflettere e che ora fa inevitabilmente discutere. In effetti un "soldatino" alla Juventus c'è stato, Angelo Di Livio, soprannome guadagnato sul campo per la sua dedizione e per il suo impegno. E a proposito di ciò proprio lo stesso Di Livio, raggiunto da Tuttomercatoweb.com, commenta l'uscita di Fantantonio. "Io sono orgoglioso di essere stato un soldatino e di aver giocato in un grande club come la Juventus, un club glorioso che ha vinto davvero tanto - dice l'ex bianconero - Non voglio fare polemica perché non mi interessa, ma un giocatore dovrebbe far parlare di sé quando è in campo e non fuori. Bisognerebbe chiedere a Cassano a cosa si devono queste dichiarazioni".
Chi invece la polemica la cerca è Leonardo Bonucci, evidentemente risentito nei confronti dell'attaccante dell'Inter per quest'uscita che, di fatto, offende tutti i giocatori della Juventus. Così, tramite Twitter, Bonucci replica in maniera lapidaria e velenosa a Cassano: "Più che soldatini...professionisti!".
Uno da una parte accusa velatamente i giocatori che vanno alla Juventus di avere poco carattere, l'altro all'offesa risponde con un'altra offesa, rimarcando tra le righe la scarsa professionalità di Antonio Cassano. 1-1, palla al centro.

