ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Borriello nega l’impresa a Gasperini

    Genoa-Palermo, anticipo serale della 7a di Serie A, finisce con un pareggio per 1-1: apre le marcature Giorgi dopo 13’, pareggia l’ex bomber juventino al 53’. (foto AP/LaPresse)

    Un’impresa a metà. Ma soprattutto un risultato giusto. Genoa-Palermo 1-1, anticipo serale della settima giornata di Serie A, è un’occasione mancata per Gian Piero Gasperini, che vedeva la possibilità di strappare i tre punti contro la sua ex squadra dopo un’ottimo primo tempo dei rosanero. A fare la differenza ai fini del risultato finale è stata però la maggiore pericolosità del Grifone, che dopo aver creato occasioni su occasioni ha pareggiato con Marco Borriello, al terzo gol dal ritorno in rossoblù.

    JANKOVIC TITOLARE, MICCOLI PRIMA PUNTA - Gigi De Canio passa al 4-3-3 con Merkel che si siede in panchina lasciando spazio a Jankovic, terzo di un attacco nel quale non mancano Borriello e Immobile. Il terzino destro è Sampirisi, preferito a Canini con Bovo che si sposta al centro della difesa. In regia, invece, gioca Tozser, con Seymour e Kucka interni. Gli unici indisponibili sono gli infortunati Rossi e Ferronetti. Gian Piero Gasperini torna a Genova contro la sua ex squadra e non si discosta dal tradizionale 3-4-3 con Giorgi e Ilicic dietro alla prima punta Miccoli. In difesa, invece, spazio a Donati come centrale, mentre Barreto e Rios sono i due motori di centrocampo. Squalificato Brienza, sono out per infortunio Mantovani, Milanovic e Zahavi.

    SUBITO PALERMO, POI TANTO GENOA - Tra il possesso palla rosanero e il calcio diretto dei rossoblù è subito spettacolo. Dopo 5’ Jankovic ci prova con un sinistro da fuori che esce di un millimetro, mentre gli ospiti continuano a crescere, fare gioco e alla fine passano. Al 14’ Ilicic mette dentro un buon cross dalla sinistra, fascia già battuta bene da Garcia. Giorgi si butta dentro e con un colpo di testa da attaccante consumato batte Frey per il vantaggio palermitano, suo terzo gol in Serie A e secondo consecutivo dopo quello segnato una settimana fa al Chievo. Gli uomini di Gasperini, però, frenano intorno al 20’. Il Genoa alza i ritmi e, pur producendo un calcio confusionario, sfonda. Le occasioni sono innumerevoli. Al 18’ Munoz per poco non sorprende Ujkani con un retropassaggio di testa, mentre al 24’ Borriello spaventa il portiere ospite con un gran sinistro deviato in corner. L’azione migliore è al 28’, quando un tacco di Jankovic dà il via a un triangolo tra Immobile e Borriello. L’ex Pescara, però, alza malamente da un passo prima di sprecare ancora una buona ripartenza al 41’. De Canio al 42’ leva un pessimo Tozser in cabina di regia e passa al 4-2-3-1 con Jorquera trequartista. Il Genoa cresce ancora, ma è Ilicic ad avere l’occasione migliore con un gran destro dal limite che esce di poco.

    BORRIELLO TROVA UN MERITATO PARI – Il Grifone continua ad attaccare alla fine passa con Borriello che al 53’ insacca di testa su un cross al bacio di uno scatenato Jorquera. Dopo il gol decisivo a Roma con la Lazio e il pareggio conquistato in extremis contro il Parma, per il bomber rossoblù si tratta di un altro gol decisivo che vale 5 dei 9 punti in classifica per gli uomini di De Canio. Gasperini capisce che il Palermo non gira più e lo rivoluziona con un due cambi coraggiosi. Tra 53’ e 56’ escono Miccoli e Ilicic, rimpiazzati rispettivamente da Hernandez e Kurtic. Il Palermo ritrova tono e dinamismo in attacco, mentre De Canio sostituisce un Immobile piuttosto arruffone con l’ex fiorentino Vargas, al debutto in rossoblù (68’). Si va verso il gran finale. Hernandez dà l’illusione del gol al Palermo (71’) con un gran sinistro da fuori, ma è Vargas ad avere la chance migliore un minuto dopo, sparando però alto da un passo. Il Genoa ci prova ancora, però Borriello non ha più la forza per reggere il fronte dell’attacco in solitaria. E, così, arriva un pareggio più che giusto.

    PAREGGITE GENOA, PALERMO CRESCE – I rossoblù sorridono soltanto in parte perché l’impressione è che con un pizzico di ordine e concretezza in più il risultato sarebbe potuto essere ben diverso. Borriello, al terzo gol nelle ultime 4 partite, sta recuperando lo smalto della sua prima parentesi genoana. Immobile, invece, ha fallito almeno tre palle-gol nitide, ma si “spompa” in un lavoro di sacrificio sulla fascia atto proprio a esaltare il meno mobile compagno di reparto. De Canio dovrà riflettere anche su questo, archiviando quello che è il terzo pareggio consecutivo e porta il Grifone a quota 9. Cresce, invece, il Palermo di Gasperini, sempre più a suo agio con il 3-4-3 nonostante una qualità media piuttosto bassa. I rosanero, dopo cinque sconfitte consecutive in trasferta, sono tornati a fare punti fuori dal Barbera e ora agganciano temporaneamente l’Atalanta a quota 5. La crisi sembra ormai alle spalle.