Sì, è successo un'altra volta. Per il secondo anno consecutivo l'Udinese arriva a un passo dalla qualificazione per la fase a gironi della Champions League e poi è costretta a dire addio al proprio sogno europeo. L'anno scorso la speranza s'infranse sull'Arsenal, quest'anno sono i portoghesi dello Sporting Braga ad avere la meglio. Dopo 120' di gioco conclusi sull'1-1, al terzo rigore Maicosuel tenta il pallonetto senza tuttavia trarre in inganno Beto, per i friulani è l'inizio dell'incubo.
LA "PARTITA DELLA VITA" - Gara che inizia con i migliori propositi, con l'1-1 dell'andata che - almeno sulla carta - sembrerebbe favorire la squadra di un concentrato e speranzoso Guidolin che alla vigilia definisce la gara "la partita della vita". Avvio positivo da parte dei friulani che partono meglio, ma che per primi devono richiedere un miracolo a Brkic dopo soli nove minuti, quando Lima viene liberato in area dopo un errore di Willians. Partita vivace: padroni di casa pericolosi con i soliti Armero e Di Natale e portoghesi tonici e molto offensivi con Mossorò, Lima e Salino in grande spolvero.
ARMERO DA': 1-0... - Al 25' l'Udinese passa in vantaggio: iniziativa di un ottimo Fabbrini, Basta stoppa in modo goffo ma poi serve a memoria dall'altro lato del campo un prontissimo Armero che di testa batte Beto. Gli uomini di Guidolin non sfruttano appieno dell'inerzia del vantaggio e sfiorano più volte un raddoppio che col senno di poi sarebbe stato opportuno.
...ARMERO TOGLIE - Nella ripresa il Braga vuole con decisione il pareggio; Hugo Viani libera in due occasioni ravvicinate il suo sinistro letale: la prima volta trova sulla traiettoria un perfetto Brkic, la seconda non centra la porta. Al 58' l'Udinese ha l'occasione che in Champions non si può sbagliare: Armero liberato da solo davanti a Beto, il colombiano prende tempo e poi perde concentrazione zappando il terreno col piede sinistro e franando goffamente a terra.
DOMINIO BRAGA, MICAEL FA 1-1 - Tra sgomento e stanchezza l'Udinese comincia a subire il gioco lusitano. Braga padrone del campo per una lunghissima fase di gioco; iniziativa costante e frequenti palle gol create e disinnescate ora dal portiere sloveno e ora dal Benatia o dal Domizzi di turno. Al 72' però arriva il gol del pareggio del Braga, una rete che a quel punto pareva scontata, naturale conclusione di una sofferenza troppo prolungata. Il nuovo entrato Ruben Micael raccoglie il cross dalla sinistra e lo insacca di testa, con Brkic ancora fuori dai pali dopo un miracolo di poco prima.
IL BELLO E CATTIVO TEMPO DI ARMERO - "Stiamo calmi", dice Guidolin ai suoi. Ma nel finale l'Udinese prova invece a scuotersi per evitare i tempi supplementari. Terribile l'errore di Maicosuel, che si attarda troppo nella sua conclusione ben posizionato in area di rigore. In un primo tempo supplementare vivace Mossorò sfiora il gol del vantaggio lusitano, su di lui è fondamentale il recupero di Basta. Braga che continua il suo forcing continua ma che non viene punito da un altro clamoroso errore di Armero che - visto il risultato finale - sarà il giocatore (insieme a Maicosuel) a determinare il bello e il cattivo tempo.
FOLLIA MAICOSUEL, BRAGA IN CHAMPIONS - Il secondo tempo supplementare scivola via veloce, con le squadre che cominciano a respirare la paura e misurano ogni loro passo, ogni passaggio. L'ultima occasione è per Hugo Viana, che su punizione al 120' chiama Brkic a un altro intervento importante. Si va ai calci di rigore. Perfette realizzazioni di Domizzi e Pinzi, alle quali rispondono Lima e Custodio, l'imperdonabile errore bianconero arriva al terzo tiro dal dischetto, quando Maicosuel prova il pallonetto al quale non abbocca Beto che costerà molto al termine della serie. Armero e Di Natale non imitano il compagno di squadra, ma Ruben Micael trasforma il tiro decisivo e porta per mano, e con pieno merito, il Braga nella massima competizione europea. Con questa scottante eliminazione l'Udinese manca l'appuntamento con la sua seconda partecipazione alla Champions dopo quella centrata da Cosmi nel 2005/06.


