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    Inzaghi resta al Milan... per fare l'allenatore

    Filippo Inzaghi ha accettato l'offerta rossonera di allenare gli Allievi Nazionali del Milan fino al 30 giugno 2014. A confermare la decisione dell'ex centravanti milanista il d.s Braida: "Inzaghi farà l'allenatore al 100%" (FOTO AP/LaPresse)

    QUASI UFFICIALE, INZAGHI HA DETTO SI' - Si era preso qualche giorno di pausa per riflettere e pensare bene al suo futuro. Nessun colpo di scena, Filippo Inzaghi allenerà gli Allievi Nazionali del Milan. L'ex centravanti rossonero ha quindi accettato l'offerta di continuare a lavorare per il club di via Turati, firmando un contratto che lo legherà alla panchina della squadra giovanile fino al 30 giugno 2014.

    RIFIUTATE TUTTE LE OFFERTE, DALLA SPAGNA - Una scelta difficile per Inzaghi che per la seconda volta in un anno mette da parte i vantaggi economici per restare in rossonero. Già nella scorsa finestra di mercato infatti l'attaccante aveva rifiutato offerte milionarie dagli States e il contratto annuale del Siena. Anche in queste settimane le richieste non erano certe mancate dagli Stati Uniti al Canada con qualche contatto dalla Cina. Niente da fare, Pippo Inzaghi resta al Milan. A lui il compito di trasmettere grinta e passione ai giovanissimi di Milanello.

    IL SOGNO DI UNA CHAMPIONS DA ALLENATORE - "Sono felice, ho amato tantissimo quello che ho fatto ma oggi dico basta alla carriera da giocatore - ha affermato Inzaghi, all'uscita della sede del Milan in via Turati -. Si apre una nuova avventura, era difficile andarmene dal Milan. Ci tengo a ringraziare le società che mi hanno offerto di giocare ancora, proprio oggi è arrivata un'offerta dall'Inghilterra e mi ha fatto pensare molto, però alla fine ho pensato che il legame che c'era col Milan dovesse proseguire per tanti motivi. Ora si apre un nuovo capitolo della mia vita. Ho sognato di vincere la Champions con la maglia del Milan, chissà se ora posso vincerla anche da allenatore, come ha fatto Ancelotti. Questo ora è il mio sogno".

    "Se avessi fatto una sceneggiatura l'avrei scritta proprio così, segnare l'ultimo gol della mia carriera proprio nello stadio con la mia gente, allora ho pensato che nella vita ho vinto tutto e non valeva la pena andare ancora in giro a 39 anni. Ho avuto questa grande occasione da parte del Milan, oggi mi ha fatto 2 anni di contratto e significano tanto perché mi legano due anni da allenatore in una società che mi vede sulla panchina della prima squadra. Una decisione presa con la testa perché il cuore non mi avrebbe fatto smettere nemmeno a 60 anni".

    "Insegnare la passione ai giovani è una cosa bella, ho grande entusiasmo, partirò per Pinzolo con dei giovani che vogliono diventare grandi giocatori. Ho le caratteristiche giuste per poter insegnare. Da oggi si parte da zero, non voglio correre troppo. Bisogna dimenticare tutto quello che ho fatto da calciatore adesso si apre un nuovo capitolo della mia vita. Mi auguro di rivivere le stesse emozioni da giocatore".