Jorge Lorenzo sta disputando una stagione super. La prima guida della Yamaha ha colpito oltre per l'incredibile concretezza, maturità ed efficacia ed in gara (il pilota maiorchino tolto il Gp di Assen, dove è stato 'falciato' da Bautista in partenza, ha collezionato 5 vittorie e 6 secondi posti) è la grandissima tranquillità che ha mostrato durante tutti questi Gran Premi. 'Por Fuera' è consapevole di essere il più forte e di avere sul piatto d'argento la possibilità di laurearsi per la seconda volta campione del mondo.
Queste certezze però in una settimana si potrebbero essere incrinate per merito di Dani Pedrosa, che dopo due anni è tornato a vincere due gran premi di fila e a Brno è riuscito a battere Lorenzo con un sorpasso all'ultimo giro dimostrando una tenacia e una consistenza che mai prima d'ora aveva mostrato. Con sei gare ancora da disputare e soli 13 punti da recuperare i giochi per il titolo fra i due rider spagnoli sono più che mai aperti e Lorenzo è certamente colui che ha più da perdere in questa situazione sia nel medio che soprattutto in ottica 2013.
Sì avete capito bene perché il prossimo anno Jorge al suo fianco non avrà più l'innocuo e sfortunatissimo Ben Spies ma un Valentino Rossi, assetato di rivincite. Il Dottore, nonostante le dichiarazioni low profile, è cosciente di essere ancora un pilota in grado di poter lottare con una moto competitiva per il titolo. Affrontare la convivenza con il fuoriclasse di Tavullia da campione del mondo in carica o da grande sconfitto farebbe tutta la differenza del mondo. Questo l'alfiere della Yamaha lo sa e per questo ci aspettiamo un pilota agguerritissimo in questi ultimi sei gran premi: un Lorenzo meno calcolatore, ancora più Martillo e meno Mantequilla.

