Uno scudetto targato Antonio Conte. La pensa così Gigi Buffon che, ai microfoni di Sky Sport 24, elogia il tecnico bianconero, ritenendolo l'artefice del trionfo juventino. "È stato messo al centro del progetto l'allenatore, il suo credo, il suo sapere e la sua conoscenza della Juve - ha spiegato il numero 1 della Nazionale - In genere non si capisce mai quanto vale e quanto incide un allenatore in una squadra, io posso dire con estrema fermezza che il nostro tecnico ha inciso tanto, come nessun altro, in questo campionato ed è stato possibile perché la squadra e la società hanno voluto seguirlo".
C'è l'inchiesta sul calcioscommesse che potrebbe complicare la carriera di Conte. "Non ho paura di questo - assicura Buffon -, prima di tutto perché lo conosco, poi perché conosco il calcio, terzo perché ho già sentito che moltissimi giocatori del Siena hanno dato versioni completamente diverse da quelle accusatorie e quarto perché chi conosce e vive il calcio nella propria testa può avere già un'idea di cosa sia accaduto o di cosa accade in queste situazioni, nulla di negativo che possa far pensare alla malavita o a qualcosa del genere. Alcune volte si pensa... E in alcuni casi si dice che sono meglio due feriti che un morto. Le squadre le partite se la giocano e sarà sempre così, ma ogni tanto qualche conto bisogna anche farlo".
Chiuso il capitolo calcioscommesse, Buffon torna sullo scudetto della Juventus e su quel gol-fantasma di Muntari che ha infiammato il campionato. "Si è parlato di una cosa invece che della mia doppia parata che era molto bella, mi è dispiaciuto - ride Buffon - si è voluto parlare di quello che faceva comodo e non di ciò che poteva fare bene al calcio".
E si è parlato molto anche del suo errore nella sfida con il Lecce che ha portato al gol di Bertolacci e che ha riacceso un campionato che la Juve sembrava aver già vinto. "Ne hanno parlato tutti tantissimo, ne sono contento perché vuol dire che sono considerato il più forte e questo mi ha fatto molto piacere - spiega Buffon - Quando, nel giro di 10-12 ore, mi sono arrivati messaggi dall'estero, ho capito che ne stavano parlando in tutto il mondo".
Una battuta anche sugli scudetti della Juve, 28 o 30? "Dico sempre che sul campo è accaduta una cosa, su altre sedi un'altra, se poi conta più una sede che il campo... Amen. Se mi chiedono quanti ne ho vinti, dico che ne ho vinti 5, ma che ne hanno assegnati 3".