Così vicini, così lontani. Gigi Buffon e Iker Casillas incroceranno nuovamente i guantoni nella calda serata di Kiev. Una sfida nella sfida per due simboli irrinunciabili di Italia e Spagna. San Gigi contro San Iker, una classica tra i portieri che hanno segnato un decennio a suon di parate e miracoli prodigiosi capaci di lanciare Juventus e Real Madrid verso i traguardi più alti. Adesso, però, è tempo di giocarsi la partita più importante, la finale dell'Europeo.
BUFFON RIDE NEL BILANCIO - Quella di Kiev sarà la dodicesima sfida tra i due. Sei match sono stati giocati tra club, cinque con le nazionali. Il bilancio sorride al portiere azzurro, che con la Juventus ha sconfitto quattro volte il Real Madrid senza mai pareggiare e perdendo in due occasioni. Due volte su tre si sono dati battaglia nella fase a eliminazione diretta della Champions League (semifinale 2002/03 e ottavi 2004/05) e le Merengues sono sempre state eliminate, almeno quanto dolorosi sono stati gli ultimi due incroci nella fase a gironi del 2008, con altrettante vittorie bianconere. In Nazionale, invece, siamo "quasi" in perfetto equilibrio. Una vittoria per parte, due pareggi e un successo per Casillas ai rigori nel quarto di finale di Euro 2008, la partita della svolta nella storia recente delle Furie Rosse. La prima volta fu il 6 maggio 2003 al Bernabeu, con il Real Madrid che si impose 2-1 per poi essere travolto al Delle Alpi nel ritorno (con rigore parato da Buffon su Luis Figo). L'ultima lo scorso 10 giugno nella fase a gironi di Euro 2012. Adesso è il momento della resa dei conti.
COSI' VICINI, COSI' LONTANI - Li chiamavano "enfant prodige", anche se ora nessuno se lo ricorda più. Ora che entrambi sono capitani delle rispettive nazionali e presto lo saranno dei rispettivi club in pianta stabile (Buffon lo diventerà definitivamente con l'addio di Alessandro Del Piero). Adesso che viaggiano entrambi sulla trentina (Gigi è un classe '78, Iker un '81) e sembrano un caposaldo imprescindibile per gli equilibri difensivi delle rispettive squadre. Eppure, la storia dei due è iniziata ormai tanto tempo fa. Buffon ha debuttato in Serie A a 17 anni con il Parma, in Nazionale a 18 sotto la guida di Cesare Maldini. Casillas è divenuto il numero uno del Real Madrid a 18 anni, è stato il portiere più giovane in una finale di Champions League a 19 e 4 giorni e dieci giorni dopo si è preso la nazionale sino al traguardo delle 99 vittorie in 136 partite disputate e il record assoluto di "clean sheets" (78). Entrambi campioni del mondo, entrambi simboli dei due club più vincenti dei rispettivi paesi.

UN EUROPEO DA PROTAGONISTI - Doveva essere il torneo delle nuove leve, di Manuel Neuer per intenderci. E, invece, tra i pali è stato l'Europeo delle conferme, dei due grandi vecchi. Casillas arriva alla finalissima di Kiev con un solo gol subito, quello di Antonio Di Natale nel match d'apertura proprio con gli Azzurri. Da allora non è più passato uno spillo, con un'imbattibilità di 419' e un rigore parato su Joao Moutinho nella sfida ai rigori che ha deciso la semifinale contro il Portogallo. Buffon, invece, ha sfoderato la grinta dell'estate 2006 e dopo il pareggio beffardo di Mario Mandzukic non ha più incassato una rete su azione (318' di imbattibilità). Se non ci fosse stato il rigore inesistente trasformato da Mesut Ozil avrebbe incassato soltanto due reti in tutto il torneo, ora è a quota tre. Ma se non fosse stato per il suo smalto ritrovato, il destino sarebbe stato decisamente diverso. Poco male. Un motivo in più per pensare che in una sfida particolarmente equilibrata come si annuncia essere Spagna-Italia potrebbero essere i due portieri a recitare un ruolo decisivo. La sfida nella sfida, due grandissimi a confronto pronti a darsi battaglia giunti all'apice della maturità, con buona pace delle nuove leve.

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