Serena WILLIAMS b. Petra KVITOVA 6-2, 7-5
Wimbledon saluta la campionessa uscente Petra Kvitova e riabbraccia una che, questo torneo, l'ha vinto per ben quattro volte: Serena Williams. L'americana si conferma profonda conoscitrice di questa superficie e annienta, soprattutto con il servizio, una Kvitova anche oggi scesa in campo un po' troppo in ritardo. Sì perché come con la Schiavone, la ceka, abbandona il primo set in maniera un po' troppo semplice nella mani di una Williams che, invece, serve, risponde e ringrazia: 6-2. Il secondo set invece, quando finalmente la Kvitova inizia ad alzare le sue percentuali al servizio e sopratutto a trovare maggiore profondità di colpo, scorre molto equilibrato fino al 4-5. La Kvitova, giocando un gran game, riesce a portarsi a casa persino un set point ma il servizio di Serena - oggi davvero strepitoso - le dice di no. E nel game successivo, di conseguenza, arriva la più classica delle beffe: la Williams si procura una palla break ma la ceka, pur comandando lo scambio, tira in rete una disperata palla morbida in recupero di Serena. E' il colpo del ko. Nell'ultimo gioco infatti la Kvitova prova a rispondere a tutto braccio ma arriva solo fino al "30": quattro prime vincenti della Williams infatti le regalano la semifinale. Vittoria numero 216 in carriera. Settimana semifinale a Wimbledon in carriera. Azarenka e Paszek sono avvisate.
Angelique KERBER b. Sabine LISICKI 6-3, 6-7 (7-9), 7-5
Angelique Kerber batte Sabine Lisicki per la quinta volta su cinque, ma questa volta è stata più dura del previsto, perché la posta in gioco, al primo scontro diretto in uno Slam, era altissima e perché la Lisicki soltanto ieri aveva calato l'asso per eliminare Maria Sharapova. Lisicki irriconoscibile nel primo set con tre break concessi su doppio fallo e altrettanti giochi a 0 per il servizio della Kerber. Il secondo set sembra non cambiare copione con la testa di serie numero 8 che sale fino a 3-0, ma poi arriva la metamorfosi della Lisicki che torna in "modalità quarto turno" e incomincia a bombardare coi piedi dentro il campo costringendo la Kerber a mettersi l'elmetto. Saranno addirittura 34 i winners della Lisicki (che annulla due match-point sul 5-4 e uno ai parziali) nella seconda partita, con l'indefessa Kerber a resistere fino al tie-break prima della resa (9-7). Tre break-back anche nel terzo set (uno sul 4-4 con Lisicki a servire per il match) equilibratissimo e con la Kerber più propositiva dopo lo spavento: tocca a lei servire per l'incontro sul 6-5 e negare alla Lisicki la seconda semifinale consecutiva alla sua quarta partecipazione a Wimbledon. E' stata una bellissima partita sul Centre Court: non bastano 49 vincenti alla Lisicki, perché gli unforced errors dopo due ore e 30 minuti di grande tennis recitano 36 contro i soli 7 della Kerber che al quinto match-point piega la connazionale al termine del "fuoco amico".
Victoria AZARENKA b. Tamira PASZEK 6-3, 7-6(4)
Prendete questo dato: dei 46 minuti del primo set, 35 sono stati giocati sul servizio della Paszek. L'austriaca si conferma giocatrice coriacea, determinata e combattiva ma contro l'Azarenka di oggi ben poco ha potuto. Sì perché al servizio, in tutto il primo set, la bielorussa testa di serie numero 2 del torneo ha concesso alla Paszek un solo quindici e quando finalmente è riuscita a trovare il break - bravissima per 3 turni di servizio la Paszek a salvarsi con testa, grinta e un gran rovescio dagli attacchi della bielorussa - è capitolata immediatamente. Nel secondo set però, la Paszek, fresca di turno di servizio più favorevole, si riscopre gagliarda e riesce a fare gioco di testa fino al 4-4 ma lì, subisce il break a zero di una scatenata Azarenka.Tutto finito? Macché! Sul più bello l'Azarenka si inceppa per ben due volte: prima facendo rientrare la Paszek sul 5-5 (con un doppio fallo sulla prima palla break del suo match) e poi, di nuovo sul 6-5, dopo aver strappato il servizio all'avversaria prolungando di conseguenza la sfida al tie-break. L'Azarenka, "allo spareggio", fa valere la maggior attitudine a questo tipo di situazioni sfruttando "il braccino" della Paszek e chiudendo il discorso per 7 punti a 4. Per lei, adesso, Serena Williams: una (semi) finale.

Agnieszka RADWANSKA b. Maria KIRILENKO 7-5, 4-6, 7-5
Dopo tre interruzioni per pioggia, il cambio campo (dall'1 al Centre Court) e quasi tre ore di gioco, Agnieszka Radwanska, numero 3 del seeding, raggiunge la sua prima semifinale Slam a spese della russa Maria Kirilenko, sua vecchia compagna di doppio (una finale a Flushing Meadows). Match molto combattuto fino al 2-2 e con quattro break-point salvati dalla Kirilenko (due ace) nel primo gioco: la russa cede il servizio nel terzo turno di battuta e salva altre tre palle break sul 4-2 prima dell'interruzione per pioggia sui campi dell'All England Club. Due ore dopo la Radwanska riparte da dove aveva iniziato, ma la russa è più combattiva, salva nove palle break e recupera quello di svantaggio sul 5-4 alla quinta palla utile di un game spettacolare. La situazione si ripete con la stessa straordinaria combattività - ma con esito inverso - sul 6-5 quando la Radwanska riesce ad aggiudicarsi la prima partita dopo il quarto set-point. Nel secondo set la Radwanska prova a scappare due volte, ma è subito break-back per la Kirilenko che strappa la seconda partita in extremis con un game di risposta praticamente perfetto. Il terzo set, ancora molto equilibrato sia sul piano del gioco che delle statistiche, viene interrotto sul 4-4 e spostato per gli ultimi giochi al termine del programma sul Centre Court più di due ore dopo, quando la Kerber e la Azarenka si sono già guadagnate le semifinali. La Kirilenko, sbrigativa al servizio, sembra subire meno l'ultima pausa forzata e si spinge fino al 30/0 sul 5-5 con la polacca a battuta, ma la Radwanska reagisce con la prima vincente, mentre la russa cede le armi nel game successivo: per Agnieszka c'è la Kerber prima di una storica finale di Wimbledon.
