ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Serie A Basket - Cadono Milano e Siena, Varese in testa

    Milano si scioglie in trasferta ad Avellino dopo la vittoria in Eurolega con l'Efes e accusa il secondo stop consecutivo in campionato (80-58). Perde anche Siena a Varese (74-67), con la Cimberio che aggancia Bologna e Sassari a punteggio pieno in testa alla classifica

    SIDIGAS AVELLINO-EA7 MILANO 80-58 (18-20, 40-31; 61-45)

    Due volti diametralmente opposti a soli tre giorni di distanza: dopo la buona prova di venerdì contro l'Efes Pilsen, dove finalmente si è avuta l'impressione di una squadra nel vero senso della parola in grado di rivaleggiare con le grandi del continente, Milano si sgretola come sabbia al vento nella trasferta ad Avellino, ostica per tradizione, disastrosa in questo avvio di stagione che vede la formazione di coach Scariolo scivolare già a -4 dalla vetta della classifica, là dove sarebbe stata costruita per essere in estate. Lo 0-7 iniziale con cui Milano sembra voler chiudere rapidamente la pratica contro una squadra indebolita dalle assenze di Linton Johnson (volato negli States per la scomparsa della madre) e di Dwight Hardy (ancora problemi per il tesseramento) è soltanto una vampata di carta, destinata ad esaurirsi presto, prestissimo, appena la Sidigas fa quadrato attorno a se stessa ed estrapola dalle viscere una prestazione esemplare per voglia, grinta, atletismo, energia e difesa.

    "Venivamo da un momento molto difficile, con due sconfitte consecutive - racconta coach Valli, ex di turno -: ci mancava e ci serviva una vittoria. Nonostante l'assenza di due giocatori importanti ci siamo detti: 'Restiamo uniti e pensiamo soprattutto a difendere'. E ci siamo riusciti".

    Avellino ci riesce eccome, portando a casa una partita con pronostico proibitivo proprio con la forza e la solidità del gruppo, trascinata da un Ebi pazzesco, troneggiante nel verniciato con 19 punti, 11 rimbalzi, 5 stoppate e 5 palle recuperate. "Non è la mia miglior prestazione in Italia - dice succinto al termine della gara -. Io gioco sempre al massimo. Ci serviva una vittoria e abbiamo vinto. Tutto qui".

    I tentacoli dell'ex Minnesota alterano penetrazioni, parabole di tiro e permettono ai biancoverdi di dominare la battaglia sotto i vetri con un eloquente 46-35 (12 dei quali offensivi), là dove invece l'Olimpia, sulla carta, avrebbe dovuto avere il proprio punto di forza: ma Hendrix pasticcia in continuazione, Melli non riesce a incidere dopo una breve fiammata iniziale e Bourousis, fantasmagorico contro l'Efes, si fa continuamente aggirare mostrando la lentezza e l'apatia dei giorni peggiori. La regia, con un Cook ultra-timoroso e uno Stipcevic ectoplasmatico, non gira, e il risultato sono le 21 palle perse e il modestissimo 40% da due punti, frutto di tante penetrazioni forzate in isolamento. La scatola non si apre dall'arco (6/22) e con un Hairston e un Langford deleteri nelle loro testardaggini, a Milano non resta che affondare sempre più in basso, sotto le triple di Dragovic (uno che ha giocato anche delle Summer League solo perché preciso in questo fondamentale), la precisione di un Chris Warren che sembra essersi tolto almeno un lustro dalle spalle, e l'estro di Shakur, che riesce ad esprimere tutto il suo talento nei larghi sprazzi di run-and-gun che esaltano l'attacco di coach Valli. La festa Sidigas è a partecipazione totale, compresi Biligha, 5 punti e ottima difesa, e Spinelli, che con una sua giocata in penetra-e-scarica per una tripla di Richardson compie forse la giocata più importante della serata, ricacciando indietro il disperato tentativo di rimonta milanese (precipitata anche a -23) alla fine del terzo periodo.

    Venerdì l'Olimpia torna in campo in Eurolega, in trasferta a Zagabria: non facile, ma da vincere per agguantare le Top16. Sia mai che, come per il Milan di qualche tempo fa, la sigla "Emotion, devotion" risvegli qualcosa nella testa dei ragazzi di coach Scariolo...

    Avellino: Warren 16, Richardson 8, Dragovic 18, Shakur 12, Ebi 19; Biligha 5, Spinelli 2, Mavraides 0, Crow 0, Iurato 0, Salafia 0. N.e.: Ronconi. All.: Valli.

    Milano: Fotsis 7, Cook 12, Langford 5, Gentile 4, Hendrix 10; Stipcevic 0, Hairston 9, Chiotti 0, Bourousis 2, Melli 6, Basile 3. N.e.: Giachetti. All.: Scariolo.

    CIMBERIO VARESE-MONTEPASCHI SIENA 74-67 (27-15, 37-29; 57-45)

    Cade Milano, cade anche Siena, e Varese conferma quanto di buono visto nelle prime uscite stagionali prendendosi a punteggio pieno la vetta della classifica in compagnia di Bologna e Sassari. Alla bella prestazione di Mike Green (15 e 8 assist), che stravince il duello con Bobby Brown, fermo a un pessimo 2/9 al tiro macchiato anche da 3 palle perse, fanno eco i 20 punti di Ebi Ere e i 14 di Adrian Banks, autore di un gran terzo quarto e fondamentale per tenere a bada il tentativo di rientro mensanino.

    La Cimberio conduce dall'inizio alla fine, volando subito a +12 alla fine del primo quarto, lanciata dalle iniziative di Green, e tenendo poi botta nei due periodi centrali: la Montepaschi ha ottime cose da Mario Kasun (16 punti e 7 rimbalzi) e da David Moss, l'unico degli esterni a salvarsi in una serata in cui la squadra di Banchi non riesce ad aprire il campo (6/23 dalla distanza).

    Il talento offensivo di Ere e la ventata di vitalità fornita da De Nicolao in uscita dalla panchina tengono a distanza la Montepaschi nella ripresa, fino a quando la zona-press a tutto campo comincia a frenare gli ingranaggi biancorossi: le bombe di Moss, Carraretto e Kangur accorciano il divario sul -3 a 20" dalla sirena (70-67), ma è Hackett che sbaglia in penetrazione il tiro decisivo che permette a Green di arpionare il rimbalzo difensivo e a chiudere poi i giochi in lunetta.

    Varese: Sakota 3, Banks 14, Green 16, Ere 20, Dunston 12; Rush 0, Talts 0, De Nicolao 5, Polonara 4. N.e.: Ambrosini, Balanzoni, Bertoglio. All.: Vitucci.

    Siena: Kasun 16, Brown 4, Sanikidze 2, Hackett 20, Moss 5; Eze 2, Carraretto 8, Rasic 0, Kangur 7, Ress 0, Janning 3. N.e.: Lechtaler. All.: Banchi.

    Classifica dopo 3 giornate: Bologna, Sassari, Varese 6 punti, Cantù, Roma, Pesaro, Siena 4 punti, Milano, Biella, Brindisi, Montegranaro, Venezia, Caserta, Avellino 2 punti, Reggio Emilia, Cremona 0 punti.