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    Curiosport - Calabrone centra Nespoli, shock anafilattico

    L'arciere azzurro, oro a squadre ai Giochi di Londra con Galiazzo e Frangilli, è finito in ospedale per shock anafilattico dopo la puntura di un calabrone. Ora sta bene

    Una brutta avventura che, fortunatamente, si è conclusa nel migliore dei modi per il nostro Mauro Nespoli, medaglia d’oro ai Giochi di Londra.

    L'arciere azzurro è finito in ospedale sabato sera per la reazione allergica alla puntura di un calabrone. Mauro si trovava a Stella san Giovanni, in provincia di Savona, insieme ad amici e fidanzata, per prendere parte ad una manifestazione sportiva, ma soprattutto per mostrare orgoglioso l’oro londinese proprio a chi lo ha aiutato a prepararsi al meglio per la sfida olimpica. Ma quello che doveva essere un tranquillo week end all’insegna del divertimento, rischiava di trasformarsi in un qualcosa di drammatico, anche se Nespoli minimizza.

    E’ lui stesso a raccontare come si sono svolti i fatti. Ero al ristorante con amici e fidanzata - racconta - quando ho sentito un qualcosa che si appoggiava su una gamba. Ho abbassato la mano e inavvertitamente ho schiacciato il calabrone che si è subito vendicato morsicandomi sul braccio. Ho avuto paura, perché so di essere allergico al veleno degli imenotteri, ma ho cercato di mantenere la calma per non spaventare la mia ragazza”. Il veleno, però, ha cominciato a fare effetto: “Prima si è gonfiato il braccio, poi sono spuntate bolle e macchie rosse su tutto il corpo, mentre la bocca iniziava ad anestetizzarsi – ricorda -.. Ho capito che non c’era tempo da perdere e una volta a Savona ho guardato la mia fidanzata e le ho detto: niente albergo, si va in ospedale”. Poi cortisone e adrenalina hanno fatto cessare l’allarme e ora si può scherzare su questo episodio, quasi un contrappasso per uno che , abituato a centrare il bersaglio, è diventato bersaglio a sua volta.