Si tratta di una questione mai definitivamente archiviata, e che dunque in ogni occasione verrà riaperta. Ecco che il riacutizzarsi di una forma di “pareggite” bianconera in campo europeo riporta sui giornali il top player, il suo inseguimento, un rincorrersi di nomi, sogni e speranze che si incontrano o scontrano con le linee economiche e di bilancio della Juventus. Chiuso nel cassetto dei desideri ancora da realizzare nel comodino della Vecchia Signora c’è ancora quel Fernando Llorente a cui ci si era aggrappati dopo aver visto sfumare nell’ordine le offensive verso Agüero, Suarez e Van Persie. Lo spagnolo ovviamente piace ancora e la sua telenovela potrebbe riaprirsi, se non già a gennaio, almeno nel prossimo mercato estivo.
L'ATHLETIC SI RASSEGNA: VENDERE LLORENTE - Cosa cambia rispetto all’agosto scorso? In sostanza l’attaccante e il tecnico Bielsa si sono riappacificati, così come sembra meno agguerrito lo stesso presidente Urrieta che aveva chiesto 36 milioni per il suo cartellino. L’Athletic si sta insomma rendendo conto che non abbia alcun senso dare seguito a quello che è un rapporto da separati in casa ancora a lungo, e sembra dunque (finalmente) predisposto a una cessione.
Il pareggino in terra danese coincide con il primo passo verso la riapertura della trattativa. “Non possiamo più parlare di top player”, si è affrettato a specificare Marotta, sempre attento al bilancio, ma l’uscita dalla trattativa dell’Arsenal potrebbe essere uno stimolo per tentare di accaparrarselo. Certo, sulle sue tracce rimangono altri club importanti come Tottenham e Atletico Madrid su tutti, con i colchoneros che pensano al post-Falcao, ma per aggiudicarselo potrebbe bastare agire d'astuzia e sul tempo. L’importanza della trattativa fa presupporre che sia più logico attendersi un ritorno della Juve a giugno, e se non sarà Llorente in ogni caso si tratterà di un top player, un mister X, (chiamatelo come preferite) insomma qualcuno che convinca Conte più del pur volenteroso e valido Bendtner. Villa, ai margini del Barcellona, e Huntelaar, presto in scadenza con lo Schalke, le altre piste.
SOGNO O SON DESTRO? – Con l’avvicinarsi del mercato detto ‘di riparazione’ riaffiorano anche le prime curiose ipotesi di scambio. Le dichiarazioni di Quagliarella – il quale ha spiegato che da attaccante sarebbe curioso di poter essere allenato dall’antijuventino Zeman – agevolano la nascita di suggestive idee di scambi: il bianconero alla Roma in cambio di Mattia Destro, ancora a secco di reti con la maglia giallorossa. Oggi questa non può che essere una curiosa fantasia onirica, ma ci sono alcuni motivi che potrebbero non escluderla come soluzione. Nel 4-3-3 di Zeman Destro non si è ancora adattato, potrebbe farlo con più facilità Quagliarella. Destro potrebbe essere la risposta al rebus d’area di rigore juventino e si tratta comunque del giovane che i bianconeri seguirono a lungo la scorsa estate; ma a raffreddare gli entusiasmi c’è il fatto che difficilmente la Roma farebbe crescere la sua giovane promessa con la maglia di una rivale.

