E' il miglior giocatore brasiliano in circolazione, tutti scommettono su di lui ai Mondiali del 2014 "ma non sono il salvatore della patria".
Neymar è cosciente del suo grande talento e delle grandi aspettative nei suoi confronti, ma "non mi sento sotto pressione, non mi sento una stella, ognuno fa la sua parte, il calcio è uno sport collettivo - le parole del giovane attaccante del Santos - Le responsabilità vanno sempre divise, il singolo, da solo, non fa nulla. Ai Mondiali saremo 23 giocatori agguerriti che cercheranno sempre la vittoria, sarò uno dei tanti che lotta e che vuole la Coppa".
Eppure, ad appena 20 anni, oltre a essere un punto di riferimento in campo, Neymar lo è anche fuori. Ha 11 sponsor, un logo ufficiale, un account Twitter con 5,5 milioni di follower e anche il suo taglio di capelli è imitato da molti. "Ma non mi sento una popstar - chiarisce - Sono felice dell'affetto perché anch'io sono stato un tifoso e lo sono ancora".
Unico brasiliano che non gioca in Europa nella lista dei 23 candidati per il Pallone d'Oro e in corsa per il secondo anno di fila, Neymar si dice felice già per il solo fatto di essere in compagnia di tanti grandi campioni "e di rappresentare il Brasile. Ma per me, oggi, il migliore al mondo è Messi".
E chissà che un giorno i due non giochino insieme visto che da tempo si parla di un interesse del Barcellona. "Ma io sono felice qui in Brasile, nel Santos, sogno di andare un giorno in Europa ma non è ancora arrivato il momento - commenta - Rimanere al Santos anche oltre il 2014? Chissà, ci siederemo e parleremo col presidente"

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