HOWARD AI NETS: MAXI-SCAMBIO IN ARRIVO - Una trade tanto complicata e intricata da somigliare a un cumulo di rovi nel sottobosco, ma non così tanto lontana dal poter andare in porto. Il lavoro per portare Dwight Howard a Brooklyn e costruire così una nuova contender nella Eastern Conference dovrebbe coinvolgere quattro squadre, con i Clippers e Cleveland nel ruolo di "facilitatori" (se non dovessero essere i Cavs, allora Charlotte entrerebbe nella trattativa).
In questo senso, i Nets arriverebbero ad avere, oltre a SuperMan, anche Chris Duhon, Earl Clark e Jason Richardson, che andrebbe ad allungare le rotazioni sul perimetro rimpiazzando il vuoto lasciato dalla partenza di MarShon Brooks, che nonostante stia vestendo la maglia di Brooklyn alla Summer League di Orlando (debuttando, tra l'altro, con un terrificante 0/10 dal campo), potrebbe trovarsi presto a indossare la canotta dei Clippers, alla ricerca di un sostituto per Nick Young, passato a Phila.
I Magic, che hanno recentemente scambiato anche Ryan Anderson con Gustavo Ayon degli Hornets, rivoluzionerebbero completamente la squadra inserendo Brook Lopez, Luke Walton, Shelden Williams, Damion James e Armon Johnson (più tre prime scelte, due dei Nets e una, protetta, dei Clippers), mentre a Cleveland andrebbero Kris Humphries, Quentin Richardson, Sundiata Gaines, un'altra prima scelta dei Nets e 3 milioni di dollari. A rendere ancora più complicato il tutto, sta il fatto che, per finalizzare la trade, Lopez, Humphries, James, Williams, Johnson e Gaines devono accettare delle sign-and-trade.
NEW YORK: ARRIVA CAMBY... E NON SOLO - Tra Miami e la Grande Mela, alla fine, vince il fascino della City. Marcus Camby, in uscita da Houston, è atteso ad approdare ai Knicks, anzi, a tornare ai Knicks, dove ha giocato tra il '98 e il 2002, attraverso una sign-and-trade che gli permetterebbe, nonostante i 37 anni di età, di firmare un triennale da 13.2 milioni di dollari, una cifra molto interessante per un giocatore che rischiava di accasarsi per una sola stagione al minimo salariale. Per mettere le mani su di lui, i Knicks darebbero ai Rockets un pacchetto con Toney Douglas, Jerome Jordan e Josh Harrellson, più le seconde scelte del 2014 e 2015. Da tenere in considerazione anche il fatto che i Rockets hanno formulato un'offerta molto cospicua per Jeremy Lin, restricted free-agent (quattro anni a 28.8 milioni), che NY difficilmente pareggerà, visto che ora la priorità è quella di firmare Jason Kidd o imbastire un'altra sign-and-trade per arrivare il play di Dallas.
Ma a New York è anche tempo di conferme: piuttosto che finire ricco, ma dimenticato, in Canada, JR Smith ha rifiutato un triennale da 20 milioni proposto dai Raptors per firmare un biennale da 2.8 milioni offerto dai Knicks, mentre il 47.2% dall'arco con cui ha chiuso la scorsa stagione (primo in questa speciale categoria statistica) ha permesso a Steve Novak di passare da un contratto annuale che non raggiungeva nemmeno il milione di dollari a un quadriennale da 15 milioni.
BOSTON: ARRIVA TERRY... E ANCHE LEE? - I Mavs hanno lasciato intendere che non pareggeranno l'offerta triennale da 15 milioni di dollari che i Celtics hanno avanzato per Jason Terry, permettendo così al Jet di atterrare a Boston e di sistemare il back-court dopo la partenza di Ray Allen e l'infortunio di Avery Bradley, che potrebbe costargli uno stop più lungo del previsto. Per questo motivo, i Celtics sono in trattativa anche con Courtney Lee, free-agent dopo una stagione chiusa a 11.4 punti di media con il 40% dall'arco a Houston: l'ex-Magic ha confermato di avere otto squadre "corteggiatrici", ma anche una spiccata preferenza per i biancoverdi.
INDIANA TERRA' ROY HIBBERT - Il sogno di Portland di affiancare a LaMarcus Aldridge uno dei centri più interessanti nel panorama attuale della Lega è destinato a tramontare: dopo aver raggiunto la semifinale di Conference, i Pacers sono intenzionati a pareggiare l'offertona quadriennale da 58 milioni di dollari che i Blazers avevano proposto qualche giorno fa.
