Il Settebello approda alla finale di domenica dopo una splendida prova con la Serbia e l'entusiasmo è alle stelle. Ecco le dichiarazioni dei protagonisti.
Sandro Campagna (ct) - "Stasera siamo stati più che straordinari. E’ stata una partita difficile sia sul piano tattico che, soprattutto, sul piano fisico. Quando, dopo il secondo tempo, l’hanno messa sul piano fisico ogni contatto era notevole e noi abbiamo retto. Non ci siamo fatti isolare in difesa e abbiamo raddoppiato. C’è stato un gioco corale di difesa e in attacco abbiamo nuotato tanto, all’inizio ancora di più, e alla fine un po’ più stanchi, anche perché dovevamo gestire il risultato. Male l’uomo in meno all’inizio, ma loro pescano i pali come pochi al mondo. Siamo stati abbastanza eroici nella fase finale, quando abbiamo tenuto soprattutto di testa in ogni fase del gioco non perdendoci d’animo, con dei gol importantissimi. Sono più che soddisfatto di questa prestazione".
Maurizio Felugo - "Siamo contentissimi, stiamo raggiungendo il nostro sogno: quello di arrivare sempre in finale nei tornei importanti. Battere di seguito Ungheria e Serbia è qualcosa di pazzesco, ma chi vuole vincere le Olimpiadi deve battere i più forti. Noi sappiamo che forse gli altri un po’ ci sottovalutano e questo ci dà forza perché quando siamo in acqua non ce n’è per nessuno. Ora aspettiamo i croati, ce li ricordiamo bene, ci ricordiamo bene l’esultanza nella partita nel girone contro di noi. Qualcosa è scritto nel destino, quindi se li dobbiamo ribeccare io non sarei troppo tranquillo".
Valentino Gallo - "Siamo stati bravi a tenere sia fisicamente che mentalmente perché oggi era una partita molto fisica, più della partita con l’Ungheria: mani addosso, molti contropiedi, molto nuoto, molti contatti, quindi era veramente difficile tenere dal punto di vista fisico e anche dal punto di vista mentale, perché quando sei davanti loro tentano sempre di raggiungerti, quindi è difficile stare in partita al 100% e mantenere la calma. Oggi siamo stati bravi, soprattutto dopo una sconfitta abbastanza forte con la Croazia e altre partite in cui non abbiamo giocato benissimo, ma l’importante è che ci siamo ritrovati come gruppo e che stiamo ritrovando anche la nostra pallanuoto".
