ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Carling Cup - Vendetta Chelsea, eliminato lo United 5-4

    Partita infinita decisa solo ai supplementari dai gol di Ramires e Sturridge. Nel primo tempo la squadra di Ferguson va avanti due volte: con Giggs ed Hernández che sfruttano al meglio una difesa inguardibile del Chelsea. Nella ripresa inizia la rimonta ed un gol di Harzard su rigore al 94' porta tutti all'extra-time. Spettacolo anche lì ma il rigore di Giggs non basta al Manchester.

    Se la vendetta deve essere servita su un piatto freddo il Chelsea ha aspettato solo tre giorni per ridare la gioia ai propri tifosi contro il Manchester United, eliminandolo dalla Capital One Cup agli ottavi di finale. Dopo il 5-7 di ieri tra Reading ed Arsenal, oltra giornata del gol con il 5 a 4 targato blues che solo ai supplementari hanno fatto valere la loro forza alla squadra di Ferguson. Nel primo tempo è la squadra ospite però a sembrare più in palla mostrandosi cinica ed attenta a contrario di un Chelsea troppo sprecone per voler vincere partite del genere. Nella ripresa Di Matteo le prova tutte e con Oscar ed Hazard cambia l'inerzia del match portandosi fin ai supplementari dove completano la rimonta grazie alle reti messe a segno da Sturridge e Ramires. A completare la giornata ci sono però anche le incredibile eliminazioni di Tottenham Hotspur (2 a 1 contro il Norwich) e Liverpool con quest'ultimo che si fa beffare in casa dallo Swansea City.

    SI RICOMINCIA DOPO CLATTENBURG - Solo tre giorni dopo il caso Clattenburg il Chelsea si rituffa sul campo per affrontare il Manchester United nella sfida valevole per gli ottavi di finale di Capital One Cup. Entrambe le squadre provano a far meglio rispetto la scorsa stagione quando sia il Chelsea sia il Manchester United si arenarono ai quarti di finale. I blues provano a reagire rispetto alla sconfitta interna di 3 giorni fa coccolandosi la stella Lucas Piazón che insieme a Moses ed Mata compone il trio dietro l’unica punta Sturridge, mentre dall’altra parte Ferguson non rinuncia la match winner di Domenica lanciando in campo il messicano Javier Hernández. Nei red devils ci sono anche Fletcher, Nani e Giggs, mentre totalmente rinnovata la coppia centrale di difesa con Wooton (classe ’91) e Michael Keane (classe ‘93) in campo.

    FERMATE LA DIFESA DEL CHELSEA - Parte forte il Chelsea con Piazón ed Azpilicueta abili a mettere in difficoltà le corsie laterali del Manchester United, mentre gli ospiti cercano di partire in contropiede cercando di imbeccare uno tra Welbeck ed Hernández appostati in avanti. La prima chance è targata blues ma il cross da destra di Azpilicueta non viene deviato in rete dal giovane brasiliano Piazón che di pochissimo non riesce ad impattare con un colpo di testa. Sulla pressione del centrocampo di casa perde un brutto pallone Fletcher, ma sull’immediato contropiede Sturridge sbaglia il controllo non riuscendo a servire Mata che sarebbe stato solissimo davanti a Lindegaard. Qualche secondo dopo ancora azione velocissima del Chelsea, con Mata che serve al bacio Moses, il nigeriano la mette in mezzo per un solissimo Sturridge ma ancora una volta l’ex Manchester City sbaglia il controllo e perde il pallone scivolando a terra. Lo United si fa vedere poche volte dalle parti di Čech ma la squadra di Ferguson sfrutta al meglio alcune ingenuità commesse dai padroni di casa, nello specifico il portiere ceco nel rinvio cerca di servire Romeu, ma l’ex canterano del Barcellona perde un pallone letale sul pressing di Welbeck con Giggs abile a recuperare ed ad insaccare per il vantaggio dei Red Devils e l’incredulità dei 40mila di Stamford Bridge.

    LUIZ PAREGGIA, LO UNITED NON CI STA – Dopo il gol subito il Chelsea non riesce a reagire e sono poche le trame ideate dal centrocampo di casa con Mata non più abile ad imbeccare i propri attaccanti. Ci pensa però Moses ad ravvivare il match, con il nigeriano che conquista un prezioso calcio di rigore alla mezz’ora dopo un ingenuo fallo di Büttner. Il rigore è realizzato da David Luiz (alla sua terza rete personale contro lo United) anche se la realizzazione del brasiliano non è perfetta con Lindegaard che per poco non riesce a deviare il pallone fuori dallo specchio della porta. Il Chelsea galvanizzato dal gol prova a trovare il raddoppio, ma nel recupero un pallone perso da Piazón fa partire il veloce contropiede del Manchester United con Hernández che insacca il nuovo vantaggio dopo il perfetto assist di Welbeck.

    HAZARD AL 95’ REGALA L’EXTRATIME – Nella ripresa entrambi gli allenatori cambiano qualcosa con Ferguson che mette Powell (classe ‘94) mentre Di Matteo prova a cercare il pareggio con l’ingresso di Ramires. La prima occasione è però per il Manchester United proprio con il suo giovanissimo centrocampista che costringe Čech alla super parata per evitare il terzo gol subito in serata. Il Chelsea invece prova le classiche verticalizzazione alla ricerca di Sturridge, ma come al solito l’ex attaccante del Manchester City non riesce a farsi trovare pronto nel momento del bisogno. Contrario invece il discorso per Cahill che con il suo colpo di testa beffa il portiere ospite portando i suoi in parità, 2 a 2. Non c’è neanche il tempo di festeggiare che il Chelsea però prende di nuovo gol, il festival degli errori continua in difesa anche se gli ospiti segnano gol a conclusione di un’azione a dir poco spettacolare con Nani freddo a mettere fuori causa il portiere dei blues con un pallonetto dopo il servizio di Anderson. Di Matteo non ci sta e tira fuori l’artiglieria pesante ma né Hazard né Oscar riescono a trovare il varco giusto per il pareggio, ci si mette anche l’arbitro poi con Mason che lascia tutti a bocca aperta non concedendo un clamoroso rigore per i blues per il tocco di mano in area di Wootton sul cross di Mata. Il Chelsea, questa volta, non perde tempo a protestare perché trova comunque un rigore a proprio vantaggio proprio nel finale con Wootton costretto a mettere giù Ramires dopo l’ennesimo inserimento in area del brasiliano. Questa volta alla battuta ci va Hazard che è freddissimo dagli 11metri spiazzando Lindegaard per il 3 a 3.

    UNITED STANCO, CHELSEA CONVINTO – All’inizio dei tempi supplementari si pensa ad un calo fisico del Chelsea andato veramente a 100 all’ora nella ripresa, mentre Ferguson ha da giocarsi il terzo cambio fin qui non utilizzato nei primi 90 minuti. La carta vincente sarebbe quella di Macheda, ma è sempre il Chelsea a spingere e a trovare il primo vantaggio di serata con Sturridge, oggi comunque pessimo, a sfruttare al massimo l’errore in disimpegno di Wootton, dribblando poi Lindegaard per il 4 a 3. Nel finale della prima frazione di gioco il Chelsea prova a dilagare ma la punizione di David Luiz va a sbattere contro la traversa. Nel secondo periodo possesso di palla conquistato dagli ospiti ma è ancora il Chelsea a colpire, questa volta in contropiede, con Ramires che imbeccato bene da Hazard sembra chiudere definitivamente il match con un 5 a 3 perentorio. Lo United si sa, non si dà mai per vinto, e trova un bonus rappresentato da Azpilicueta che mette a terra Hernández, costringendo il direttore di gara a fischiare il terzo rigore di serata, non sbagliato da Giggs. Nel recupero tutto lo United cerca l’incredibile 5 a 5 ma è ancora il Chelsea a farsi pericoloso in contropiede anche se la giocata di Hazard con il conseguente tiro si va però ad infrangere sul palo.

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    ELIMINATI ANCHE SPURS E REDS – Le sorprese arrivano anche dagli altri campi con le incredibile eliminazioni del Tottenham e del Liverpool. Villas-Boas cerca con la maggior parte dei titolari di espugnare il campo del Norwiche, ed accarezza il sogno quando al 66’ è Bale a sbloccare il risultato segnando addirittura di destro, non proprio il suo piede preferito. Nonostante il vantaggio però i Canaries si riportano in partita e l’autorete di Vertonghen rimette tutto in discussione a sei minuti dal termine. Quando si pensa però che il match terminerà ai supplementari arriva la smentita con Jackson che pesca il jolly superando nel finale Lloris per l’incredibile vantaggio e la qualificazione ai quarti di finale di coppa. Non fa meglio invece il Liverpool che dopo la scoppola della rete annullata nel finale nel derby contro l’Everton esce sconfitto da Anfield dai gallesi dello Swansea City proprio ex squadra di Brendan Rodgers attuale manager dei Reds. Nel primo tempo la squadra di Laudrup passa in vantaggio appena dopo la mezz’ora con Chico, il Liverpool non riesce a reagire e becca anche il secondo con il 2-0 firmato da Dyer. Suárez prova a riaccendere il match con un gol al 76’ ma lo Swansea chiude in maniera definitiva il match grazie alla rete nel recupero con l’ex Villarreal De Guzman.

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