Dopo il grande Europeo in Polonia e Ucraina, la nazionale di Cesare Prandelli torna al lavoro a Coverciano ma, il commissario tecnico, oltre a parlare di Nazionale, non ha potuto evitare gli argomenti caldi degli ultimi giorni. Il primo di questi è l'infinita guerra mediatica tra Zeman e la Juventus. "Penso che una squalifica di 10 mesi sia già pesante di per sé, non vedo perché un allenatore squalificato non possa allenare". Questo il Prandelli pensiero a proposito delle parole di Zeman secondo il quale un allenatore sottoposto a una lunga squalifica, quantomeno superiore ai tre mesi, non debba allenare. Prandelli ha fatto riferimento a Conte, squalificato in primo grado per 10 mesi nell'ambito della vicenda calcio scommesse. "Ho rispetto per delle sentenze e per la giustizia sportiva - ha poi aggiunto Prandelli - C'è la voglia di ricominciare la stagione in maniera limpida".
Il secondo argomento caldo, pardon, caldissimo, è la bufera scatenata da De Laurentiis nell'immediato finale della Supercoppa giocata a Pechino. "Certi atleti dovrebbero accettare le sconfitte con maggiore rispetto non solo verso i propri avversari, ma anche verso chi ha organizzato un evento e verso gli spettatori che hanno assistito a quell'evento". Insomma, il riferimento alla decisione del Napoli di non presentarsi alla cerimonia di premiazione della Supercoppa vinta dalla Juventus è evidente. "Mi ha molto colpito la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi - ha poi concluso Prandelli - perché ha trasmesso un'idea di sport che non è solo pathos, ma anche festa. Sempre con grande rispetto bisogna sapere abbracciare anche i vincitori".
Sulle dichiarazioni di Zeman, naturalmente, era però già intervenuto anche Marotta che ai microfoni di Sky aveva espresso in maniera piuttosto chiara la propria idea: "Ritengo inopportuna l'uscita di Zeman. Lui stesso ha detto di non aver letto le carte; quindi non trovo appropriate le sue dichiarazioni, con le quali, pur senza citarlo, alludeva chiaramente ad Antonio Conte".
Marotta ha poi continuato: "Mi auguro che il presidente dell'associazione allenatori prenda una posizione. Già non avevo capito e, ovviamente, non avevo condiviso le frasi di Zeman sul numero degli scudetti della Juventus; adesso ritengo che quelle su un suo collega siano proprio inconcepibili ed inaccettabili".
Il DS della Juventus ha poi concluso lanciando l'ennesima frecciatina anche al sistema giudiziario italiano. "Allorquando si squalificano calciatori e allenatori si creano grandi danni, anche economici, alle società di calcio. Ciò avviene anche senza prove certe, a causa di un codice obsoleto, da cambiare al più presto. Noi rispetteremo di certo le sentenze, quando queste saranno definitive. Ma c'è anche un regolamento, che dice chiaramente che è lecito che un allenatore possa svolgere il suo lavoro durante la settimana". Insomma, Juve-Roma è già iniziata... la domanda è: finirà mai?
