Milano è in fermento. O meglio, per strada ancora non si vede nessuno, ma sull'asse Galliani-Moratti si è preso di colpo a lavorare con un unico obiettivo: definire i dettagli dello scambio tra Antonio Cassano e Gianpaolo Pazzini, uniti evidentemente nel passato (sampdoriano) e nel futuro (di mercato).
GALLIANI-MORATTI, INCONTRO POSITIVO - L'incontro tra Galliani e Moratti non ha ancora prodotto la classica "fumata bianca", ma le basi per una buona conclusione dell'affare ci sono tutte, a partire dalla volontà dei giocatori. Se Pazzini è da un po' di tempo un "separato in casa", Cassano ha esplicitato a sua volta la volontà di cambiare maglia ed entrambi gradirebbero il "salto del Naviglio", per opportunità tecnico-tattiche e blasone.
LA TRATTATIVA: TUTTO IN 3 MILIONI - Alla fine però quello che conta sul mercato sono sempre i soldi e dunque l'oggetto del contendere diventa il conguaglio di 10 milioni di euro richiesto dall'Inter, una cifra che Galliani vorrebbe ridurre a 7 e spalmare su 3 anni.
TINTI: "ANCORA NESSUN ACCORDO" - Nel frattempo si muovono i procuratori: Tullio Tinti, agente del 'Pazzo', si è già recato in via Turati per un primo incontro informale. "Pazzini è ancora un calciatore dell'Inter - ha sottolineato - e noi rispettiamo i contratti in essere... Non c'è ancora nessun accordo, le società stanno ancora trattando". A voler tradurre il linguaggio dei procuratori, verrebbe fuori un 'siamo vicini' tendente al 'vicinissimi'.
DALLA "SAMBA" ALLO "SCAMBIA" - La sensazione ormai è che sia solo una questione di dettagli: lo scambio Pazzini-Cassano si farà, perché Inter e Milan hanno smesso di sognare la samba brasiliana (Kakà e Lucas) e hanno bisogno di un po' d'aria fresca. Il classico "scambietto all'italiana" è la soluzione perfetta per entrambi i club, soprattutto se porta con sé la speranza di un talento da riscoprire (e da rinfacciare), come nel caso dei due ex doriani.
