ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Cassano attacca Galliani "Tanto fumo, poco arrosto"

    Stramaccioni non ha convocato il brasiliano per la trasferta di Pescara: cessione vicina. Cassano, invece, si presenta ad Appiano Gentile e attacca duramente il Milan, ma soprattutto Galliani (e in parte Allegri). Primo allenamento per Alvaro Pereira (non convocato): manca ancora il transfer

    BRANCA E AUSILIO FANNO FATTI, NON CHIACCHIERE - "I primi giorni sono andati molto bene. La cosa più importante per me era quella di sapere che Branca, Ausilio e Stramaccioni puntavano su di me - queste le prime parole di Cassano in nerazzurro (foto www.Inter.it) - Voglio ringraziare Piero e Marco, perché quando le cose vanno male tutti a criticare ma quando acquistano 8-9 giocatori nuovi nessuno dice nulla perché non sono persone che leccano quella cosa lì... i complimenti vanno a loro, così come al presidente Moratti che comanda tutto. Trattativa lampo? Lo dite voi. Questa cosa va avanti da tempo, ma loro non fanno chiacchiere, non leccano quella cosa lì, e fanno i fatti".

    MORATTI MI VOLEVA DA TEMPO - "Raccomandazioni da Moratti? Sì, ma non ve le dico. Lui mi ha sempre voluto, sin dai tempi della Sampdoria ma ero un matto è ha fatto benissimo. Ero una testa calda, ha fatto benissimo. Ma ora sono cambiato, e mi ha fatto piacere l'abbraccio con Moratti".

    LA STOCCATA AL MILAN... ANZI A GALLIANI - "Alla conferenza stampa del Milan ho detto 'Se sbaglio sono da rinchiudere al manicomio', ma non ho sbagliato io, ma qualcun altro, che sta sopra gli altri. Ma non ho sbagliato io, così come non hanno sbagliato i compagni o il tecnico. Ha sbagliato un'altra persona, chi sta in alto: ha promesso tanto. Qualcuno ha fatto il furbo, a me non va bene e sono dovuto andare via. E' stato bravo a fare molto fumo, ma niente arrosto. Mi sono arrabbiato perché mi sono sentito preso in giro. Hanno promesso tanto e fatto poco. Galliani? Lo dite voi, ma lo avete capito. Non c'è bisogno di fare nomi. Ma avete capito... Io ringrazio i miei compagni, ringrazio i tifosi al Milan che mi sono stati vicinissimi quando ho avuto problemi al cuore. Perché dico che qualcuno (Galliani, ndr) faceva solo fumo? Si era parlato di rinnovo, ma sempre e solo parlato, parlato e parlato. Solo parole, mai fatti. Chiedetelo a lui perché dico così. Ma lui è bravo a girare le carte in tavola. Lui dirà che ha ragione lui, che non era vero. Lui va d'accordo solo con chi lo leccava. Già dalla prima estate dopo lo scudetto avevamo cominciato a parlare, lui mi diceva sì sì, domani domani, ma così non va bene e me ne sono andato via. Sto ancora aspettando..."

    ALLEGRI? PER LUI CONTAVO COME IL DUE DI COPPE A BRISCOLA - "Nella mia scelta di andare via dal Milan sono pesate due cose: le promesse non mantenute e poi il fatto che sono andati via due miei amici, Thiago e Ibra. Due calciatori insostituibili. Da qui ho capito come era l'andazzo, ho preso la palla al balzo e deciso di andare via. Già durante gli Europei avevo detto all'allenatore che volevo andare via, lui riferiva a Galliani, poi tramite il mio procuratore l'ho detto anche a Galliani. Per Allegri come giocatore ero la quinta, sesta, settima punta. Lui mi diceva che non poteva garantirmi nulla, ero come il due di coppe con la briscola a bastoni, vedevo aria non buona e dovevo cambiare. Irriconoscenza? Io devo ringraziare la gente del Milan per lo striscione che hanno messo sotto l'ospedale, Silvio Berlusconi che mi ha messo a disposizione un impero e Barbara Berlusconi e basta. Non è questione di irriconoscenza, ho ringraziato i capi del Milan, ringrazio Tavana, Tassotti che è quello che dello staff tecnico con cui andavo d'accordo. Tutto mi si può dire tranne che irriconoscente. Tutti i miei compagni del Milan mi sono stati vicini, erano dispiaciuti, mi fa piacere che mi vogliono bene ed io a loro. Da altre persone sms zero in un anno e mezzo, in questo periodo meno di zero ma me l'aspettavo..."

    L'INTER E' SOPRA IL CIELO - "Tu avevi detto che dopo il Milan c'era solo il cielo e ora? Semplice, oltre il cielo c'è l'Inter... (risata generale). Milito-Palacio-Snejider è il trio che è giusto che parta titolare. Io metterò in difficoltà l'allenatore. Agli interisti dico che voglio vincere qui, voglio fare di tutto per farli felici e contenti. In questo periodo mi sono allenato, a modo mio ma mi sono allenato, la mia condizione è al 50-60% non credo di più...".

    SAMPDORIA? GRAZIE MA ORA MI GODO L'INTER - "D'estate un assist alla Sampdoria? Sono arrivato ora all'Inter e già devo cambiare? La Sampdoria l'ho detto, lo dico e lo continuerò a dire: è stata l'esperienza che mi ha cambiato la vita, resterà sempre nel mio cuore. Voglio godermi i miei due anni qui all'Inter - ha aggiunto Cassano - se farò bene potremo continuare. Devo ringraziare sempre Branca e Ausilio. Dopo tutto quello che ho fatto mi aspettavo una risposta negativa dalla Sampdoria, l'importante era riconquistare il rapporto con il presidente Garrone, l'ho fatto e sono contento per questo".

    TANTI AMICI ALL'INTER, E LO 'SFIZIO' NAGATOMO - "Avevo un'offerta dal Quatar molto importante - ha ribadito FantAntonio - ma sono qui perché mi hanno scelto in tanti, dirigenti, allenatore, Snejider, Zanetti e poi sono qui per uno sfizio: per Nagatomo, era il mio pallino. Ma sono rimasto a Milano perché mi piacerebbe fare il mondiale e devo stare in un campionato vero, volevo mettermi in gioco per fare bene qui e andare in Brasile. Altre squadre mi hanno cercato, si parlava ma solo chiacchiere e a me piacciono fatti. Che scherzo ho fatto a Nagatomo (domanda di un collega giapponese)? Sono appena arrivato, dammi il tempo. Ma ti terrò aggiornato, non ti preoccupare. E' un obiettivo ben chiaro per me... (altra risata generale)".

    STRAMACCIONI LO CONOSCO DA ANNI - "L'imitazione del mister su di me? "Conosco Stramaccioni da quando allenava i ragazzini della Roma. A lui piacciono i giocatori estrosi, è una persona perbene, è un allenatore del quale tutti mi parlano bene - il giudizio del barese che è anche tornato su quanto gli è capitato alcuni mesi fa, quando ha rischiato la vita - Vedi tutto in modo diverso, adesso vedo le piccole cose, penso a mio figlio, a mia moglie, la mia famiglia. Ma adesso per me è il passato, è normale che ti tocchi tanto, meno male che sia andata bene. Prima facevo tanti errori, me li cercavo, adesso forse di meno, ma davanti voglio avere degli uomini che mi dicano le cose come stanno e come vanno".

    MI MULTERANNO ORA, MA SPERO CHE MAICON POSSA RESTARE - Le ultime battute sono per Maicon che Cassano spera possa restare a Milano. "Ora so già che mi multeranno, ma voglio dire che ho appena parlato con Maicon e gli ho detto 'sei sicuro di volertene andare?'. Lui per me è fortissimo, come Thiago Silva per il Milan, anche se sono due situazioni completamente differenti. Ora però sono cose della società, non mi voglio immischiare io. Però, se dovesse rimanere penso che grazie anche a lui potremmo sicuramente lottare per il vertice..."

    CON PRANDELLI NON CI SONO PROBLEMI - "Prandelli? Con il mister ho un rapporto schietto, diretto. Se sto bene, e voglio stare bene, lui ha sempre detto che per me il posto c'è sempre. Se deciderà altre cose non ci sarà problema, ma l'importante è che me lo spieghi come ha sempre fatto. Siccome tante persone remavano contro di me, questa domanda mi dà l'occasione per spiegare. Hanno fatto passare altri messaggi. Ma io e Prandelli abbiamo parlato, lui mi ha detto che andava bene così e che doveva provare provare tanti ragazzi, mi ha detto Antonio giusto che resti a casa".

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    CASSANO E GARGANO Sì; PEREIRA E MAICON NO - Una sola, grossa, novità nella lista dei convocati di Andrea Stramaccioni in vista della trasferta di Pescara per l'esordio in campionato. Tra i difensori, infatti, manca il nome di Maicon. Il terzino brasiliano, impiegato giovedì sera in Europa League, a questo punto quasi certamente lascerà Milano: destinazione Real Madrid o Manchester City. Stramaccioni, che non potrà contare sullo squalificato Palacio e sull'infortunato Mudingayi, potrà puntare però su Gargano: l'uruguaiano, appena arrivato dal Napoli, è arruolabile e potrebbe addirittura strappare una maglia da titolare al fianco di Cambiasso e Guarin. In attacco ci sarà Cassano, anche se il barese potrebbe partire dalla panchina con Coutinho al fianco di Sneijder. Primo allenamento per Alvaro Pereira, non convocabile, visto che l'Inter non ha ancora ricevuto il transfer dal Porto.

    I 23 CONVOCATI per Pescara:

    Portieri: 12 Castellazzi, 27 Belec, 32 Cincilla; Difensori: 4 Zanetti, 6 Silvestre, 23 Ranocchia, 25 Samuel, 33 Mbaye, 40 Juan, 42 Jonathan, 44 Bianchetti, 55 Nagatomo; Centrocampisti: 10 Sneijder, 14 Guarin, 19 Cambiasso, 21 Gargano, 24 Benassi, 41 Duncan; Attaccanti: 7 Coutinho, 22 Milito, 81 Longo, 88 Livaja, 99 Cassano.