ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Centauri, darsi al cross vale la pena?

    pILOTI

    Lo sfortunato infortunio di Andrea Dovizioso con la moto da cross è il primo e non sarà l’ultimo di un pilota che corre in velocità. Qualche settimana fa era stato Nicky Hayden a fratturarsi due costole e una scapola col flat track mentre negli ultimi tre anni Dani Pedrosa (clavicola),  Valentino Rossi (spalla) e il ‘povero’ Marco Simoncelli (scafoide fratturato) si infortunarono a ridosso dell’avvio della stagione correndo sullo sterrato Questi fastidiosi infortuni ripropongono inevitabilmente all’attenzione un interrogativo: perché i piloti di moto continuano a cimentarsi con la moto da cross, da motard o da flat track, a ridosso dell’inizio della stagione rischiando la propria salute?

    Il motivo è presto detto a differenza di tutti gli altri sportivi i piloti del motomondiale e della Sbk durante i circa tre mesi di sosta invernale (da inizio novembre a fine gennaio) non hanno alcuna possibilità di correre con la moto in pista al di fuori dei test programmati dall’IRTA (che per la cronaca nel 2012 durante la stagione 2012 saranno illimitati a differenza di quanto accaduto fino a pochi mesi fa). Un problema non di poco conto che obbliga inevitabilmente i piloti ad arrangiarsi per non ‘arrugginirsi’ troppo e conservare agilità, sensibilità in frenata, staccata, colpo d’occhio insomma elementi fondamentali in gara.

    L’IRONIA DI DAVIES – Un’anomalia che ha messo in risalto anche il campione della Supersport Chaz Davies su Twitter negli scorsi giorni con un filo di ironia “Vi sembra normale che i tennisti possano giocare a tennis, i calciatori giocare a calcio, i piloti di Formula 1 allenarsi con i simulatori mentre i motociclisti debbano starsene a casa al calduccio!”. La sottolineatura del pilota prossimo a debuttare in Superbike nel 2012 con l'Aprilia è legittima e pone un problema di cui la Dorna, la FIM e le stesse case farebbero bene ad interessarsi. D’accordo che la crisi avanza, i soldi e le case sono sempre meno e che con i motori contingentati è impossibile spremere all’osso le moto però si potrebbe trovare il modo perché i piloti possano girare liberamente in pista con moto magari derivate dalla serie in condizioni di maggiori sicurezza rispetto al fai da te sullo sterrato.

    In fondo sarebbe la fine di un qualcosa di assai singolare. Pensateci bene i calciatori durante l’estate si allenano sul campo da calcio non sulla sabbia col beach soccer, i tennisti si allenano con racchetta e pallina e non sul tavolo da ping pong perché i piloti in pista devono arrabattarsi a correre sullo sterrato?

    E VOI CHE NE PENSATE? DITE LA VOSTRA NELLO SPAZIO SOTTOSTANTE!!