Euroflop, Horror show: sono i termini più concilianti usati dalla stampa inglese per descrivere il momento nero dell’EuroCity. Con la sconfitta dell’Amsterdam Arena le speranze di passare il turno per la banda Mancini sono ridotte al lumicino. Inevitabile che a finire sul banco degli imputati sia proprio il tecnico di Jesi, che nel post-partita ha recitato il mea culpa. Ad aggiungere benzina sul fuoco ci ha pensato il difensore degli sky blues Mika Richards con parole che certamente non saranno piaciute al Mancio: “Non abbiamo dimestichezza con la difesa tre, è un qualcosa su cui non abbiamo lavorato; i giocatori preferiscono il 4-4-2 ma il nostro manager ha deciso così e noi cercheremo di lavorarci”. Dichiarazione che fanno il paio con quelle di Joe Hart dopo la sconfitta al Bernabeu, bacchettato immediatamente dal suo allenatore. Insomma, il quadro è quello di uno spogliatoio in subbuglio, per tacere delle abituali bizze di Balotelli.
CHE SUCCEDE, MANCIO? - Oltre ai risultati, impressiona l’involuzione tecnica sul piano del gioco. L’unico punto rimediato dal Man City è maturato dopo il pareggio interno con un Borussia Dortmund che dominò in lungo e in largo quel match. Anche ieri il City è stato “maltrattato” dall’avversario di turno, l’Ajax dei ragazzini terribili di Frank De Boer. Borussia Dortmund, Real Madrid e Ajax danno la sensazione di essere squadre vere, ciascuna con il suo potenziale, le sue caratteristiche, il suo copione di gioco. Il City destinato a fallire l’ennesimo esame europeo sembra una collezione di figurine. A dire il vero non impressiona nemmeno in patria, dove insegue – staccato di quattro punti – il Chelsea; nell’ultimo turno ha dovuto sudare sette camicie per avere la meglio sul West Bromwich, non certo il Manchester United. Non c’è traccia della macchina schiacciasassi in grado di dominare – pur con la flessione finale – la Premier League 2011-2012. E pensare che durante l’estate la proprietà non ha badato a spese, accontentando ogni richiesta di Mancini. Sono poche le squadre che possono vantare una rosa di quel calibro, con un reparto offensivo faraonico: Dzeko, Aguero, Tevez, Balotelli e – il mai utilizzato! – John Guidetti, autore quest’ultimo di 20 gol in 23 presenze con il Feyenoord la scorsa stagione.
L’OMBRA DI GUARDIOLA - Secondo il sito del quotidiano catalano "Mundo Deportivo", l'ex direttore sportivo del Barcellona Txiki Begiristain la prossima settimana firmerà per i Citizens raggiungendo Ferran Soriano, ex vicepresidente azulgrana e attuale dg del City. Begiristain si porterà dietro Joan Patsy, suo braccio destro a Barcellona. Non è tutto, perché tutti questi arrivi aprirebbero la strada al vero obiettivo dei campioni d'Inghilterra: Pep Guardiola. La pesante sconfitta di ieri in Champions League in casa dell'Ajax, è un brutto colpo per Roberto Mancini che, secondo la stampa catalana, a fine stagione potrebbe ricevere il benservito proprio per far spazio al tecnico spagnolo che si sta godendo un anno di riposo a New York. Al City, sottolinea il "Mundo Deportivo", lavorano altri ex Barca come Esteve Calzada, ex direttore del marketing del club azulgrana.


