"Mi piacerebbe chiedere scusa per il gol". Mircea Lucescu, allenatore dello Shakhtar Donetsk, fa mea culpa per conto di Luiz Adriano che ieri, sull'1-0 per il Nordsjaelland, è andato a segno mentre tutti gli avversari erano fermi in attesa della restituzione del pallone.
"Non ho visto l'inizio dell'azione, ho visto solo il ragazzo ricevere la palla e segnare - racconta Lucescu - Mi ha detto: 'ho visto la palla sui piedi e questo ha attivato il mio istinto di attaccante e ho segnato. Dopo quello che è successo volevamo lasciare segnare i nostri avversari ma Stepanenko lo ha impedito".
Il riferimento è al centrocampista che ha fermato l'azione danese dopo il pari del compagno. "Nessuno mi aveva avvisato di lasciarli proseguire e sono andato sul pallone - si giustifica il centrocampista ucraino - Probabilmente io e Adriano abbiamo sbagliato, avremmo dovuto agire in modo diverso ma non ci siamo capiti con gli altri".
A quel punto, però, c'era un solo modo per riparare a quanto successo. "Durante l'intervallo l'unica cosa che ho chiesto ai miei giocatori era di dimostrare che erano molto più forti e di vincere in modo convincente, che è poi quello che hanno fatto - ha aggiunto Lucescu - Durante una partita si commettono molti errori e Adriano ne ha commesso uno".
E LA UEFA APRE UN PROCEDIMENTO - Si mette male per Luiz Adriano: la Uefa ha annunciato di aver aperto un procedimento disciplinare nei suoi confronti. L'attaccante dello Shakthar Donetsk è accusato di aver violato i principi di condotta (Articolo 5, Regolamenti Disciplinari Uefa), e il suo caso verrà discusso dalla Commissione Disciplinare e di Controllo della Uefa il 27 novembre.
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