"Questa partita è decisiva per il nostro futuro in Europa. Abbiamo pareggiato le prime due gare, è ora di vincere" . Uomo simbolo della nuova grande Juventus Claudio Marchisio ha evidenziato il grande obiettivo a breve termine: tornare a vincere in Europa. Contro Chelsea e Shakhtar Donetsk due pareggi che tutto sommato ci possono stare, ora però occorre portare a casa i primi tre punti europei, traguardo che manca in casa bianconera dal novembre 2009, quando proprio in trasferta gli uomini allora allenati da Ciro Ferrara vinsero 1-0 sul campo del Maccabi Haifa.
LA FAVOLA DANESE - Prossimo avversario la favola danese del Nordsjaelland, contro cui la Vecchia Signora è chiamata a fare nient’altro che quello che oramai con spiccata disinvoltura sa fare nel nostro campionato. Marchisio però avvisa: "Non ci sono partite facili. Servirà grande attenzione contro una squadra che gioca un buon calcio. Giocare in Europa è differente perchè se conosciamo molto bene i nostri avversari in Italia, giocare all'estero è un'altra sfida".
DOPPIA CHANCE - "Dobbiamo rispettare l'avversario, il Nordsjaelland ha giocato bene sia contro lo Shakthar che contro il Chelsea, con un buon possesso palla. Ma anche cominciare a centrare i tre punti, se vogliamo andare avanti in Champions", ha aggiunto. Un doppio successo contro i danesi porterebbe senza dubbio la Juve in una posizione di vantaggio, in attesa di scoprire quale sarà l’esito del confronto tra gli uomini di Di Matteo e quelli di Lucescu.
HJULMAND IMPAZIENTE “ATTENZIONE A PIRLO” - "Siamo felici di affrontare una squadra con questa tradizione - dice il tecnico della squadra campione di Danimarca Kasper Hjulmand -. La Juventus ha una lunga storia e per una squadra dalla breve storia come la nostra sarà un onore. Conosciamo le loro potenzialità, ma non partiamo battuti e proveremo a metterli in difficolta'". Hjulmand conosce bene la forza dei bianconeir: "La Juventus non ha mai perso e per questo è una squadra da rispettare - ha aggiunto -. Ha molte stelle, in particolare Pirlo che nel suo ruolo è unico al mondo, ma credo che la vera forza sia il collettivo, merito di Conte che ha trasmesso la mentalità vincente. Affronteremo una delle squadre più forti del mondo, ma cercheremo di non farci spaventare e proveremo a giocare con la nostra solita filosofia. Come abbiamo fatto con lo Shakhtar e con il Chelsea, contro i quali siamo stati battuti ma abbiamo avuto le nostre occasioni".


