JUVENTUS
Buffon 5,5: nelle sue rosee aspettative pensava di vivere una serata all’insegna della noia, invece si ritrova a dover fare gli straordinari: uscita kamikaze al limite della regolarità, ma qualche disattenzione inusuale per lui. Il miglior Gigi forse ci sarebbe arrivato su quella punizione.
Bonucci 6: come di consueto è il primo play della squadra, ma non fa mai mancare il suo apporto offensivo sui calci piazzati. Limita le amnesie cui ci aveva abituato recentemente.
Lucio 5: arrugginito dal misero minutaggio in campionato arranca sulle frecce danesi. Quando John lo punta in velocità non c’è partita. L’esperienza e la malizia non sempre pagano. (Dal 75’ Bendtner 6: buono l’impatto sulla gara dell’oggetto misterioso della rosa bianconera. Avrebbe anche l’occasione della vita, ma non inquadra la porta con la sua girata di testa).
Chiellini 6: suo il fallo da ammonizione da cui scaturisce il gol, ma è De Ceglie a complicargli la vita. Per il resto prestazione senza macchie.
De Ceglie 5: ok, qualche cross insidioso lo regala, ma quante disattenzioni in difesa, e che sciagurato disimpegno in occasione del vantaggio danese. Pasticcione.
Marchisio 6: meno brillante del solito. Centellina gli abituali inserimenti e fa girare il pallone con meno velocità del solito.
Pirlo 7: Monumentale, il solito pittore rinascimentale che disegna traiettorie illuminate per i compagni. Sbaglia un solo passaggio in tutta la partita e manda più volte gli spuntati compagni davanti alla porta. Avvia l’azione del pareggio.
Vidal 5,5: continua il suo momento opaco ma si ritrova quando Vucinic fa il suo ingresso in campo. Nel suo momento miglior viene sostituito (Dall’82’ Giaccherini sv).
Isla 5,5: L’assist che mette Vucinic nelle condizioni di siglare il pareggio innalza un voto che non può raggiungere la sufficienza. Poca qualità per l’esterno cileno. I cross imprecisi non si contano e quando ha la palla buona per calciare a rete arrossisce. Non è ancora il giocatore ammirato a Udine.
Matri 6: lavoro sfiancante per la squadra; buona l’intesa con Giovinco. Costante punto di riferimento per la manovra bianconera. Si spegne alla distanza e cede il passo – e la gloria – a Mirko Vucinic (dal 67’ Vucinic 7: entra e spacca la partita, con lui è tutta un’altra storia, la Juve non può prescindere dal fuoriclasse montenegrino).
Giovinco 6,5: fa tutto bene in fase di preparazione, poi si perde sul più bello. Ma non va bocciata la formica atomica. È vero che dilapida un’occasione colossale, ma se ne crea altre con giocate da campione. Meriterebbe il gol.
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NORDSJAELLAND
Hansen 7,5, Parkhurst 6,5, Okore 6,5, Mtiliga 6, Adu 6, Stokholm 6,5, Lorentzen 6 (Dall’87 Christiansen sv), John 6,5, Laudrup 6,5 (dal 70’ Christensen 6), Beckmann 7 (Dal 66’ Nordstrand 5,5)


