"Se è stato giudicato colpevole, allora è giusto che abbia perso le vittorie al Tour". A parlare, in un'intervista a "Marca" e rilanciata da cyclingnews.com, è Alberto Contador, a detta del quale la decisione di non riassegnare le edizioni della Grand Boucle dal '99 al 2005 era quasi inevitabile: "visto il brutto momento che stiamo attraversando, forse non c'era altra soluzione". Contador, nei giorni scorsi, aveva denunciato l'eccessivo linciaggio mediatico nei confronti di Armstrong ma non può non riconoscere che "quanto è uscito fuori ha fatto male, perchè era un corridore a cui mi ispiravo quando ho cominciato la mia carriera da professionista. Ora è stato giudicato e punito in modo esemplare ma la sua squalifica non risolve tutti i problemi del ciclismo".
"Fortunatamente stiamo facendo progressi veloci nella battaglia al doping ma c'è bisogno di un'intesa tra tutte le parti - Uci, organizzatori, team e corridori - perchè vengano prese delle decisioni e far sì che certe cose non si ripetano più. Dobbiamo muoverci tutti nella giusta direzione per cancellare questa macchia e riacquistare credibilità". Contador, però, rivendica le vittorie al Giro 2011 e al Tour 2010 tolte per la squalifica di due anni inflitta dal Tas per la positività al clenbuterolo: "ho vinto quelle corse correndo pulito, senza alcun tipo di aiuto, con sacrificio e duro lavoro. Le considererò sempre mie"
VALVERDE "HO COSCIENZA PULITA, RISPONDO SU STRADA" - "La mia coscienza è pulita. Ho vinto in passato e ho continuato a vincere, poi ognuno può pensare quello che vuole". Nonostante la squalifica per due anni ricevuta per il suo coinvolgimento nell'Operacion Puerto, Alejandro Valverde continua a proclamare la sua innocenza. Il corridore della Movistar non rinnega i contatti con Fuentes ("faceva parte dello staff tecnico della mia vecchia squadra, era lì, io ero lì ma non voglio tornare sull'argomento") e in un'intervista a "Marca" assicura di non essersi mai sentito "sporco" quanto invece "ferito dalle cose che sono state dette su di me. La risposta migliore l'ho data sulla strada e continuerò a rispondere così. Difenderò sempre la mia innocenza".
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